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Giu
L’ERRORE SU INTERNET – Sempre nel Bellunese, sulla Marmolada, è rimasto ferito gravemente dopo esser precipitato per una quarantina di metri un giovane alpinista originario di Bolzano e residente a Milano, L.O.. L’uomo stava scalando la parete sud della Marmolada con un compagno. I due erano convinti di risalire la via don Quixote, ma a causa delle errate relazioni sulla via trovate in Internet erano completamente fuori dal tracciato corretto, a circa 100 metri di altezza rispetto alla base della parete, spostati a sinistra.
(via corriere.it)



Giugno 13th, 2009 at 17:13
Non vedo altra scelta che chiudere internet.
Giugno 13th, 2009 at 18:32
Questa è una delle solite idiozie da giornalista: da rocciatore ti dico che se vai su una via, il pilastro è bellissimo, che è tutta piuttosto difficile e con un passaggio di sesto superiore in uscita e cadi perché sbagli strada è meglio stare a casa.
A cento metri dalla base, la via è quasi un chilometro, è un terzo grado che uno che pensa di fare tutta la via dovrebbe identificare e superare senza alcuna difficcoltà.
Mi sa proprio che il giornalista ci abbia messo molto di suo, e internet come buzzword sta sempre bene!
bob
Giugno 13th, 2009 at 19:07
Attendiamo il contributo dell’on, Carlucci su quanto accaduto.
Giugno 13th, 2009 at 20:49
Uh, che suscettibilità. Non possono esserci scritte cagate su internet? Anch’io in montagna ci vado e devo dire che spesso gli itinerari che ho consultato sul web erano imprecisi. Il che non vuol dire che altri non fossero ben fatti ovviamente.
Giugno 14th, 2009 at 07:14
Gaui anche solo a sospettare che Internet – ‘il regno della verità’ – possa contenere inesattezze o errori o menzogne di alcun tipo…
Certe persone, in questi casi, vanno letteralmente a pezzi, diventano depresse, sviluppano sintomi psicotici, tentano il suicidio – o scrivono online che è tutto un complotto per ‘chiudere’ la Rete.
Nel caso vi venga qualche dubbio ripetete il mantra del ‘popolo del web’: ‘C’è uno studio che dimostra che Wikipedia è più affidabile dell’Enciclopedia Britannica, c’è uno studio che dimostra che Wikipedia è più affidabile dell’Enciclopedia Britannica, c’è uno studio che dimostra etc etc’…
Giugno 14th, 2009 at 08:17
Internet e’ piena di sciocchezze. Non vedo perche’ inalberarsi se uno lo dice (sostenendo l’esistenza di pregiudizio, quasi un complotto).
Poi, ovviamente, parlo per cose di mia competenza, nel caso concreto non so. Ma non e’ quello il punto.
Giugno 14th, 2009 at 09:56
Internet non è uno strumento ufficiale, ergo, attenzione!
Ma, come dice una legge di Murphy, è difficile costruire cose a prova di stupido, perchè questi ultimi sono molto ingegnosi.
Giugno 14th, 2009 at 11:27
Internet è ovviamente piena di errori come del resto errori si trovano anche sui libri.
Il punto è che la notizia non ha senso perché se si affronta una via di sesto superiore non si cade solo perché si sbaglia strada. Può succedere in discesa, ma salendo se trovi una difficcoltà non prevista, e quella via a cento metri dalla base non ne prevede, torni banalmente indietro.
bob
Giugno 14th, 2009 at 13:01
si chiudiamo internet….però poi corriere.it…?
Giugno 14th, 2009 at 15:24
si può benissimo sbagliare via per indicazioni sbagliate, e può succedere che le indicazioni sbagliate siano prese da internet. essendo internet uno strumento, riempito di contenuti dalle persone, vi si trovano bischerate esattamente come in qualunque altro strumento riempito di contenuti dalle persone. le reazioni sarcastiche dei “paladini della rete” sono incomprensibili.
Giugno 14th, 2009 at 18:27
Carlo M, però non compaiono articoli del genere se a darti l’indicazione sbagliata è Tonio, ex guida alpina ultraottantenne con un principio di alzheimer…
Basta che compaia “INTERNET” e il giornalista si butta a pesce.
Giugno 15th, 2009 at 06:59
Anche il blogger…
Giugno 15th, 2009 at 10:24
In realtà, son caduti perchè si son spostati a sinistra: è un messaggio politico subliminare.
Giugno 15th, 2009 at 10:47
muttley, veramente quando si trovano imprecisioni o errori in articoli pubblicati sul corriere o sulla repubblica, i commenti dei “paladini della rete” sull’inaffidabilità e l’inutilità dei quotidiani e della carta stampata si sprecano. non vedo differenze di atteggiamento.