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Dic

Oggi è arrivato un pacco dall’Irlanda. Contiene (spero) un computer nuovo che sarebbe il mio regalo di Natale. E’ arrivato un po’ in anticipo ed ha preceduto l’albero di Natale che ancora non c’è. Come ogni regalo di Natale che si rispetti il pacco irlandese verrà avvolto in una carta natalizia e lasciato sotto l’albero (appena ci sarà) per i prossimi venti giorni. Molte volte aspettare le cose è meglio che possederle. Anche se questa volta il regalo è davvero ingombrante. E speriamo che nevichi un po’.





Dicembre 2nd, 2009 at 23:13
Forse ho bevuto un Lagavulin di troppo, ma penso che questo post sia la cosa più bella sul Natale che ho letto negli ultimi anni.
Io non avrei mai avuto la forza di fare una cosa del genere, by the way. Perchè ho appena capito di essere un lurido consumista, io che mi pensavo ottimista e di sinistra.
Dicembre 2nd, 2009 at 23:14
Dall’Irlanda? Non dall’Olanda? :-)
Il mio dovrebbe arrivare dopodomani, ma non e’ il regalo di Natale… e’ quello del compleanno del mese scorso.
Dicembre 2nd, 2009 at 23:48
Complimenti per il tuo nuovo iMac ;)
Dicembre 3rd, 2009 at 00:44
a sto punto manca solo la faccia sorpresa il 25.. e la frase ” non me lo aspettavo ” :D
Dicembre 3rd, 2009 at 00:47
Se è il tuo regalo da 27″ io lo aprirei perché alcuni clienti stanno trovando macchine difettose (schermo con illuminazione non uniforme, vetro dell’LCD spaccato, fastidioso ronzio nell’alimentazione)… Complimenti comunque per l’acquisto! ;)
Dicembre 3rd, 2009 at 01:07
21,5″ o 27″? perché per il 27″ quoto Tobe Bofh :)
Dicembre 3rd, 2009 at 01:41
d’accordo con Ishmael. è un bel post sul natale. non sarebbe male chiuderla lì. e non parlarne più.
Dicembre 3rd, 2009 at 01:46
Qualche virgola. La lingua ringrazia ;-)
Dicembre 3rd, 2009 at 06:52
Io 27″ e per fortuna senza problemi (anche se l’utilizzo per ora è solo “light”)
Dicembre 3rd, 2009 at 08:34
e cosi il diritto di recesso viene meno?
Dicembre 3rd, 2009 at 09:57
Anch’io una volta ero romantico come te.
Poi dopo venti giorni ho scartato il regalo e ho scoperto che era rotto e non ho potuto avere diritto alla sostituzione perchè erano passati venti giorni.
Io, in tua assenza, lo farei scartare dal donatore/regalante/tuamoglie e le farei controllare che sia tutto a posto e poi lo reincarti.
Altrimenti è un terno al lotto.
Dicembre 3rd, 2009 at 10:25
Approvo Cafonauta, non si sa mai. E farlo scartare/controllare dal donante e’ un buon compromesso.
Dicembre 3rd, 2009 at 10:49
Io invece lo aprirei subito senza intermediazione del donante.
Non riuscirei a resistere 21 (!) giorni con un gioiello simile in casa a decorarmi il pavimento…
Dicembre 3rd, 2009 at 11:58
beh…ci vuole una volontà ferrea, non c’è dubbio.
Dicembre 3rd, 2009 at 13:47
ma allora, caro Mantellini, insisti, con macchine extracare e sw blindato?
Dicembre 3rd, 2009 at 14:19
tu sì pazz ;))))
Dicembre 3rd, 2009 at 14:48
Io sono come Kalvin di Bill Watterson che ordina il cappellino con l’elica e rosika nell’attesa.
Dicembre 3rd, 2009 at 18:21
non ho mai visto in vita mia tanta adorazione per un cartone.
mante, una volta scartato l’oggetto metti la reliquia in vendita su ebay. sicuramente troverai un acquirente anche per il cartone usato-doc.
Dicembre 3rd, 2009 at 19:07
geniale
Dicembre 3rd, 2009 at 23:55
Perchè non lo compri nel negozio “sotto casa”?
Dicembre 4th, 2009 at 02:01
Beh mantellini..dovrei dire che sono “moderatamente” contento per la tua scelta eheh (questa la capisce solo il tenutario mi spiace ragazzi).
Comunque ottima scelta. L’iMac è sempre l’iMac. E ti sto scrivendo da un 21,5″ che mi rende ogni giorno più felice :) ciao
Dicembre 4th, 2009 at 02:53
La nuova frontiera delle marchette.
Dentro, poi, non ci sarà niente di bianco e voi eravate tutti malpensanti, ma intanto la suggestione avrà funzionato.
Dicembre 4th, 2009 at 04:11
Grandissimo! Sono d’accordo al 100% sull’idea di attendere. Sarà difficile ma sapete che libidine passare i giorni ad immaginare cosa ci potrà fare con il nuovo computer? Molto più bella l’attesa!
Dicembre 4th, 2009 at 09:03
“Il Product Placement è una strategia pubblicitaria che invece di interrompere l’attenzione delle persone, si presenta direttamente all’interno del loro punto d’interesse, sia esso una rete sociale, una forma d’intrattenimento o uno strumento d’informazione. In tutti questi casi il consumatore entra a contatto con il brand attraverso una situazione che sta seguendo spontaneamente: è così possibile sfruttare il coinvolgimento emotivo del pubblico, per mostrare il bene di consumo in un contesto gradito. Per la sua mimetizzazione all’interno di un messaggio più ampio, i fini promozionali del PP non sono spesso riconosciuti e questo permette di raggiungere i destinatari evitando le difese attive contro la pubblicità tradizionale. E’ impossibile negare le grandi capacità persuasive del Product Placement: la sua relativa libertà d’azione e l’abilità nell’utilizzare affascinanti modelli di vita, lo rendono un veicolo di contagio davvero potente.”
Dicembre 4th, 2009 at 09:08
@gustavo, ma per favore
Dicembre 4th, 2009 at 09:18
@Gustavo
Quindi il Mante ci prende i soldi a fare pubblicità occulta alla Apple? E’ per questo che il Mac arriva dall’Irlanda?
Visto che secondo me hai detto una stronzata, Massimo puo’ tranquillamente mostrare in pubblico i suoi gusti senza che debba essere accusato di pubblicità indiretta. Almeno fino a quando qualcuno, in casa, apre il portafoglio per far arrivare il giochino in salotto.
BTW continuo a pensare che il mio Thinkpad IBM sia piu’ affascinante di qualsiasi MacBook ;)
Dicembre 4th, 2009 at 10:10
@Gustavo
non credo ci sia tanta sottigliezza nel post. Quantomeno non ho elementi concreti per pensarlo. Una cosa è certa: questi, gli applisti, ci credono per davvero. La macchina come un santino. Come Padre Pio. Come la madonna. Un oggetto da venerare. E’ plastica signori. E’ plastica con qualche elemento in metallo. E’ una macchina come tutte le altre. Solo un tantinello più costosa. :)
Ma sempre di macchine si parla. E non fa neanche il caffè.
Dicembre 4th, 2009 at 18:27
@Lunar
è alluminio oggi, solo ed esclusivamente alluminio.
Con dentro schede logiche fatte in Taiwan o limitrofi, hard disk di marche varie esattamente come un qualsiasi altro Personal Computer di qualsiasi altra marca (a parte l’alluminio ovviamente).
Però, c’è un però, hanno un design accattivante che nessun produttore è riuscito nemmeno ad avvicinarsi, e oggi il design è importante quanto se non più del hardware stesso.
Oltretutto questo pezzo di alluminio ha un OS che purtroppo funziona quasi perfettamente a differenza dei suoi copiati concorrenti.
Poi è vero, è più costoso ma se compri un vaso di Venini non costa di più di un vaso comprato all’Ikea? e in questo caso non ha nemmeno l’OS dentro, al massimo dei fiori…
Dicembre 5th, 2009 at 16:44
semplicemente patetico
Dicembre 6th, 2009 at 10:26
Lunar
a parte il discorso alluminio plastica ma un oggetto deve essere usabile e umanizzato anche nell’hardware.
Il design si riflette anche nell’uso che puoi fare di un dato oggetto. Il non avere il cassone dei soliti pc tra le gambe o dove vuoi tu ti sembra poco? Il concetto di all-in-one ti dice nulla? Io non prendo un mac per fanatismo ma semplicemente perché va molto bene e non mi dà problemi. In più si integra bene nell’ambiente casalingo, è ingombrante un non nulla e zero fili.
Queste per te sono cavolate? Per me, un consumatore attento che guarda come spendere al meglio i propri soldi, sono cose importantissime.
Il non avere più win è una conseguenza. Non compro Apple per non comprare win. Semplicemente compro quello che ritengo migliore per me.
P.S. Ti scrivo da un iPhone, tu come mai scrivi da un computer e non dal tuo cellulare?
U-s-a-b-i-l-i-t-à. Ciao.
Dicembre 27th, 2009 at 10:11
Ma poi il monitor era rotto o no?
Dicembre 27th, 2009 at 12:43
@mORA no, tutto ok ;)