Non si tratta di libri scelti apposti per questi periodi di reclusione da coronavirus (in realtà io uscivo poco anche prima). È semplicemente la lista dei miei libri in attesa qui accanto.

W.G. Sebald, Gli emigrati

Paolo Nori, I russi sono matti

Fabio Mauri, 21 modi di non pubblicare un libro

Roberto Bolaño, Sepolcri di cowboy

Annie Ernaux, L’evento

 

In particolare del primo fra i libri segnalati, quello di Sebald, mia attuale fissazione letteraria, ho rintracciato su eBay la prima edizione italiana pubblicata da Bompiani che contiene un gigantesco refuso del titolo che nell’originale testo inglese era “The emigrants”, con traduzioni diverse fra copertina e sovracopertina. Una delle ragioni, scrivono alcuni, per cui Sebald in seguito è stato pubblicato da Adelphi.
 


 

Un commento a “Libri da quarantena”

  1. sergej dice:

    Il libro di Nori è strepitoso, l’ho letto (l’unico della tua lista) e vale davvero la pena di leggerlo e tenerlo con sé.
    https://www.girodivite.it/I-russi-sono-matti.html

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