L’assessorato alle “piccole cose” inventato in un (piccolo) comune del torinese è una idea bellissima.
Lo stipendio dell’assessore Nicola Moscato è di 160 euro (netti) al mese. “E non ho - dice - un momento libero. La segretaria comunale dà il mio numero a tutti. C’è anche chi arriva in municipio e compila un modulo semplicissimo, con la “richiesta di intervento”.
Ecco, guardi qui. In vicolo Buffo c’è un tratto di scala senza protezione. Manca una luce in via della Vittoria. La signora G. mi dice che il suo terreno è stato rovinato dai cinghiali…”.
(via repubblica.it)





Novembre 25th, 2009 at 08:59
Ma che delizia, davvero :-)
Novembre 25th, 2009 at 09:44
Mah, per queste cose dovrebbe bastare l’URP del comune, o un ufficio simile; ovviamente, il resto dovrebbe farlo la RESPONSABILITA’ dei singoli uffici. In questo paese non mancano le poltrone, e anzi siamo sempre pronti a inventarne una in più; manca la responsabilità.
Novembre 25th, 2009 at 09:56
Caro PG, nei comuni piccoli l’URP non esiste. Ed essere assessore in un comune piccolo è un onere che si fa volentieri come dono alla comunità, dato che come poltrona vale ben poco.
Novembre 25th, 2009 at 10:09
C’è una mezza verità nella notizia perchè, ad esempio, anche il Comune di Viareggio ( provincia di Lucca) aveva un assessore alla “piccole cose” di nome Egiziano Pezzini. L’assessorato fu istituito dal 2003 al 2008 nel secondo mandato del sindaco Marco Marcucci. I risultati non sono stati eclatanti…
Novembre 25th, 2009 at 10:15
Beh, e io ripeto: deve chiamarsi “assessore” un tizio che si occupa di smistare ai vari uffici competenti le segnalazioni dei cittadini?O è meglio se si chiama “URP”?
Novembre 25th, 2009 at 11:31
Salve,
mi chiamo Andrea e da anni mi occupo di tematiche legate all’ambiente.Volevo dire che magari l’assessorato alle piccole cose potrebbe pensare ad articolo chiamato Ecodoccia Irisana, un oggettino che fá risparmiare il 65% di acqua ed energia ed in piu’ filtra e ionizza l’acqua.Grazie.
Novembre 25th, 2009 at 12:22
Be’, sembra più impegnativo dell’assessorato al nulla (dichiaratamente a stipendio zero) istituito a Salemi dal sindaco Sgarbi…
Novembre 25th, 2009 at 12:25
@PG E’ del tutto evidente che non hai la minima idea di come fuzionano le cose nei piccoli comuni. Ad esempio nel mio piccolissimo comune (ove sono assessore) “i vari uffici” sono due persone, impiegati che si occupano di tutto. Ovviamente l’URP e’ direttamente il sindaco.
E in quanto agli assessori, sono quattro per legge, non e’ che si creano “poltrone” (da 160 euro al mese) a volonta’.
Ah, e da noi tutti i consiglieri, assessori e sindaco rinunciano volontariamente all’indennita’ per non gravare sui conti del comune. E non e’ il solo caso. Per la cronaca
Novembre 25th, 2009 at 13:30
Lo ha fatto anche Ubuntu. Loro l’hanno chiamato:
one hundred papercuts.
Novembre 25th, 2009 at 13:32
A Riccione l’assessore alle piccole cose l’abbiamo già da un pò.. http://www.comune.riccione.rn.it/Riccione/Engine/RAServePG.php/P/25111RIC0202 (vedi Giuseppe)
Novembre 25th, 2009 at 13:46
@Marco: è evidente che non hai la benchè minima idea di quel che sto dicendo. E’ una questione di titoli. Bisogna proprio chiamare “assessore” quello che si occupa di fare le segnalazioni ai vari uffici comunali? Che senso ha?
Novembre 25th, 2009 at 14:43
Ci rinuncio
Novembre 25th, 2009 at 15:44
assessore al “ciappino”
Novembre 25th, 2009 at 16:17
ehi, ma è come il Ministro per l’Attuazione del Programma!
Novembre 25th, 2009 at 16:26
Ma. scusate, a che cosa serve un assessorato alle piccole cose in un piccolo comune dove le piccole cose si fanno facilmente? Servirebbe in un grande comune, semmai.
Novembre 25th, 2009 at 17:38
Non sono il Marco di prima. Comunque assessore non è un titolo altisonante:
assessore (dal latino assessor, “chi siede accanto”, da assidere) il funzionario che ne affiancava uno superiore per coadiuvarlo nell’esercizio delle sue funzioni
E’ che chi vive in città grandi è abituato ad associarlo a un titolo importante.
Novembre 26th, 2009 at 12:11
Insomma mi pare di capire che assessore alle piccole cose è come dire assessore al nulla.
Novembre 26th, 2009 at 14:48
L’idea è delicata e femminile a primo impatto,
ma poi se ci pensi rischia di diventare un ricettacolo di belinate
sollecitate dai soliti 6 o 7 breccabulli
(tra cui inaciditi, rincoioniti in pensione, pittime, pensionate spaccamarroni e segnalatori professionisti di cinghiali)
Molto carina trovo invece oggi l’idea di Sant’Egidio
che presenta la guida che insegna a sopravvivere nella Capitale
Trovate l’articolo sul corriere