Carlo Blengino ha scritto ieri su Il Post un articolo fondamentale sui temi della diffamazione, legge sulla stampa e libertà di espressione dei cittadini. Ricopio le conclusioni ma leggetelo tutto (e sì dico anche a te, leggilo tutto anche tu che sei in Parlamento e stai per approvare una legge inutile e pericolosa)


Bisognerebbe riscrivere l’art. 21 della Costituzione, abrogare la Legge Stampa del 1948 e ricostituire da capo «l’area di tolleranza costituzionalmente imposta dalla libertà di espressione nel XXI secolo».
Per ora, con questi legislatori, è più realistico limitarsi a far ciò che si può per evitare l’approvazione del DDL Diffamazione, e vigilare sulle proposte che si preannunciano in nome della sicurezza nazionale.
Forse si può sperare che nel tanto parlare di diritti fondamentali di Internet, qualcuno si accorga, ad esempio nella Commissione voluta dalla Boldrini, che una buona attuazione del solo diritto fondamentale della libertà d’espressione consentirebbe di tutelare Internet più di cento Bill of Right. Purtroppo nella bozza della Dichiarazione dei Diritti in Internet, tra i tanti, troppi, buoni principi enunciati ne manca uno: la libertà d’espressione.


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