Luca ha scritto un post sul suo blog sul miserevole “infortunio” occorso ieri al giornalismo italiano tutto. Dall’Ansa a tutti i maggiori quotidiani fino alle loro odierne versioni cartacee che fino a qualche tempo fa erano rimaste un po’ al riparo da simili impazzimenti hanno scritto e titolato di un signore brasiliano morto durante la sperimentazione del vaccino per il coronavirus senza però aver assunto il vaccino. Scrivo questo poche righe non tanto per ribadire quello che è accaduto (col tempo le cialtronerie inemendabili del giornalismo nostrano finiranno per annoiare anche me) ma per aggiungere un elemento che a me sembra chiaro ma che non vedo troppo sottolineato:

– l’analfabetismo funzionale degli italiani è ormai un modello di business intorno al quale il design della notizia è pensato e messo in atto.

La conseguenza diretta ed immediata di un simile modello economico è che i media mainstream non sono più i famosi ed eroici difensori della democrazia (chissà poi se da noi lo sono mai stati) ma sono ormai l’esatto opposto. Partecipano attivamente e ogni giorno al suo disfacimento.


Un commento a “Distruggere la democrazia con l’inchiostro”

  1. Edoloz dice:

    Quello che non capisco è come non si rendano conto che stanno accelerando verso il baratro. Voglio dire, quanto può reggere un simile modello economico?
    Ok che l’informazione di qualità costa, ma c’è anche poca concorrenza vista la corsa al click facile, nessuna-nessuna delle grandi testate vuole occupare questa fascia di mercato?

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