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Gen
“La buona notizia è che dio non esiste. La cattiva è che in Italia non puoi scriverlo sugli autobus.”
(via phonk)
“La buona notizia è che dio non esiste. La cattiva è che in Italia non puoi scriverlo sugli autobus.”
(via phonk)




Gennaio 16th, 2009 at 18:22
pazzesco. come nel 1600 (altro che medioevo!). ci stiamo tornando.
Gennaio 16th, 2009 at 18:45
Eppur non si muove…
Sono passati 400 anni. Senza progresso. I 400 anni peggiori della storia di questo Paese, certo. Quattrocento anni iniziati con……
Gennaio 16th, 2009 at 20:00
Dopo che ne hanno parlato TV radio e Internet il fatto di vietare la pubblicità è solo un risparmio di soldi per l’UAAR.
Anzi penso che il divieto renderà questa pubblicità molto più efficace che se fosse stata fatta veramente sugli autobus.
Gennaio 16th, 2009 at 22:11
La censura non c’entra niente. E’ una valutazione (cretina) di carattere commericale fatta dalla concessionaria di pubblicita’.
Questioni di soldi (per la via dell’immagine) non di liberta’ di espressione.
Per il resto, dubito parecchio che questa (lecitissima) pubblicita’ avrebbe indotto qualcuno a diventare ateo. Anzi, forse il contrario.
Gennaio 17th, 2009 at 07:30
mah. non accettano la pubblicità perchè hanno paura che poi i “timorati di dio” - i fifoni, insomma - non avrebbero mai più comprato pubblicità su un tale mezzo ateo…
secondo me, invece, dietro questa balla c’è proprio censura.
Gennaio 17th, 2009 at 08:32
Secondo me la frase citata riassume la situazione in maniera perfetta: in italia c’è la moda di strumentalizzare tutto. Ogni iniziativa che abbia a che vedere col lato sociale del mondo “hardware” è subito sbandierata allo stesso modo sia da chi supporta sia da chi contrasta l’oggetto del contendere. E la campagna dell’UAAR è stata oggetto anch’essa di strumentalizzazione da tutte le parti.
E Paolo Ferrandi ha afferrato il concetto integrando nel succo del discorso la strumentalizzazione stessa =)
La censura è parte del gioco.
Gennaio 17th, 2009 at 12:43
Troppe parole sul Nulla.
Gennaio 19th, 2009 at 08:14
Hai ragione, speriamo sia finita qui.
Gennaio 19th, 2009 at 12:36
Si, è un abuso: sui tram c’è andato di tutto, dalle aspirine agli assorbenti, poteva andarci anche la UAAR , a Bologna intanto censurano la patta dei pantaloni di Luttazzi. Dovremo accontentarci degli addominali di Beckam.
Gennaio 19th, 2009 at 17:14
se ci fanno vede’ anche le cosce della su’ moglie, quasi quasi ci sto…
Gennaio 19th, 2009 at 17:26
Campagna geniale, con zero euro massima visibilità e obiettivo di mettere in luce l’influenza dei poteri vaticani sull’economia italiana e l’assenza di libertà di espressione nel nostro paese pienamente raggiunti. Bravissimi!