Ho letto questo strano e piacevole libricino dove Nick Hornby traccia un parallelo ideale fra la vita di Charles Dickens e quella di Prince. L’idea sembra, sulle prime, del tutto assurda e improbabile e così resta fino alla fine. Tuttavia credo di sapere cosa accade nella testa di chi immagina collegamenti del genere (nel mio piccolissimo mi è capitato spesso): si tratta, quasi sempre, di fili esilissimi che attengono prevalentemente a passioni personali che si vuole condividere con gli altri. Così non posso non apprezzare il tentativo. La scrittura confidenziale di Hornby poi fa il resto.

Quasi tutte le persone famose per la loro arte tendono a sovrastimare la propria fama, a meno che non siano attori di una soap o rientrino fra le star più conosciute o di successo al botteghino. Se sei uno scrittore abbastanza fortunato da vendere mezzo milione di copie di un paperback in Gran Bretagna significa indicativamente che quarantanove milioni e mezzo di adulti in Gran Bretagna non l’hanno comprato. Qualcuno potrebbe prenderne una copia in biblioteca oppure potrebbe farsela prestare da un amico, ma a una schiacciante maggioranza non interesserà né acquistarlo né leggerlo.


2 commenti a “Quei fili invisibili fra Dickens e Prince”

  1. Guido Gonzato dice:

    “Quasi tutte le persone famose per la loro” … per la loro che cosa?

  2. massimo mantellini dice:

    Grazie Guido, ho corretto

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