Esco di casa alle sette. Salgo in auto, le solite rotonde, poi imbocco la tangenziale. I primi movimenti lì incontro qualche chilometro dopo, verso la zona industriale della città. Alla mia sinistra la ciminiera dell’inceneritore libera una linea obliqua di fumo bianco. È una giornata limpida. Il primo mammifero lo incrocio sulla provinciale, a metà circa del mio percorso. E’ un signore anziano, lo sguardo basso e i lunghi stivaloni di gomma, porta al guinzaglio un cane da caccia di piccola taglia. Mi accorgo che la strada ora ha cambiato proprietario. Scomparse le automobili ora dominano i fagiani, altri uccelli dalla coda affilata di cui non conosco il nome e i ricci, che dai fossati si avventurano sul bordo della carreggiata. Mentre guido penso a come sarà fra qualche mese, quando anche le piante si saranno fatte avanti. Al paese successivo incrocio la prima auto. Una Mercedes bianca guidata da un signore anziano con la mascherina sul viso. Proseguo. Altri volatili: tortore, merli, gli uccelli di prima, i soliti ricci. Alla rotonda svolto verso nord come faccio ogni giorno. Sulla complanare il traffico è in aumento. Incrocio quattro auto, forse cinque. Là dove qualche giorno fa ce n’erano quattrocento o forse cinquecento. Arrivo a destinazione, nel vuoto immobile di questa domenica mattina. Scendo dall’auto e aspiro l’aria pungente. Sono le sette e trenta. Tutto intorno, sugli alberi del parcheggio, gli uccellini fanno un gran baccano. E chissà poi cosa si staranno dicendo. Del resto ormai è primavera, e anche noi cose da dirci ne avremmo.

3 commenti a “Dominano i fagiani”

  1. Alessandro dice:

    Buona domenica, e buon lavoro immagino
    Alessandro

  2. Lele dice:

    @mantellini
    I lettori del tuo blog vogliono sapere i fatti tuoi.
    Comprovate esigenze lavorative o situazione di necessità ovvero spostamento per motivi di salute?

  3. Roberto dice:

    «…e anche noi cose da dirci ne avremmo»: un bel racconto, capace di evocare una certa immagine, e che sfiora la poesia nel finale. Complimenti e un caro saluto.

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