Io non so quando sia stata registrata questa telefonata: immagino recentemente.
Ascoltandola mi è subito venuto in mente un (breve) brano dei 99 Posse: “Rigurgito (tv version)” contenuto nell’album “Curre Curre Guagliò″ del 1993, tanto che credevo che questa telefonata fosse la stessa campionata per la base del brano.
Mi sbagliavo, ma i concetti sono gli stessi.
La voce (giovane maschile) campionata nel brano, alla domanda:
D: “Ma perché secondo lei è offensivo dire negro o ebreo a qualcuno?”
R: “Ma non so… offensivo… è come dire… napoletano…”
Impressionante la similitudine.
Ecco: negro = napoletano == interista = comunista.
Sono passati 16 anni e il razzismo e fascismo in Italia è molto più diffuso e “normale” del 1993.
Non mi pare l’abbia maltrattato, gli ha chiesto se sapeva cosa voleva dire l’insulto che gli aveva mandato. E’ stato, nella semplicità della domanda, un grande.
Ultimamente maltrattare ospiti in TV (vedi anche svarione Chiambretti VS Michelini su Macchianera) e ascoltatori in radio sembra tirare parecchio.
Che sia una nuova tendenza?
@ frap . Maltrattare? E’ stato garbato , e non ipocrita come tanti.
@Daniele Minotti. Esercizio di potere? Forse … ma veniale, non capitale.
@Valentino. Insulto? Fabio è stato un grande proprio per il fatto di aver posto l’accento sulla necessità di capire la differenza tra l’insulto inconsapevole e un giudizio consapevole.
A me è piaciuto molto, non sono un fan del Volo, ma mi è piaciuto.
(sono comunista?)
@Atos
Premesso che uno puo’ anche offendersi a sentirsi dare del comunista (puo’ averne mille motivi, anche se l’ascoltatore non li ha saputi indicare), ma chi ha il microfono, la telecamera o qualche altro mezzo, ha sempre il potere. E col potere possono farsi tante cose. Questo volevo dire.
@Atos
Io sono un comunista, ed essendo un comunista sono sempre, costantemente, …..zzato come una bestia. :-)
Cioè se fai fare in radio la figura da pirla ad un ascoltatore che non ha gli strumenti culturali per poter replicare e tenerti testa, e solo perché ti ha dato del comunista, saresti uno garbato?
@Daniele. Io comunista non lo sono, ma lo era il mio papà, quindi difficilmente m’offenderei. Sul fatto del potere di chi tiene in mano lo slide del mixer, concordo, e come ho già scritto: mi pare veniale.
…verrà il giorno in cui saranno solo questi i casi d’abuso di potere di cui discutere in Italia?
@Frap. Bè, magari è garbata ironia..dai. Poi, gli strumenti se uno non ce li ha, se li procura per la volta dopo. O va in giro a fare altre figure da pirla.
@Atos
Certo, c’è sicuramente qualcosa di più serio e grave di cui parlare, ma stavamo discutendo di un caso concreto.
Per il resto, mi tocca esere d’accordo con frap quando parla - spero di interpretare bene - di prevaricazione da una posizione di forza.
Forza del medium, non certo della persona, secondo me (non sono un estimatore di Fabio Volo, l’avrete capito).
@Daniele. La mia è una speranza .. non un appunto al tuo corretto commento.
Hai ragione sulla posizione di forza del medium, quella esiste sempre, anche su un Blog come questo.
Se Massimo, per esempio, cassa uno di noi nella discussione, la simmetria va a ramengo.
Tornando al volo a Volo, simpatie e correttezza a parte, la sostanza del discorso che ha fatto nel finale è condivisibile o no?
in questo caso ha fatto la figura del pirla uno che dava del comunista all’altro, ma sai se chiedi la stessa cosa a tutti quelli che si definiscono comunisti quanti farebbero la figura del pirla.
Questo più di qualsiasi altro è il blog delle posizioni equilibrate.
Fabio volo ha semplicemente fatto sentire coglione un coglione. E ogni tanto ci vuole. A me è piaciuto un sacco.
@Atos
Non divago sull’inizio, ché meglio.
Allora, mi sembra di capire (ma potrei sbagliarmi) che l’intento fosse moderatamente di insulto (nella misura in cui *si dice*, ma non si sa perché l’ascoltatore ha palesemente qualche deficit) e che Volo l’ha chiaramente preso come insulto diretto.
Bene, del finale capisco che Volo non vuole essere considerato comunista perché si rende conto che è un insulto.
In ciò condivido quel che dice Volo.
E qui che si fa la conta?
Sono comunista e me ne vanto. In questo paese di berluschini, veline di risulta, senatori fatti cavalli, cavalli fatti senatore, soubrette scienziate delle particelle, preti spretati, cattolici divorziati difensori della famiglia.(quale?) Ecco, in un paese così essere qualificati comunisti è come una medaglia al valor civile.
da un lato mi fa un po’ ridere leggere i vostri commenti, dall’altra mi mette un’enorme tristezza.
soprattutto quelli di daniele.
la (per me scontata) chiave di lettura di questo video è il fatto che c’è sempre più gente in italia che ha i paraocchi e che parla per sentito dire (soprattutto in tv ma in generale dai media e dal giornalismo ormai bacati e influenzati dalla politica).
ehi! chi ha detto pecoroni ?!
berlusconi ormai è un esempio da seguire (di certo non per me, eh!), l’ascoltatore fa le figure da pirla, esattamente come berlusconi fa le figure da pirla che tanto conosciamo e quasi ogni giorno ammiriamo.
per questo, leggere che c’è chi si mette a discutere dell’abuso di potere del deejay e cose simili, non fa che confermare la mia tesi… e tutto cio’ mi rende un po’ triste. gli abusi di potere stanno da ben altra parte, dai :)
@icio
Mi spiace. Sinceramente avrei preferito farti ridere.
MA capisco che c’è un problema di allineamento quando uno (il sottoscritto) non ha l’ossessione di Berlusconi (e neppure dei comunisti) e non lo vuole tirare in ballo a tutti i costi, anche a sproposito.
Daniele, che fai il Fabio Volo al contrario. Con me, poi? :) Non mi serve guardare Wikipedia. Sono comunista da prima che nascesse Internet e non mi serve la rete per mettermi un distintivo. Sono comunista dai tempi di Enrico, sai? Non siamo più ragazzini di primo pelo. Tra le altre cose la tua domanda non è completa: dovevi aggiungere “oggi”.
La domanda corretta poteva essere: “Ma che significa per te essere comunista, OGGI? Ti avrei risposto più dettagliatamente. Ma fatta così, in quel modo, perdonami ma è priva di significato. :)
Eheh… m’hai sgamato :-) Cercavo soltanto di svelare il circolo vizioso prevedendo precisazioni com *oggi*, *ideale e non reale* e tutti quei distinguo evasivi.
@Daniele: uno puo sentirsi offeso anche venendo chiamato Italiano e ne avrebbe mille motivi. L’offesa sta molto in chi la fa e in chi la subisce. Se mio cugino mi chiamasse brutto negro dubito che mi offenderei.
Ma il punto credo sia un altro: e’ giusto colpirne uno per educarne cento?
Perche’ e’ vero che si e’ trattato di un esercizio di potere, ma molto leggero, diciamo uno scoppellotto e non un ceffone a mano aperta o peggio, ma questo esercizio ha anche verificato che un uomo di 31 anni e’ completamente impreparato a pensare con la sua testa e questo e’ un dato interessante: quanti ce ne sono cosi’???.
Ricordiamoci inoltre che e’ stato lui a mettersi nella posizione di venire chiamato in radio, quindi e’ decisamente responsabile della situazione in cui si e’ venuto a trovare o lo dobbiamo considerare incapace di intendere e volere?
P.S.: anch’io non sono un fan di Volo
se non hai gli strumenti culturali fai figure da pirla, in radio o di persona, direi che è una logica conseguenza. casomai apprezzo fabio volo che non è stato ipocrita come l’etichetta richiederebbe.
da apprezzare anche il tentativo di risemantizzare parole abusate e svuotate del loro significato. _comunista_ è una di queste, ma ce ne sono tonnellate… qualche tempo fa il Vernacoliere ha tentato con una rubrichetta di recuperare la parola _eroe_ che i giornalisti usavano praticamente in ogni pezzo (a sproposito, ovvio).
la vera domanda è: ma quanti sono in Italia le persone quasi incapaci di intendere e volere come quell’ascoltatore? Perchè se sono tanti, inizio a capire molte cose…
Moruzzi, i berluschini dicono il 75%.
Secondo la questura sono il 35%.
Secondo me sono troppi, comunque. Sono tutti figli della televisione. Il loro modello è quello: veline, meteorine, calciatori, tronisti e affini. Non è colpa loro. Sono cresciuti davanti alla televisione e il loro cervello ha preso le forme dell’elettrodomestico.
Iniziando oggi di nuovo ad insegnare, educare, formare, fornire strumenti conoscitivi ai bambini, tra un cinquantina d’anni (cioe’ piu’ o meno due generazioni) saremo un paese dove un trentunenne medio sapra’ definire le parole “comunista”, “logaritmo”, “democrazia”, “aminocido”. I grandi di oggi, e i loro figli: persi.
@william olivieri
magari non è permaloso, magari si è un po’ rotto di sentire usare termini a sproposito (e a pappagallo) e ha esercitato il suo piccolo potere.
@Giancarlo sono d’accordo con te. Evviva chi il cervello lo usa. Però sentirsi dire: “la televisione non la guardo più″ da uno che ha lavorato per “Le Iene”, “Smetto quando voglio”, “Lo spaccanoci” (tutti su Italia1) e ha fatto diversi programmi su MTV…e suona piuttosto strano sapere che lui fa parte di quelle 6 persone su 10 che “ci sta sulle balle” Silvio. Quando c’era da lavorare per una delle sue TV (che Fabio non guarda) non si è fatto molti scrupoli…dimenticavo: alcuni dei suoi libri sono pubblicati da Mondadori. Certo, non è molto comunista, ma sicuramente “incoerente” lo è.
Sul fatto che chi lavora ho ha lavorato per Berlusconi non può essere comunista o critico nei confronti della tv spazzatura non sono molto d’accordo, i dipendenti dell’Esselunga devono per forza aderire alle idee politiche del proprio datore di lavoro? e per quale ridicolo motivo questo deve valere per i dipendenti di Berlusconi?
Seconda osservazione fare TV non significa considerarla un totem da adorare nelle sue peggiori espressioni, Marcello Marchesi faceva televisione ma poi non la guardava, dicendo che nache quando andava in bagno non si fermava certo ad ammirare il risultato dei propri sforzi……
Volo contrariamente ad altri che sarebbero capaci di farlo meglio fa tesoro del fatto che salvo cazzate grossolane ha risolto i suoi problemi economici mettendosi a disposizione nel suo piccolo per sensibilizzare tutti sulla carenza di senso critico e libertà.Di certo prima di Berlusconi non andava molto meglio.Fino al 90 la maggior parte degli elettori democristiani in buona fede pensava che se fossero saliti i comunisti al potere avrebbero requisito le seconde case,mentre i comunisti ingenui erano certi che un P.C.I. al cinquantuno per cento sarebbe stato capace di porre fine al regime di privilegi.Comunque sono d’accordo con “le ali della farfalla”,Il vero problema in Italia è l’imperatore del Giappone
c’è gente che scrive ma non ama leggere (non è mica necessario), che fa l’attore ma non va a teatro, che fa tivù ma non la guarda. Non ci vedo nulla di strano. Forse sarebbe stato meglio se avesse detto che ne guarda poca, ma amen.
@ William Olivieri: confesso di essere carente sulla biografia di Volo, non è che lo segua assiduamente e di televisione ne vedo pochina anche io. Mi limitavo a giudicare in base al video : c’è uno che prova a fare girare i neuroni e uno che invece li usa per farli giocare a ping pong. Tutto qui. Poi mi sono interrogato sul perchè la cosa abbia destato il mio interesse, è mi si è accesa una lampadina. Io ho frequentato le “squole” in anni post sessantotto, e allora chiunque cercava di usare il cervello al di fuori degli schemi veniva irrimediabilmente bollato come fascista. A me è capitato qualche volta, e sono abbastanza sicuro che se fossi più giovane (sob!) oggi mi darebbero del comunista. Va da se che io “ista” non lo sono stato mai.
@ Daniele “ma la Turco ha realmente mentito sulla non conoscenza di Corona?”
Io rovescerei il discorso. Se in questo paese uno volesse vivere ignorando le veline, le letterine, i calciatori, i tronisti, i corona, per quale motivo se li deve ritrovare sempre in mezzo alle palle? Tu giornalista inviti dei politici, presumo, per parlare di politica, e mi metti al centro dello studio un corona?
Ma allora siete bacati nel cervello. (quelli delle TV)
Io al posto suo non mi sarei neanche seduta in studio. Li avrei mandati a quel paese, PRIMA. :)
@Lunar: nel caso specifico non mi sembra che la Turco fosse legata a forza alla sedia, c’era andata di sua sponte e dubito non sapesse che ci fosse Corona.
@Massimo Moruzzi: “c’è gente che scrive ma non ama leggere (non è mica necessario), che fa l’attore ma non va a teatro, che fa tivù ma non la guarda”. Può essere che io non capisca… “perchè lo fai”? Se proprio non ti piace la tv, perchè mai qualcuno dovrebbe guardare un tuo programma? Se non ti piace il teatro, perchè mai qualcuno dovrebbe vederti recitare. Cioè, se non ti piace una cosa, perchè ne fai parte? E’ come se io, che sono un consulente informatico, non segua il panorama informatico internazionale. Per forza di cose ne sono dentro e ne sento parlare.
@Giancarlo
Cosa vuol dire fascista? E perché mi dai del fascista?
Doppia domanda, ce la fai?
Sulla seconda ti suggerisco la risposta: Perché non la penso come te che sei il depositario della verità. :-)
Attendo risposta al primo quesito, ma ti prego di essere ben preciso anche in relazione a me.
@Lunar
Ma son d’accordo che, per quello spezzone che che ho visto, Corona non c’entrasse. Ma non ho visto tutta la puntata.
Eppoi, sebbene non sia un estimatore, Borghezio (pur coi suoi processi) non aveva tutti i torti, eh…
Dico che Corona forse non e’ peggio di certi nostri politici (se non erro, anche Travaglio - se vi piace o vi dispiace - ha suggerito qualcosa del genere).
@Minotti: veramente pensavo che stessi scherzando, e ti ho risposto scherzosamente, ci ho messo anche le faccine. Io non ti conosco ne personalmente ne per biografia: come faccio a darti del fascista? Davvero la tua domanda era seria? non mi stai prendendo in giro?
Ok, fumiamo il calumet della pace anche perche’ sei cosi’ garbato ed e’ una rarita’.
Pero’, scusa se rompo, che vuole dire fascista? Volevo svelare l’nconsistenza delle definizioni.
Fascista oggi: Uno che rimpiange un regime che ha portato l’Italia alla peggiore sciagura del secolo scorso. Praticamente un tacchino che rimpiange la festa del ringraziamento :)
Allora comunista, oggi, vuol dire uno che rimpiange un regime che ha portato un po’ di paesi nel mondo (alcuni sono ancora in quella situazione) alla seconda, a parimerito, sciagura del secolo scorso (anzi, corrente, visto che due o tre durano ancora).
Praticamente un tacchino che si avvia ciclicamente alla festa del ringraziamento, ed e’ pure contento di andari io prossimo anno.
N’est pas?
Si, ma di cosa stiamo parlando? il post parlava di uno che dava del comunista senza sapere cosa volesse dire a uno che comunista sostiene di non essere (almeno io l’ho capita così). Io faccio un commento in cui dico che dare del comunista a qualcuno oggi è l’equivalente al dare del fascista degli anni 68 e post . Ho anche specificato che io non sono mai stato “ista”. Tu mi accusi di darti del fascista proprio per i motivi che io stigmatizzavo e a seguire del difensore del comunismo (almeno mi pare di capire, ma a questo punto sono confuso). Ripeto: di cosa stiamo parlando?
Non la si sfanga con Corona.
Parabola.
Dalla Bignardi ieri ci sono stati due “ignoranti” acclarati e diversamente dichiarati: Alessio Boni e Rino Gattuso.
Il primo é vissuto come intellettuale per La Meglio Gioventù e il secondo come calciatore. Il primo affabulava e affabulava e il secondo faceva fatica a mettere insieme una frase in italiano (e, peccato mortale, parlava bene di Berlusconi). Il primo, per raccontare come l’ha fatta franca con la scuola e poi con la vita, continuava a dire di essere “fuggito” da scelte che non meritava il suo genio. Il secondo ha detto che il padre l’ha preso a calci in culo per fargli accettare la Scozia e tanti soldi. Col primo non è riuscita tanto bene l’elegia del piastrellista, col secondo c’era poco da fare già a 13 anni. Il secondo continuava sgrammaticato e puro, il primo, nel vortice di citazioni (perché lui coi copioni ha imparato un casino, altro che scuola) è caduto in un paio di strafalcioni patetici che l’hanno rimesso in pari col primo.
La pianterei col comunista-come-si-permette-io-ero-partigiano verso il fascista-Corona-ignorante-dittatura-veline-eccetera.
Non trovate che sia un filo patetico cavillare fra regimi e distinguere fra i due orgogli di appartenenza, soprattutto in presenza di un pensatore della statura di Volo, che approfitta del potere del microfono per burlarsi di un ascoltatore?
La Turco era ministro della sanità nel governo Prodi quando ci fu il famoso scandalo delle foto di Sircana che chiedeva info ad un trans per strada. Foto di un paparazzo di Corona. Dove stesse in quel momento sarebbe interessante saperlo, anche se in quel periodo il TAR gli annullava il decreto sul raddoppio delle quantità minime di possesso legale di cannabis e forse aveva altro per la testa.
@william: perchè ti piace *farlo*, non guardarlo. Non escludo - tutt’altro - che tanta gente della tivù pensa che guardare i loro stessi spettacoli sia roba da popolino. Ma continuano a farlo, vuoi perchè si divertono (se fanno programmi un filo migliori), vuoi perchè guadagnano bene.
@tutti: comunista o meglio marxista-leninista vuol dire fine del capitalismo provocata dalla rivoluzione violenta e transizione al Socialismo che dovrebbe essere dittatura del proletariato. Il socialismo è indispensabile per arrivare al vero scopo che è il Comunismo, dove le odiose classi sociali vengono abolite e dove tutti, ma veramente tutti sono uguali. E’ un’utopia come credere nel padreterno solo che a me piace sognare questo. Ecco cosa vuol dire comunista, che in 70 posts vi accapigliate girandoci attorno. Vi pare troppo spinta come definizione? E allora il comunismo non vi appartiene.
@Daniele Minotti: infatti ho scritto rivoluzione violenta non rivoluzione all’acqua di rose. E’ implicito accettare che ci siano dei morti per arrivare al socialismo. Nella pratica ha prodotto moltissime morti, alcune necessarie altre no, sicuramente meno di quelli che la propaganda ci propina.
Fabio Volo è un grande uomo.
Non uso mezzi termini. E’ un uomo libero che sa essere capace di indignarsi. Ricorda con grazia e delicatezza agli altri cosa vuol dire mantenere idee indipendenti e non mandare il cervello all’ammasso.
Sa osservare il mondo senza farsi paladino di idee altrui e questo lo rende bello e unico nello scenario giornalistico-radio-televisivo italiano.
Ci ricorda a tutti attraverso il suo pensiero e le sue molteplici attività l’importanza di rispettare tutti i diversi “io” che albergano in noi. Non farsi chiudere da etichette che tendono a limitarci e definirci in un unico ruolo e soprattutto ci ricorda l’importanza di non smettere mai di farsi domande, di crescere e ricercare un modo per promuoverci alla nostra altezza..spingere sempre ovunque e comunque il nostro potenziale.
Lo ammiro molto e credo che con il suo lavoro assolva ad un compito fondamentale in questi anni.
Detto ciò per me è veramente un figo autentico una vera bella persona!
[...] E come si può pretendere che i lavoratori siano più bravi se si abbassano gli standard di istruzione?! Insomma, è da millenni che capre e cavoli non si riescono a salvare, se li metti insieme. C’è una frase che m’ha sempre colpito da quando la scuola è stata riformata (qualche anno fa), è una frase che molti professori, maestri e, in seguito, anche genitori, dicono in merito ai più cani della classe: “beh, non lo bocciano, lo fanno passare, così esce prima e va a lavorare”. Ineccepibile come ragionamento, forse anche giusta come risposta. Ma la domanda non è “che ne facciamo di questo qui?”, ma deve essere “quanto vale questo qui?”. Ma anche qui, sogno. La meritocrazia è soltanto una parola. Anzi, ormai è assurta a parolaccia, brutta, un quasi insulto. [...]
Maggio 1st, 2009 at 17:08
Chapeau
Maggio 1st, 2009 at 17:10
Io non so quando sia stata registrata questa telefonata: immagino recentemente.
Ascoltandola mi è subito venuto in mente un (breve) brano dei 99 Posse: “Rigurgito (tv version)” contenuto nell’album “Curre Curre Guagliò″ del 1993, tanto che credevo che questa telefonata fosse la stessa campionata per la base del brano.
Mi sbagliavo, ma i concetti sono gli stessi.
La voce (giovane maschile) campionata nel brano, alla domanda:
D: “Ma perché secondo lei è offensivo dire negro o ebreo a qualcuno?”
R: “Ma non so… offensivo… è come dire… napoletano…”
Impressionante la similitudine.
Ecco: negro = napoletano == interista = comunista.
Sono passati 16 anni e il razzismo e fascismo in Italia è molto più diffuso e “normale” del 1993.
Maggio 1st, 2009 at 18:36
è stata registrata questa settimana, l’ho sentita in diretta
Maggio 1st, 2009 at 18:52
si, però è irritante, maltrattare un ascoltatore non è mai bello.. ultimamente poi sembra che fabio volo voglia farsi licenziare..
Maggio 1st, 2009 at 19:02
Non mi pare l’abbia maltrattato, gli ha chiesto se sapeva cosa voleva dire l’insulto che gli aveva mandato. E’ stato, nella semplicità della domanda, un grande.
Maggio 1st, 2009 at 19:17
Maddai… Fabio Volo… Ma scherziamo?
Maggio 1st, 2009 at 19:28
ziobonino ho cambiato idea su Fabio Volo
Maggio 1st, 2009 at 19:50
Ultimamente maltrattare ospiti in TV (vedi anche svarione Chiambretti VS Michelini su Macchianera) e ascoltatori in radio sembra tirare parecchio.
Che sia una nuova tendenza?
Maggio 1st, 2009 at 20:08
Frap, e’ un piccolo esercizio di potere.
Maggio 1st, 2009 at 20:39
@ frap . Maltrattare? E’ stato garbato , e non ipocrita come tanti.
@Daniele Minotti. Esercizio di potere? Forse … ma veniale, non capitale.
@Valentino. Insulto? Fabio è stato un grande proprio per il fatto di aver posto l’accento sulla necessità di capire la differenza tra l’insulto inconsapevole e un giudizio consapevole.
A me è piaciuto molto, non sono un fan del Volo, ma mi è piaciuto.
(sono comunista?)
Maggio 1st, 2009 at 20:43
@Atos
Premesso che uno puo’ anche offendersi a sentirsi dare del comunista (puo’ averne mille motivi, anche se l’ascoltatore non li ha saputi indicare), ma chi ha il microfono, la telecamera o qualche altro mezzo, ha sempre il potere. E col potere possono farsi tante cose. Questo volevo dire.
Maggio 1st, 2009 at 21:02
[...] via Tagged with: Comunista, Fabio Volo no comments yet « Seconda stella a sinistra, questo è il cammino [...]
Maggio 1st, 2009 at 21:20
@Atos
Io sono un comunista, ed essendo un comunista sono sempre, costantemente, …..zzato come una bestia. :-)
Cioè se fai fare in radio la figura da pirla ad un ascoltatore che non ha gli strumenti culturali per poter replicare e tenerti testa, e solo perché ti ha dato del comunista, saresti uno garbato?
Maggio 1st, 2009 at 21:33
Io non so’ comunista così, so’ comunista così! (cit.)
Maggio 1st, 2009 at 21:37
@Daniele. Io comunista non lo sono, ma lo era il mio papà, quindi difficilmente m’offenderei. Sul fatto del potere di chi tiene in mano lo slide del mixer, concordo, e come ho già scritto: mi pare veniale.
…verrà il giorno in cui saranno solo questi i casi d’abuso di potere di cui discutere in Italia?
@Frap. Bè, magari è garbata ironia..dai. Poi, gli strumenti se uno non ce li ha, se li procura per la volta dopo. O va in giro a fare altre figure da pirla.
Maggio 1st, 2009 at 21:42
@Atos
Certo, c’è sicuramente qualcosa di più serio e grave di cui parlare, ma stavamo discutendo di un caso concreto.
Per il resto, mi tocca esere d’accordo con frap quando parla - spero di interpretare bene - di prevaricazione da una posizione di forza.
Forza del medium, non certo della persona, secondo me (non sono un estimatore di Fabio Volo, l’avrete capito).
Maggio 1st, 2009 at 22:17
@Daniele. La mia è una speranza .. non un appunto al tuo corretto commento.
Hai ragione sulla posizione di forza del medium, quella esiste sempre, anche su un Blog come questo.
Se Massimo, per esempio, cassa uno di noi nella discussione, la simmetria va a ramengo.
Tornando al volo a Volo, simpatie e correttezza a parte, la sostanza del discorso che ha fatto nel finale è condivisibile o no?
Maggio 1st, 2009 at 23:10
in questo caso ha fatto la figura del pirla uno che dava del comunista all’altro, ma sai se chiedi la stessa cosa a tutti quelli che si definiscono comunisti quanti farebbero la figura del pirla.
Maggio 1st, 2009 at 23:28
Questo più di qualsiasi altro è il blog delle posizioni equilibrate.
Fabio volo ha semplicemente fatto sentire coglione un coglione. E ogni tanto ci vuole. A me è piaciuto un sacco.
Maggio 2nd, 2009 at 00:15
Questo e’ anche un blog di comunisti, figli di comunisti e ex-comunisti.
Maggio 2nd, 2009 at 00:33
@Atos
Non divago sull’inizio, ché meglio.
Allora, mi sembra di capire (ma potrei sbagliarmi) che l’intento fosse moderatamente di insulto (nella misura in cui *si dice*, ma non si sa perché l’ascoltatore ha palesemente qualche deficit) e che Volo l’ha chiaramente preso come insulto diretto.
Bene, del finale capisco che Volo non vuole essere considerato comunista perché si rende conto che è un insulto.
In ciò condivido quel che dice Volo.
Maggio 2nd, 2009 at 01:19
E qui che si fa la conta?
Sono comunista e me ne vanto. In questo paese di berluschini, veline di risulta, senatori fatti cavalli, cavalli fatti senatore, soubrette scienziate delle particelle, preti spretati, cattolici divorziati difensori della famiglia.(quale?) Ecco, in un paese così essere qualificati comunisti è come una medaglia al valor civile.
Maggio 2nd, 2009 at 01:48
io sono comunista e se incontro quello che ha telefonato gli sputo in faccia.
Maggio 2nd, 2009 at 07:01
Il vero problema in Italia è l’imperatore del Giappone.
Maggio 2nd, 2009 at 07:16
Se l’ascoltatore invece di dare del ‘comunista’ a Fabio Volo gli avesse dato dell”ebreo’ che tono avrebbe preso questa conversazione?
Maggio 2nd, 2009 at 08:29
oltre che comunista doveva dargli del negro e dell’ebreo e avrebbe fatto contento guccini
Maggio 2nd, 2009 at 08:42
Lunar, ecco. Ma che significa per te essere comunista? Non è valido guardare Wikipedia…
Maggio 2nd, 2009 at 09:40
Io non sono nessuno… e me ne vanto.
Maggio 2nd, 2009 at 09:43
da un lato mi fa un po’ ridere leggere i vostri commenti, dall’altra mi mette un’enorme tristezza.
soprattutto quelli di daniele.
la (per me scontata) chiave di lettura di questo video è il fatto che c’è sempre più gente in italia che ha i paraocchi e che parla per sentito dire (soprattutto in tv ma in generale dai media e dal giornalismo ormai bacati e influenzati dalla politica).
ehi! chi ha detto pecoroni ?!
berlusconi ormai è un esempio da seguire (di certo non per me, eh!), l’ascoltatore fa le figure da pirla, esattamente come berlusconi fa le figure da pirla che tanto conosciamo e quasi ogni giorno ammiriamo.
per questo, leggere che c’è chi si mette a discutere dell’abuso di potere del deejay e cose simili, non fa che confermare la mia tesi… e tutto cio’ mi rende un po’ triste. gli abusi di potere stanno da ben altra parte, dai :)
Maggio 2nd, 2009 at 09:47
@icio
Mi spiace. Sinceramente avrei preferito farti ridere.
MA capisco che c’è un problema di allineamento quando uno (il sottoscritto) non ha l’ossessione di Berlusconi (e neppure dei comunisti) e non lo vuole tirare in ballo a tutti i costi, anche a sproposito.
Maggio 2nd, 2009 at 09:55
Daniele, che fai il Fabio Volo al contrario. Con me, poi? :) Non mi serve guardare Wikipedia. Sono comunista da prima che nascesse Internet e non mi serve la rete per mettermi un distintivo. Sono comunista dai tempi di Enrico, sai? Non siamo più ragazzini di primo pelo. Tra le altre cose la tua domanda non è completa: dovevi aggiungere “oggi”.
La domanda corretta poteva essere:
“Ma che significa per te essere comunista, OGGI? Ti avrei risposto più dettagliatamente. Ma fatta così, in quel modo, perdonami ma è priva di significato. :)
Maggio 2nd, 2009 at 09:58
Eheh… m’hai sgamato :-) Cercavo soltanto di svelare il circolo vizioso prevedendo precisazioni com *oggi*, *ideale e non reale* e tutti quei distinguo evasivi.
Maggio 2nd, 2009 at 10:30
@Daniele: uno puo sentirsi offeso anche venendo chiamato Italiano e ne avrebbe mille motivi. L’offesa sta molto in chi la fa e in chi la subisce. Se mio cugino mi chiamasse brutto negro dubito che mi offenderei.
Ma il punto credo sia un altro: e’ giusto colpirne uno per educarne cento?
Perche’ e’ vero che si e’ trattato di un esercizio di potere, ma molto leggero, diciamo uno scoppellotto e non un ceffone a mano aperta o peggio, ma questo esercizio ha anche verificato che un uomo di 31 anni e’ completamente impreparato a pensare con la sua testa e questo e’ un dato interessante: quanti ce ne sono cosi’???.
Ricordiamoci inoltre che e’ stato lui a mettersi nella posizione di venire chiamato in radio, quindi e’ decisamente responsabile della situazione in cui si e’ venuto a trovare o lo dobbiamo considerare incapace di intendere e volere?
P.S.: anch’io non sono un fan di Volo
Maggio 2nd, 2009 at 11:00
se non hai gli strumenti culturali fai figure da pirla, in radio o di persona, direi che è una logica conseguenza. casomai apprezzo fabio volo che non è stato ipocrita come l’etichetta richiederebbe.
da apprezzare anche il tentativo di risemantizzare parole abusate e svuotate del loro significato. _comunista_ è una di queste, ma ce ne sono tonnellate… qualche tempo fa il Vernacoliere ha tentato con una rubrichetta di recuperare la parola _eroe_ che i giornalisti usavano praticamente in ogni pezzo (a sproposito, ovvio).
Maggio 2nd, 2009 at 11:01
la vera domanda è: ma quanti sono in Italia le persone quasi incapaci di intendere e volere come quell’ascoltatore? Perchè se sono tanti, inizio a capire molte cose…
Maggio 2nd, 2009 at 11:02
Non lo facevo così permaloso Fabio volo. E penso di sapere cosa significa permaloso.
Maggio 2nd, 2009 at 11:22
Moruzzi, i berluschini dicono il 75%.
Secondo la questura sono il 35%.
Secondo me sono troppi, comunque. Sono tutti figli della televisione. Il loro modello è quello: veline, meteorine, calciatori, tronisti e affini. Non è colpa loro. Sono cresciuti davanti alla televisione e il loro cervello ha preso le forme dell’elettrodomestico.
Maggio 2nd, 2009 at 11:33
La televisiun la t’indurmenta ‘me un cujun (cit.)
Maggio 2nd, 2009 at 11:35
Iniziando oggi di nuovo ad insegnare, educare, formare, fornire strumenti conoscitivi ai bambini, tra un cinquantina d’anni (cioe’ piu’ o meno due generazioni) saremo un paese dove un trentunenne medio sapra’ definire le parole “comunista”, “logaritmo”, “democrazia”, “aminocido”. I grandi di oggi, e i loro figli: persi.
Maggio 2nd, 2009 at 11:36
@william olivieri
magari non è permaloso, magari si è un po’ rotto di sentire usare termini a sproposito (e a pappagallo) e ha esercitato il suo piccolo potere.
Maggio 2nd, 2009 at 12:35
[...] via Mantellini] [...]
Maggio 2nd, 2009 at 13:05
Comunque, al di la di tutti i distinguo, rimangono due persone: una usa il cervello, l’altra no. Io sto sempre e comunque con chi il cervello lo usa.
Maggio 2nd, 2009 at 13:23
@Giancarlo sono d’accordo con te. Evviva chi il cervello lo usa. Però sentirsi dire: “la televisione non la guardo più″ da uno che ha lavorato per “Le Iene”, “Smetto quando voglio”, “Lo spaccanoci” (tutti su Italia1) e ha fatto diversi programmi su MTV…e suona piuttosto strano sapere che lui fa parte di quelle 6 persone su 10 che “ci sta sulle balle” Silvio. Quando c’era da lavorare per una delle sue TV (che Fabio non guarda) non si è fatto molti scrupoli…dimenticavo: alcuni dei suoi libri sono pubblicati da Mondadori. Certo, non è molto comunista, ma sicuramente “incoerente” lo è.
Maggio 2nd, 2009 at 14:11
Sul fatto che chi lavora ho ha lavorato per Berlusconi non può essere comunista o critico nei confronti della tv spazzatura non sono molto d’accordo, i dipendenti dell’Esselunga devono per forza aderire alle idee politiche del proprio datore di lavoro? e per quale ridicolo motivo questo deve valere per i dipendenti di Berlusconi?
Seconda osservazione fare TV non significa considerarla un totem da adorare nelle sue peggiori espressioni, Marcello Marchesi faceva televisione ma poi non la guardava, dicendo che nache quando andava in bagno non si fermava certo ad ammirare il risultato dei propri sforzi……
Maggio 2nd, 2009 at 15:18
Volo contrariamente ad altri che sarebbero capaci di farlo meglio fa tesoro del fatto che salvo cazzate grossolane ha risolto i suoi problemi economici mettendosi a disposizione nel suo piccolo per sensibilizzare tutti sulla carenza di senso critico e libertà.Di certo prima di Berlusconi non andava molto meglio.Fino al 90 la maggior parte degli elettori democristiani in buona fede pensava che se fossero saliti i comunisti al potere avrebbero requisito le seconde case,mentre i comunisti ingenui erano certi che un P.C.I. al cinquantuno per cento sarebbe stato capace di porre fine al regime di privilegi.Comunque sono d’accordo con “le ali della farfalla”,Il vero problema in Italia è l’imperatore del Giappone
Maggio 2nd, 2009 at 16:23
c’è gente che scrive ma non ama leggere (non è mica necessario), che fa l’attore ma non va a teatro, che fa tivù ma non la guarda. Non ci vedo nulla di strano. Forse sarebbe stato meglio se avesse detto che ne guarda poca, ma amen.
Maggio 2nd, 2009 at 16:53
Si può essere comunisti anche senza mangiare i bambini?
Maggio 2nd, 2009 at 16:56
imperdibile e assolutamente in tema.
http://tv.repubblica.it/copertina/scontro-turco-corona-a-la7/32365?video
Poi dice che uno non guarda la televisione. :(
Bastano questi frammenti di televisione raccolti in rete per far passare la voglia di accenderla.
Maggio 2nd, 2009 at 17:07
certo che sempre peggio la Turco di Corona, dio santo…
Maggio 2nd, 2009 at 17:13
“sembra”, volevo dire.
Maggio 2nd, 2009 at 18:11
Dai, vai col poll: ma la Turco ha realmente mentito sulla non conoscenza di Corona?
Maggio 2nd, 2009 at 19:05
@ William Olivieri: confesso di essere carente sulla biografia di Volo, non è che lo segua assiduamente e di televisione ne vedo pochina anche io. Mi limitavo a giudicare in base al video : c’è uno che prova a fare girare i neuroni e uno che invece li usa per farli giocare a ping pong. Tutto qui. Poi mi sono interrogato sul perchè la cosa abbia destato il mio interesse, è mi si è accesa una lampadina. Io ho frequentato le “squole” in anni post sessantotto, e allora chiunque cercava di usare il cervello al di fuori degli schemi veniva irrimediabilmente bollato come fascista. A me è capitato qualche volta, e sono abbastanza sicuro che se fossi più giovane (sob!) oggi mi darebbero del comunista. Va da se che io “ista” non lo sono stato mai.
Maggio 2nd, 2009 at 19:12
Giancarlo, hai i tuoi 30 secondi per dirci cosa significa fascista.
Maggio 2nd, 2009 at 19:32
ci metto meno: guardati allo specchio :)
Maggio 2nd, 2009 at 19:36
@ Daniele “ma la Turco ha realmente mentito sulla non conoscenza di Corona?”
Io rovescerei il discorso. Se in questo paese uno volesse vivere ignorando le veline, le letterine, i calciatori, i tronisti, i corona, per quale motivo se li deve ritrovare sempre in mezzo alle palle? Tu giornalista inviti dei politici, presumo, per parlare di politica, e mi metti al centro dello studio un corona?
Ma allora siete bacati nel cervello. (quelli delle TV)
Io al posto suo non mi sarei neanche seduta in studio. Li avrei mandati a quel paese, PRIMA. :)
Maggio 2nd, 2009 at 19:54
@Lunar: nel caso specifico non mi sembra che la Turco fosse legata a forza alla sedia, c’era andata di sua sponte e dubito non sapesse che ci fosse Corona.
Maggio 2nd, 2009 at 20:04
@Massimo Moruzzi: “c’è gente che scrive ma non ama leggere (non è mica necessario), che fa l’attore ma non va a teatro, che fa tivù ma non la guarda”. Può essere che io non capisca… “perchè lo fai”? Se proprio non ti piace la tv, perchè mai qualcuno dovrebbe guardare un tuo programma? Se non ti piace il teatro, perchè mai qualcuno dovrebbe vederti recitare. Cioè, se non ti piace una cosa, perchè ne fai parte? E’ come se io, che sono un consulente informatico, non segua il panorama informatico internazionale. Per forza di cose ne sono dentro e ne sento parlare.
Maggio 2nd, 2009 at 20:26
@Giancarlo
Cosa vuol dire fascista? E perché mi dai del fascista?
Doppia domanda, ce la fai?
Sulla seconda ti suggerisco la risposta: Perché non la penso come te che sei il depositario della verità. :-)
Attendo risposta al primo quesito, ma ti prego di essere ben preciso anche in relazione a me.
Maggio 2nd, 2009 at 20:36
@Lunar
Ma son d’accordo che, per quello spezzone che che ho visto, Corona non c’entrasse. Ma non ho visto tutta la puntata.
Eppoi, sebbene non sia un estimatore, Borghezio (pur coi suoi processi) non aveva tutti i torti, eh…
Dico che Corona forse non e’ peggio di certi nostri politici (se non erro, anche Travaglio - se vi piace o vi dispiace - ha suggerito qualcosa del genere).
Maggio 2nd, 2009 at 20:38
Travaglio è comunista?
Maggio 2nd, 2009 at 20:38
@Lunar ancora
Eppoi, la tele non la facciamo io e te, ma l’*odiens*.
Rassegnati, caro…
Maggio 2nd, 2009 at 20:42
@Minotti: veramente pensavo che stessi scherzando, e ti ho risposto scherzosamente, ci ho messo anche le faccine. Io non ti conosco ne personalmente ne per biografia: come faccio a darti del fascista? Davvero la tua domanda era seria? non mi stai prendendo in giro?
Maggio 2nd, 2009 at 20:48
Ok, fumiamo il calumet della pace anche perche’ sei cosi’ garbato ed e’ una rarita’.
Pero’, scusa se rompo, che vuole dire fascista? Volevo svelare l’nconsistenza delle definizioni.
Maggio 2nd, 2009 at 20:51
Fascista oggi: Uno che rimpiange un regime che ha portato l’Italia alla peggiore sciagura del secolo scorso. Praticamente un tacchino che rimpiange la festa del ringraziamento :)
Maggio 2nd, 2009 at 20:58
Allora comunista, oggi, vuol dire uno che rimpiange un regime che ha portato un po’ di paesi nel mondo (alcuni sono ancora in quella situazione) alla seconda, a parimerito, sciagura del secolo scorso (anzi, corrente, visto che due o tre durano ancora).
Praticamente un tacchino che si avvia ciclicamente alla festa del ringraziamento, ed e’ pure contento di andari io prossimo anno.
N’est pas?
Maggio 2nd, 2009 at 21:05
Si, ma di cosa stiamo parlando? il post parlava di uno che dava del comunista senza sapere cosa volesse dire a uno che comunista sostiene di non essere (almeno io l’ho capita così). Io faccio un commento in cui dico che dare del comunista a qualcuno oggi è l’equivalente al dare del fascista degli anni 68 e post . Ho anche specificato che io non sono mai stato “ista”. Tu mi accusi di darti del fascista proprio per i motivi che io stigmatizzavo e a seguire del difensore del comunismo (almeno mi pare di capire, ma a questo punto sono confuso). Ripeto: di cosa stiamo parlando?
Maggio 2nd, 2009 at 21:15
Non ti accuso di alcunché, tranquillo. Faccio l’avvocato e non il pm.
Per il resto, mi fa piacere che ci troviamo.
Maggio 2nd, 2009 at 21:21
Non la si sfanga con Corona.
Parabola.
Dalla Bignardi ieri ci sono stati due “ignoranti” acclarati e diversamente dichiarati: Alessio Boni e Rino Gattuso.
Il primo é vissuto come intellettuale per La Meglio Gioventù e il secondo come calciatore. Il primo affabulava e affabulava e il secondo faceva fatica a mettere insieme una frase in italiano (e, peccato mortale, parlava bene di Berlusconi). Il primo, per raccontare come l’ha fatta franca con la scuola e poi con la vita, continuava a dire di essere “fuggito” da scelte che non meritava il suo genio. Il secondo ha detto che il padre l’ha preso a calci in culo per fargli accettare la Scozia e tanti soldi. Col primo non è riuscita tanto bene l’elegia del piastrellista, col secondo c’era poco da fare già a 13 anni. Il secondo continuava sgrammaticato e puro, il primo, nel vortice di citazioni (perché lui coi copioni ha imparato un casino, altro che scuola) è caduto in un paio di strafalcioni patetici che l’hanno rimesso in pari col primo.
La pianterei col comunista-come-si-permette-io-ero-partigiano verso il fascista-Corona-ignorante-dittatura-veline-eccetera.
Non trovate che sia un filo patetico cavillare fra regimi e distinguere fra i due orgogli di appartenenza, soprattutto in presenza di un pensatore della statura di Volo, che approfitta del potere del microfono per burlarsi di un ascoltatore?
Maggio 2nd, 2009 at 21:53
La Turco era ministro della sanità nel governo Prodi quando ci fu il famoso scandalo delle foto di Sircana che chiedeva info ad un trans per strada. Foto di un paparazzo di Corona. Dove stesse in quel momento sarebbe interessante saperlo, anche se in quel periodo il TAR gli annullava il decreto sul raddoppio delle quantità minime di possesso legale di cannabis e forse aveva altro per la testa.
Maggio 2nd, 2009 at 22:59
@william: perchè ti piace *farlo*, non guardarlo. Non escludo - tutt’altro - che tanta gente della tivù pensa che guardare i loro stessi spettacoli sia roba da popolino. Ma continuano a farlo, vuoi perchè si divertono (se fanno programmi un filo migliori), vuoi perchè guadagnano bene.
Maggio 3rd, 2009 at 03:22
@tutti: comunista o meglio marxista-leninista vuol dire fine del capitalismo provocata dalla rivoluzione violenta e transizione al Socialismo che dovrebbe essere dittatura del proletariato. Il socialismo è indispensabile per arrivare al vero scopo che è il Comunismo, dove le odiose classi sociali vengono abolite e dove tutti, ma veramente tutti sono uguali. E’ un’utopia come credere nel padreterno solo che a me piace sognare questo. Ecco cosa vuol dire comunista, che in 70 posts vi accapigliate girandoci attorno. Vi pare troppo spinta come definizione? E allora il comunismo non vi appartiene.
Maggio 3rd, 2009 at 07:13
Tutta teoria. Nella pratica il comunismo ha fatto milioni di morti.
Maggio 3rd, 2009 at 10:03
[...] (via) [...]
Maggio 3rd, 2009 at 14:58
@Daniele Minotti: infatti ho scritto rivoluzione violenta non rivoluzione all’acqua di rose. E’ implicito accettare che ci siano dei morti per arrivare al socialismo. Nella pratica ha prodotto moltissime morti, alcune necessarie altre no, sicuramente meno di quelli che la propaganda ci propina.
Maggio 3rd, 2009 at 15:57
va beh, ci mancava solo l’esaltazione dei morti di Stalin per chiudere questo post.
Maggio 4th, 2009 at 00:38
di 75 commenti, 65 OT, non male.
Maggio 4th, 2009 at 01:53
@Giancarlo: sei confuso, l’hai detto tu stesso, lascia perdere.
Maggio 4th, 2009 at 23:50
Fabio Volo è un grande uomo.
Non uso mezzi termini. E’ un uomo libero che sa essere capace di indignarsi. Ricorda con grazia e delicatezza agli altri cosa vuol dire mantenere idee indipendenti e non mandare il cervello all’ammasso.
Sa osservare il mondo senza farsi paladino di idee altrui e questo lo rende bello e unico nello scenario giornalistico-radio-televisivo italiano.
Ci ricorda a tutti attraverso il suo pensiero e le sue molteplici attività l’importanza di rispettare tutti i diversi “io” che albergano in noi. Non farsi chiudere da etichette che tendono a limitarci e definirci in un unico ruolo e soprattutto ci ricorda l’importanza di non smettere mai di farsi domande, di crescere e ricercare un modo per promuoverci alla nostra altezza..spingere sempre ovunque e comunque il nostro potenziale.
Lo ammiro molto e credo che con il suo lavoro assolva ad un compito fondamentale in questi anni.
Detto ciò per me è veramente un figo autentico una vera bella persona!
Maggio 7th, 2009 at 13:08
[...] E come si può pretendere che i lavoratori siano più bravi se si abbassano gli standard di istruzione?! Insomma, è da millenni che capre e cavoli non si riescono a salvare, se li metti insieme. C’è una frase che m’ha sempre colpito da quando la scuola è stata riformata (qualche anno fa), è una frase che molti professori, maestri e, in seguito, anche genitori, dicono in merito ai più cani della classe: “beh, non lo bocciano, lo fanno passare, così esce prima e va a lavorare”. Ineccepibile come ragionamento, forse anche giusta come risposta. Ma la domanda non è “che ne facciamo di questo qui?”, ma deve essere “quanto vale questo qui?”. Ma anche qui, sogno. La meritocrazia è soltanto una parola. Anzi, ormai è assurta a parolaccia, brutta, un quasi insulto. [...]