Enrico Marchetto è un pazzo triestino. Ha scritto su FB un breve vademecum in dieci punti per voi che avete la sfortuna di fare lezioni online.

10 consigli non richiesti per migliorare la tua didattica online.

In una decina di mesi di didattica online ho commesso e visto commettere talmente tanti errori che forse sono arrivato a un punto di poterli sintetizzare in un decalogo.
Magari può esservi utile. Magari no.
Ma intanto lo condivido.

1) la cosa più importante di una didattica online non è il software che usi. La cosa più importante è il microfono.
Il mic delle tue cuffie è il male assoluto.
Il mic del tuo computer è ancora peggio.
Spendi due lire e comprati un qualcosa di decente perché è la chiave di tutto.
Hint: https://amzn.to/3fUBNry

2) non entro nella battaglia dei software. Per me uno vale l’altro avendoli provati più o meno tutti.
Entro nella battaglia “modalità”.
La modalità “meeting” vince sempre.
Se siete sotto i 30 partecipanti è quasi obbligatoria, perché il percepito del meeting è di essere orizzontale col relatore e dispone il pubblico già a un atteggiamento collaborativo.

3) non ti ossessionare con le webcam spente. La webcam spenta è un diritto di chi ascolta.
Insegnando all’università, dove tutta la classe ha di default la webcam spenta, mi fanno molto più domande che in presenza.
Il filtro webcam spenta protegge parecchio e non sempre è un male perché se la webcam è spenta, il microfono lo si apre molto più volentieri.

4) mentre fai didattica, tieni sempre aperto un foglio .doc magari google .doc e tienilo visibile spesso nel monitor condiviso.
E prendi appunti a carattere 24 mentre spieghi o parli.
Cambi la vita alla tua audience perché mentre ti ascoltano contemporaneamente fissano gli appunti che stai prendendo.
A fine incontro consegna loro il tuo foglio degli appunti.

5) Usa Jamboard.
Perché Jamboard ti permette di costruire grafici, diagrammi, schemi in tempo reale. Ed è un software collaborativo e la tua classe può partecipare assieme a te alla creazione di questo documento.
Vi allego un’immagine di un lavoro fatto in classe con Jamboard.
Fatti aiutare da una tavoletta grafica. Nel 2020 te le tirano dietro.

6) Non superare mai l’ora di didattica continuativa.
E struttura l’ora in modo molto rigido.
10 minuti di Warm Up (riscaldamento)
40 minuti di Workout (didattica)
10 minuti di Rest (pausa)
Esattamente come se fosse un allenamento di Crossfit
Da quando uso questo metodo, l’attenzione è aumentato in modo assurdo.
Quindi sei ha 4 ore di didattica, fai un ciclo di 4 warm up, 4 workout e 4 rest.

7) Molla quelle cazzo di slide.
Preparati ovviamente delle slide.
Ma preparati anche screenshot, pagine web, software già aperti.
Il tuo pubblico già non vede l’ora che tu li porti nel dietro le quinte del tuo lavoro, figurati quando li porti nel dietro le quinte del tuo browser e delle tue cartelle.
Organizza il materiale prima. Così diventa tutto più facile.

8) Alza un po’ il livello della tua teatralità.
Ma questo è un po’ pericoloso e non so quanto io mi senta di consigliarlo perché il confine tra “teatralità” e “trash” è un attimo

9) Cura il tuo setting.
A me gli sfondi fanno cagare e non li uso.
Però faccio sempre attenzione a cosa sono circondato.
Per esempio alle mie spalle ho il televisore.
E lo tengo acceso, diventa un punto luce e un trigger point non da poco.
“Chissà cosa starà guardando”.
E anche un modo per continuare a portare il pubblico nel tuo dietro le quinte.

10) Usa le tue fasi di warm up per fare domande.
Per chiedere se è tutto ok, per chiedere se hanno dubbi o vogliono chiarimenti. Prendi la temperatura del tuo pubblico in modo costante.
Non perdere mai il fil rouge sottilissimo che ti lega a loro.
Non dimenticare che stai facendo un sacco di fatica, ma loro di più.



* il microfono nella foto in alto è quello che per ragioni differenti ma simili a quelle di Marchetto ho comprato anch’io qualche settimana fa. Vale i soldi che costa.

4 commenti a “Regola numero uno: comprate un microfono”

  1. Filippo Cassetta dice:

    Ma nella foto in alto c’é un microfono Rode, il link invece rimanda a un microfono Samson (?)

  2. massimo mantellini dice:

    Il Samson è quello che consiglia Marchetto, il Rode quello che ho comprato io

  3. Ezio Chapellu dice:

    Il microfono!
    Siamo a dicembre e ancora ieri ho dovuto sorprendermi nel (non) sentire in tv uno dei tanti commentatori in un collegamento “non si sente, adesso la richiamiamo”.
    Solo io mi chiedo ancora perché non riescano a risolvere un problema così frequente e così fastidioso? (il collegamento esterno, e ormai la maggior parte lo è, è già in sottofondo: se poi lo si mortifica con una tecnologia d’accatto, viene del tutto sotterrato, mi pare).

  4. Funz dice:

    Basta usare ‘sti link shortener che 2 volte su 3 non funzionano…

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