Trovo che nulla sia più inutile dell’analisi comparativa dei programmi elettorali dei vari partiti nell’approssimarsi delle elezioni. Non essendo i programmi elettorali nulla di particolarmente “stringente” (per così dire), capita da tempo che, nelle mosse dei partiti dopo le elezioni, i programmi presentati agli elettori siamo pezzi di carta senza alcuna importanza la cui lettura – di conseguenza – è oggi una sonora perdita di tempo (e la cui comparazione anche peggio).

Nonostante questo oggi mi sono imbattuto in questo articolo di Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana, sul tema dell’evoluzione dei media nel quale, accanto alle solite boutade che la sinistra ripete con nessuna convinzione da decenni (il conflitto di interesse di Berlusconi, via i partiti dalla Rai, ecc.) Fratoianni scrive:


Viene rimosso, non per caso, ogni riferimento al 5G e all’inquinamento elettromagnetico. Servono misure di cautela a tutela della salute e dell’ambiente maggiori e non minori di quelle di oggi. Forse è arrivato il momento di costruire, dunque, un’alternativa “ecodigitale”. Il digitale è, per di più, un attore enorme del consumo di energia.



Come è noto a tutti (forse anche a Fratoianni) l’Italia è il paese europeo con le norme più rigide a riguardo dell’inquinamento elettromagnetico, così scrivere, a proposito del 5G, che servono misure di cautela maggiori e non minori rispetto a quelle vigenti significa semplicemente costruire un ecosistema digitale la cui tecnologia centrale sia il fax.


3 commenti a “il 5G di Sinistra Italiana”

  1. sergio spagnoli dice:

    Come sarebbe bello se ognuno di noi parlasse solo di ciò che conosce, e non di quello che crede di conoscere.

  2. Corrado dice:

    Visto che, come dice Fratoianni, il digitale consuma energia, anche il fax non scherza, compreso l’inchiostro. Direi di tornare a carta e penna direttamente.

  3. Larry dice:

    A Fratoianni non serve un ecosistema digitale, visto che non ha mai lavorato in vita sua.

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