Come tutti in queste settimane osservo i comportamenti delle persone negli spazi pubblici. È un riflesso condizionato causato dalla pandemia: osservo come si comporta la gente. Più di tutto guardo chi ha la mascherina e chi no, come la indossa, quando la abbassa e quando la toglie. E fra i molti sentimenti possibili che simili osservazioni mi scatenano devo dire che quello prevalente è la commozione. Mi sono commosso ieri all’Ikea osservando tutte quelle persone ordinatamente mascherate che osservano i divani. Mi commuovono gli automobilisti che guidano da soli con la mascherina inutilmente indossata. Mi commuovono i ragazzi davanti a un locale mentre la abbassano per bere uno spritz. Mi commuovono le commesse dei negozi che in guanti e mascherina invitano gentilmente i clienti a rispettare le distanze. Mi commuovono le coppie di anziani a passeggio con il bastone e le mascherine fino a sotto gli occhiali. Tutto il resto esiste e magari vince ma le persone che seguono rigidamente la linea dell’essere comunità sono quelle che osservo di più. E mentre le osservo penso che, se mai succedesse, saranno loro a salvare il mondo.

6 commenti a “La mascherina commovente”

  1. Bandini dice:

    Grazie. Forse è anche così che salveremo il mondo: smettendo di inveire contro chi sbaglia, chi fa una gaffe, chi si copre di ridicolo, e spostando l’attenzione su chi invece fa del suo meglio per rendere il posto – e la società – in cui vive un posto e una società migliori.

  2. marcell_o dice:

    capita anche a me (di osservare come le persone indossino la mascherina). qui nel lazio non è obbligatorio indossarla all’aperto (mantenendo le distanze).
    ci sono tante persone rispettose (della loro e altrui salute) e altre meno. quando esco a correre (senza mascherina ovviamente) cambio marciapiede se incrocio qualcuno, prima che lo faccia la persona o le persone che incrocio.
    mi sembra che le persone anziane (ops lo sono anch’io, anche se evito di sentirmi tale) sono più rispettose di ustilizzo della mascherina e distanze, i ragazzotti meno.
    ho notato che i ragazzini che usano la mscherina al chiuso non sembrano particolarmente traumatizzati… penso sempre che i loro nonni e bisnonni erano traumatizzati dai bombardamenti (quelli di bombe, non di stronzate)
    conosco persone che hanno evitato di uscire a correre durante il lockdown (nonostante fosse consentito) per evitare di litigare con (e menare) i rompipalle…
    sarebbe bello se tutti i nuovi contagiati se lo meritassero, sarebbe bello se si ammalassero solo i no vax, invece non sarà così. un ragazzino che abita di fronte a me (in cura per la leucemia, attualmente in regressione) sa già che non andrà a scuola l’anno prossimo. continuiamo a salutarci a distanza e le varie mogli del pianerottolo (compresa la mia) si parlano (a volte per delle mezzore) ognuna sulla soglia del proprio appartamento, mantenendo la distanza… sì, ochei: ora la pianto e torno a lavorare!

  3. Armando dice:

    Oppure sono i creduloni che si fanno “fregare” dal sistema ?

  4. alessandro dice:

    oggi a cesenatico in una rosticceria di pesce (all’aperto) tutti in fila con mascherina
    nei tavolini laterali, distanza 2 metri scarsi, c’era gente che mangiava, ovviamente senzamascherina.
    c’era uno, solitario, dal look uno di quegli agenti di commercio scarsi e mediamente stronzi ma senza stile, che aveva finito di mangiare e, mascherina al gomito, aspettava la digestione.
    dapprima ha tossito, senza ovviamente mettere mano davanti alla bocca, poi un bello starnuto, come se nulla fosse.
    la fila compatta non ha fiatato.
    io son andato via perche’ se restavo li giuro gli arrivavo in faccia.

    il machismo da sub umano di provincia si manifesta anche cosi oggi

  5. mario dice:

    Io vedo l’altra faccia della medaglia e faccio più caso a coloro che in barba alle regole si comportano come se nulla fosse accaduto.
    “E mentre le osservo penso che, se mai succedesse, saranno loro a distruggere il mondo.”

  6. il nano dice:

    “Mi commuovono gli automobilisti che guidano da soli con la mascherina inutilmente indossata.”
    Personalmente mi lasciano amareggiato, anzi mi fanno proprio arrabbiare, quegli automobilisti che indossano da soli in macchina la mascherina e poi vanno quasi al doppio del limite di velocità (90 km/h) consentito e sorpassano in pieno divieto.
    Visti personalmente diverse volte, mi chiedo se si rendano conto del fatto che quello da COVID 19 non è l’unico rischio che corriamo, e facciamo correre agli altri, nella vita.

Lascia un commento