4 commenti a “Tecniche di guerriglia libraria”

  1. Beppe Ravera dice:

    Penso che la forma più efficace (e più sensata) sarebbe quella di non esporlo del tutto. Si sa, lo spazio in libreria è quello che è…

  2. unAlberto dice:

    Secondo me sono capovolti tutti gli altri.

  3. Pepato dice:

    Sbagli. Capovolgere tutti i riferimenti a “lui” è una burla che sembra spiritosissima ai goliardoni che la fanno, e non ha valore più profondo della strizzatina d’occhio che suscita. Senza arrivare a citare il fatto che appendere un cadavere a testa in giù per il pubblico vilipendio è un gesto che non ha mai meritato plauso (benché l’uomo a cui era appartenuto meriti tuttora il nostro odio e disprezzo).

  4. unAlberto dice:

    sicuramente Pan non si sta riferendo al mio lieve sarcasmo poiché mi stavo ispirando ad una vecchia barzelletta in cui, un simpatico ubriaco aveva inforcato involontariamente ed a sua insaputa l’autostrada contromano, ed accesa la radio sentì il cronista del giornale radio, avvisare che c’era un pazzo che stava percorrendo l’autostrada. Al che, l’ubriaco sbottò dicendo: Uno contromano, uno? ma qui sono tutti contromano!
    vabbè non centra niente. Sipario
    per quel che riguarda il libro non piace neanche a me questo sistema di rappresaglia, piuttosto non lo esponga sugli scaffali della vetrina.

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