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Apr

«Condannerò sempre la guerra, non sosterrò mai la guerra essendo io stesso figlio della guerra. So quale trauma emotivo lascia. In Serbia sappiamo tutti cosa è successo nel 1999. Nei Balcani abbiamo avuto molte guerre nella storia recente. Ma non posso essere d’accordo con la decisione di Wimbledon, penso sia una follia. Quando la politica interferisce con lo sport, il risultato non è buono»


Quando la politica interferisce con lo sport non è buono, dice Novak Djokovic probabilmente il più famoso tennista al mondo fra quelli in attività. Il giocatore serbo però non ci dice cosa succede quando invece è lo sport a interferire con la politica, se sia la stessa cosa o se sia una faccenda del tutto differente. Non è una domanda così oziosa visto che Djokovic, dall’inizio della pandemia, ha ripetutamente interferito con la politica sanitaria in maniera molto netta. Per esempio quando in piena prima ondata organizzò un torneo benefico di tennis rifiutando ogni divieto e precauzione (torneo nel quale in moltissimi, lui compreso, si infettarono) o anche quando più volte in occasioni pubbliche ha scelto di negare l’efficacia del vaccino, fino all’ultima tragicommedia della sua non partecipazione agli Australian Open. Tutte queste scelte, del tutto legittime per l’uomo, nel momento in cui sono diventate pubbliche e intestate al più forte tennista del mondo, lo hanno inevitabilmente trasformato in una icona no-vax fra le più potenti fra quelle disponibili. Così ora la domanda è: cosa succede quando lo sport interferisce con la politica? È cosa buona o no?

3 commenti a “Interferenze”

  1. Stefano dice:

    Parimenti dobbiamo domandarci se sportivi e uomini di spettacolo che si si sono schierati a favore di vaccini e invio armi, interferendo con la politica, hanno fatto una cosa buona oppure no.

  2. marcell_o dice:

    Il punto è proprio quello: non dovresti lamentarti della politica che “inquina” lo sport se tu sei uno sportivo che ha “inquinato” la politica.
    Tutti hanno diritto a fare politica (siano gruppi rock o tennisti o influencer) corrono il rischio di diventare ridicoli se poi si lamentano delle conseguenze.
    Tutti hanno il diritto di avere opinioni e di esprimerle. Se Pillon esprime un’opinione non richiesta su un gruppo rock sarà un diritto del gruppo rock esprimere opinioni su Pillon, ognuno si prenderà i suoi rischi.

  3. Marissa dice:

    Quando si ha una certa notorietà bisognerebbe sempre porsi delle domande sull’opportunità di esprimere la propria opinione pubblicamente. Giusto prendere posizione, per carità, ma quando non si è esperti di un tema, come non credo lo sia Djokivic in materie medico-scientifiche, forse bisognerebbe fare un passo indietro e rendersi conto dell’influenza che può avere la propria opinione.
    Quindi, per rispondere alla domanda del post, secondo me molto dipende dall’argomento e dalla propria competenza in merito.

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