Ho letto l’articolo del Post dedicato al quadrato del Sator, rompicapo per storici e linguisti di fatto ancora misterioso. Mentre leggevo mi sono venute in mente un paio di questioni che lo riguardano e che potrebbero essere aggiunte. Il quadrato, nel Medioevo, veniva utilizzato con finalità magico-terapeutiche. Alla stregua di altri carmina o incantamenta le parole del quadrato venivano indossate, oppure “mangiate” o in alcuni casi addirittura “bevute”.





La formula misteriosa doveva essere appoggiata al corpo del malato perché svolgesse il proprio compito magico, oppure le parole del quadrato venivano letteralmente scritte su parti di cibo, come una fetta di mela, un pezzo di pane o di formaggio. In altri casi venivano bevute. Per farlo occorreva vergarle su un pezzo di pergamena, che veniva poi lavato in una ciotola d’acqua. L’acqua in cui era sciolto l’inchiostro andava poi bevuta come una medicina. Il quadrato veniva spesso utilizzato anche per accelerare il parto delle donne in travaglio

Solo due esempi.

Il primo riguarda il corpus di testi di area Salernitana, redatto nell’altomedioevo e dedicato alla cura delle donne, che porta il titolo di Trotula. L’autore di uno dei testi consigliava di trascrivere svariate lettere e, a seguire, le parole SATOR-AREPO-TENET-OPERA-ROTAS su pezzi di formaggio oppure di burro e di darli da mangiare alla donna in travaglio.





Il secondo esempio fa riferimento al sachet accoucheur (“sacchetto da parto”) tramandato di generazione in generazione da una famiglia francese, senza che il suo contenuto fosse noto – visto che l’apertura ne avrebbe vanificato l’azione– e che doveva essere posto sul ventre della partoriente. Quando il sacchetto venne aperto, nel secolo scorso (vedi immagine all’inizio), al suo interno furono trovati pezzi di pergamena minutamente vergati risalenti al XIV-XV secolo. Insieme alle immagini degli evangelisti, a preghiere o invocazioni di vario genere, figurava anche il “magico” quadrato, incorniciato in una mandorla su cui venivano indicate le modalità di utilizzo: hanc figuram mostra mulierem in partu et peperit. Evidentemente in origine l’immagine “magica” veniva mostrata alla donna affinché partorisse felicemente.

Aggiungo queste informazioni nel caso in cui Christopher Nolan stia pensando a un sequel.



[Alessandra]

2 commenti a “Partorirai col quadrato”

  1. Giò dice:

    Visto il film: ottimo per chi si interssa di manovre a tenaglia temporali :)

  2. Danilo dice:

    Ho atteso 15 giorni prima di commentare. La professoressa Alessandra ci regala un incredibile squarcio su un mondo passato (?), una gemma di antropologia medievale e riceve un solo feedback. Ce le meritiamo le barbaredurso ps. hasta le umane scienze siempre

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