Il subcomandante Mantellini, pur all’estero da qualche tempo, si schiera senza indugio a fianco dei rivoluzionari di Corso Diaz contro l’inutile abbattimento di alberi nel centro di Forlì. Dopo i danni enormi creati in viale Bolognesi due estati fa questi ancora non hanno capito. È una cittadina con un sacco di problemi, smettete di abbattere alberi, razza di sciagurati.

15 commenti a “Il verde è pubblico”

  1. Randolph Carter dice:

    Corso Diaz, vie Medaglie D’Oro, via Piancastelli, viale Roma, viale dell’Appennino… Quanti alberi segherei via!!!

  2. Shylock dice:

    @Randolph: e perché solo il viale? Facciamo TUTTO l’Appennino, va’. Sterminiamoli, sennò poi ricrescono: soluzione finale del problema arboreo!

  3. Larry dice:

    L’assessore non l’hanno invitata perché gli ha rubato l’astuccio?

  4. Alessandro Ronchi dice:

    Quello che mi fa rabbia è che il WWF locale sia a favore.

  5. mario.t dice:

    Sono alberi che hanno 60 anni e nessuno si è mai lamentato se non questa vicesindaco sterminatrice di piante…tra l’altro mi pare d’aver capito che il costo di questo scempio è attorno ai 100.000 €uro.
    Se li spendessero per anziani e bambini sarebbe meglio…

  6. Emanuele dice:

    Negli ultimi anni gli abbattimenti sono aumentati esponenzialmente un po’ dappertutto, spesso complice la mancata o inefficace (perché affidata a incompetenti) manutenzione che porta gli alberi a fare danni o crescere malati.
    Ho sempre in mente Parigi, con i suoi 100.000 alberi lungo viali, vie e piazze, che creano angoli da tranquillo paesino di campagna nel bel mezzo della metropoli.

  7. Paolo dice:

    Ma il subcomandante arriva in ritardo e casca male, oggi ‘pubblico’ è una parolaccia

  8. massimo mantellini dice:

    @Randolph Carter ma infatti, segare alberiè una specie di missione dell’amministrazione tutta, diciamo che i tuoi colleghi ti assomigliano

  9. Randolph Carter dice:

    Le cose devono funzionare.
    Le strade devono essere sicure e permettere di spostarsi.
    Se si riesce a far convivere gli alberi con queste esigenze siamo tutti più contenti, ma l’arredo è un complemento, non il punto focale.
    Poi per carità, c’è chi protesta per qualsiasi cosa, dalla sperimentazione animale fino all’abbattimento delle piante senza la minima consapevolezza del rapporto costo/beneficio della cosa… Ma trovo questo atteggiamento molto elitario.

  10. massimo mantellini dice:

    @Randolph Carter hai scordato “la neve sta bene in montagna”

  11. Randolph Carter dice:

    Ha ragione Mantellini. Sono piuttosto noioso.
    Però capiamoci: 100mila euro spesi ad abbattere quegli alberi non sono soldi sprecati. Almeno economicamente l’investimento è sacrosanto.

  12. Paolo d.a. dice:

    L’albero impiccia, fa ombra, secerne pollini, rovina pregiate geometrie cementizie, accasa bestiole schittanti, perde foglie, fa rumore se c’è vento, va rapato ogni due anni. I cani lo pisciano perché hanno capito che roba è molto prima dell’amministrazione comunale.

  13. Isola delle rose dice:

    In provincia di Forlì avevano creato l’isola delle rose a qualche miglio dalla costa …..te la consiglierei in questi momenti difficili

  14. Paolo dice:

    è un po’ la legge del contrappasso, per questi neoliberisti di sinistra, che negli anni han privatizzato di tutto e ora cercano un cespuglio pubblico dietro cui nascondersi

    o fin quando non li tocca direttamente: l’abbattimento degli alberi avrà cambiato anche il valore immateriale, ma anche quello immobiliare

  15. mario.t dice:

    Carter ci sei o ci fai? Sai di che alberi stiamo parlando?
    Viste le risposte scontate e retoriche filocomunali o sei parente della vicesindaca oppure sei un navigato polemista di stampo Sgarbiano.