Ricevo e pubblico:


Caro Mantellini,
ho letto ed apprezzato il suo ultimo contributo sulle ‘disfunzioni’ del tracciamento che dovrebbe seguire all’utilizzo dell’App Immuni.
Le riporto, con preghiera di anonimato, la mia testimonianza diretta.
Sono in isolamento domiciliare da sei giorni dopo essere risultato positivo (tralascio il fatto che a mia volta sono venuto a sapere per puro caso il fatto di avere avuto un contatto con un positivo, cosa che mi ha spinto volontariamente a fare il tampone).
Ho installato Immuni dal primo giorno e, saputo della positività, dopo essermi affrettato a chiamare tutti quelli che ‘a memoria’ ho potuto ricostruire come contatti degli ultimi giorni, ho contattato il call center dell’App per avere conferma del fatto che avrei dovuto comunicare i codici generati dall’applicazione alle strutture sanitarie.
La risposta è stata che avrei dovuto comunicarli alla struttura che mi aveva eseguito il tampone. Il medico di base, a sua volta, mi ha fornito la stessa indicazione.
Così, una volta ricevuta la telefonata dall’ospedale privato in cui avevo effettuato il test (sapevo già della positività perché avevo fatto accesso già da qualche ora al referto online dove l’esito era disponibile), ho approfittato per comunicare i codici.
Di fronte alla mia ‘richiesta’, l’operatore mi ha risposto tranciante: non deve dirli a me, non so che farmene.
Dopo la mia insistenza, motivata dalle indicazioni che avevo ricevuto appunto, sia dall’assistenza di Immuni, sia dal medico di base, ha accettato di ricevere il codice e, in tutta onestà, posso solo sperare che ne abbia fatto un uso diverso da quello del cestino.
Una cosa è certa: nessuna delle persone da me frequentate nei giorni precedenti ed in possesso dell’App ha mai ricevuto alcuna notifica.
Dal canto mio, ho proseguito autonomamente nell’opera di ricostruzione di tutti i contatti degli ultimi tempi e mi sono premurato di contattarli uno ad uno.
Peraltro, ad oggi, al quarto giorno successivo all’inserimento, da parte del medico di base, del mio nome nel portale dell’azienda sanitaria dedicato ai positivi, non sono ancora stato contattato da nessuno, né per monitoraggio né per tracciamento.
Mi auguro soltanto che le risorse destinate al funzionamento del sistema legato all’App siano veicolate in tempi rapidi nella giusta direzione (ho scritto anche agli sviluppatori dell’app tramite i social, ma nulla) in tempi brevissimi, perché diversamente converrebbe ammettere il fallimento dell’idea, o quantomeno della sua realizzazione (al netto delle considerazioni su chi in tutto ciò può aver subito un danno e di chi invece può averci lucrato).
Chi vivrà vedrà.
Ah, dimenticavo: mi trovo in Lombardia, dove tutto questo dovrebbe essere più che mai rodato e funzionante.

Cordiali saluti.


3 commenti a “Ulteriori guai con Immuni”

  1. Stefano dice:

    Per fortuna il Covid-19 non ha la mortalità di Ebola, altrimenti a quest’ora eravamo tutti fottuti. Avanti il prossimo.

  2. Larry dice:

    In un mondo dove operatori telefonici, google, apple, facebook, twitter e chi più ne ha più ne metta tracciano ogni tuo singolo spostamento, pensiero e preferenza, è tragicamente divertente che queste disfunzioni derivino dalla sacra necessità di salvaguardare l’anonimato.
    Se Immuni mantenesse l’identità di tutti in un database, non sarebbe necessaria questa procedura draconiana dove devi essere tu a preoccuparti di avvisare qualcuno, di comunicare codici eccetera. Ma ovviamente se l’avessero fatta così nessuno l’avrebbe comunicata “sennò il governo mi spia”.
    Nutro sempre meno stima per il genere umano.

  3. Alessandro Ronchi dice:

    Mi pare che questa cosa del caricamento dei codici dei positivi sia l’argomento principale. Come è possibile che sia stato pensato tutto il processo di tracciamento, dimenticandosi del passaggio fondamentale del caricamento dei codici dei positivi da notificare ai “Contatti” avvenuti? Voglio sperare che si tratti di anomalie isolate.

    Sarebbe interessante una indagine giornalistica più approfondita, per capire se invece è così che non ha funzionato l’app.

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