
“Questa frase ha cinque parole. Ecco qua altre cinque parole. Le frasi di cinque parole sono piacevoli. Ma se troppe diventano monotone. Ascolta che succede alle frasi. Il testo sta diventando piuttosto monotono. E’ un suono che annoia. E’ come un disco rotto. L’orecchio chiede un po’ di varieta’. Ora ascolta. Provo a cambiare la lunghezza delle frasi, per creare musica. Musica. Il testo canta. Prende ritmo, diventa una cantilena, un’armonia. Scrivo frasi brevi, scrivo frasi di media lunghezza. E qualche volta, quando sono certo che il lettore e’ tranquillo, lo trascino con una frase lunghissima, una frase che brucia di energia e si alza in un impeto di crescendo, un rullo di tamburi, un fragore di cembali - suoni che dicono “ascoltami!” -, l’importante è questo. Quindi scrivi la giusta combinazione di frasi corte, medie e lunghe. Crea un suono che accarezzi l’orecchio di chi legge. Non scrivere solo parole, scrivi musica.”





Febbraio 13th, 2008 at 04:15
Spero sia la ri-edizione (aggiornata) di quell scritto oramai secoli fa… Ai tempi mi era piaciuto un sacco :)
Febbraio 13th, 2008 at 04:38
Colpito. E' già in wishlist. La traduzione finale che hai riportato è bellissima. Musica, stupenda.
Febbraio 13th, 2008 at 10:45
Stupendo, è un libro piacevolissimo, l'ho acquistato sabato scorso e non riesco a smettere. Ma rallento, perché bisogna assaporarlo. Insegnerebbe a scrivere, anche se parlasse d'altro.
Febbraio 13th, 2008 at 11:37
Bellissimo il pezzo che hai riportato. Speriamo che il libro sia più interessante e corposo delle lezioni semiserie di Severghini.
Febbraio 13th, 2008 at 15:34
Dev' essere davvero interessante…lo leggerò di gran gusto..Grazie!
Guido A.
Febbraio 15th, 2008 at 04:17
L'ho appena acquistato. Sembra molto interessante, ma d'altronde da Luisa non ci si poteva aspettare nulla di banale!