23
Nov

Leggo in giro che ieri il signor Presidente del Consiglio avrebbe detto in conferenza stampa la parola “cubare”. Ho sempre considerato la proprietà di linguaggio di Giorgia Meloni assai vicina a quella dei suoi elettori ma devo ammettere che qui siamo oltre. Con “cubare” l’elettore medio di Meloni inizia a chiedersi: ma cosa dice? ma dove stiamo andando? Ma chi è questa?

5 commenti a “Cubare”

  1. Fabrizio dice:

    A me suona come sinonimo di “cubatura” di un motore, ovvero la cilindrata.
    Oppure ha lo stesso problema di Daniele Silvestri ne “Il flamenco della doccia” …

  2. m.fisk dice:

    E’ una parola che che è bruttina, non dovrebbe essere usata e viene fin troppo abusata dai giovani consulenti con i cravattoni. E’ peraltro, una parola che rientra nel vocabolario, usato o subìto, di chiunque oggidì abbia un lavoro con una -seppur minima- responsabilità di budget. Ah, no: budget è un barbarismo, meglio dire responsabilità di pianificazione economica per obiettivi.

  3. Luciano dice:

    Ah, e io che pensavo ad un latinismo…

  4. camu dice:

    Avremo idee politiche diverse, immagino. A me la Meloni piace, pure tanto. Queste quisquiglie mi sembrano assimilabili alla supercazzola del buon Tognazzi, o al discorso di don Abbondio al buon Renzo.

  5. Giampaolo Armellin dice:

    Cubare:
    v.intr. (aus. essere) e cubarsi intr. pronom. arc.
    ~ Giacere: là dov’Ettore si cuba (Dante).
    v.tr.
    ~ Calcolare la cubatura, il volume.

    Quisquilia:
    s.f.
    ~ Cosa, argomento di nessuna importanza: ti perdi nelle q.;discutere di q.;q. letterarie
    arc. Imperfezione, impurità: Così de li occhi miei ogne quisquilia Fugò Beatrice col raggio d’i suoi (Dante).

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