Io penso davvero che il destino sia curioso e imperscrutabile. Non sempre, magari, ma qualche volta sì.

Così potrà succedere che per una serie di coincidenze impossibili da immaginare prima l’Italia disponga da un po’ di tempo del più inconsueto fra i Presidenti del Consiglio. Un signore gentile e spaesato, senza alcuna competenza politica, il prodotto perfetto di un periodo storico in cui la mediocrità impera e la medietà – se esiste il termine – si è trasformata in una sorta di tratto di eccellenza. Conte è un uomo medio, sorridente e in difficoltà con quasi tutto. Un signore fra i tanti di quelli che bordeggiano ai margini del potere, perfezionando il proprio verboso CV nell’attesa che qualcuno si accorga di lui.

Beh alla fine è accaduto, il destino è curioso e imprescrutabile e Conte è attualmente il nostro Presidente del Consiglio, l’avvocato degli italiani come lui stesso si definì nella prima delle molte frasi sfortunate che ci ha dedicato in questi due anni.

E poiché il destino è curioso e imperscrutabile il signore dell’anno bellissimo (per fortuna si riferiva al 2019), quell’uomo tenerissimo nei suoi tentativi di essere considerato dagli altri nei consessi fra i grandi della terra, è stato chiamato a gestire la più grave e difficile crisi nazionale dalla nascita della Repubblica. Una responsabilità che toglierebbe il sonno a chiunque e che da noi è gestita da comunicatori del calibro di Rocco Casalino. In un periodo in cui, del resto, anche chiunque altro, anche i migliori, nel giro di tre giorni raccontano con tono assertivo tutto e il suo contrario. State a casa, uscite che si riparte, ristate a casa, tutti sotto il tavolo.

Forse, quando riusciremo a interporre uno spazio di tempo sufficiente rispetto a queste giornate terribili, sarà più semplice mettere a fuoco i danni incalcolabili che per un breve periodo il grillismo e i suoi derivati hanno imposto alla politica in Italia, ma in questo momento davvero non è il caso di occuparsi di raffinatezze simili.

Oggi l’unica cosa che possiamo fare è starcene silenziosamente accanto a Giuseppe Conte con umiltà e comprensione. Fare quello che ci dice, rimanergli vicino (1 m.) senza discutere troppo e sorvolare su tutto il resto.


11 commenti a “Stringiamoci a Conte”

  1. Isa dice:

    Grazie.

  2. Federico dice:

    Auto-critica: se ci fosse Berlusconi a fare decreti del genere, grideremmo al fascismo.

  3. pino josi dice:

    l’italia è questa, gli italiani sono questi. direi da sempre.

  4. Lele dice:

    Credo che più che “i danni incalcolabili che per un breve periodo il grillismo e i suoi derivati hanno imposto alla politica” sarebbero da mettere a fuoco i danni che la comunicazione e la propaganda del leghismo regionale lombardo-veneto stanno imponendo alla salute.
    Se solo servisse a qualcosa…

  5. ste dice:

    Non so, mi ricordo quando in Germania arrivò la Merkel molti a dire che sarebbe la prova vivente che ogniuna potrebbe fare la cancelliera.

    Se guardo ad altri paesi ancora – da Orban a Bolsonaro a Johnson – mi stringo anche volentieri a quest’avvocato colto.

  6. andy61 dice:

    Credo che questa emergenza stia mettendo il luce tutta la sua inadeguatezza a coprire il ruolo da PdC ma non è il momento delle polemiche ed è giusto allinearsi a quanto dicono le autorità godendoci anche il momentaneo silenziamento dei ragli del Capitano.

  7. Emanuele dice:

    Infatti non sento più dire “è poco più di un’influenza” o “Milano non si ferma”.

  8. Bruno Anastasi dice:

    caro Massimo, le azzecchi sempre tutte, non me ne vorrai pertanto se per una volta dissento … secondo me sei ingiusto e ingeneroso col povero Conte … spaesato, incompetente, tenerissimo … sono termini fuori luogo in questa situazione … non mi pare il caso … risalendo indietro col ricordo ai predecessori degli ultimi trent’anni, peraltro, non vedo fior di statisti da rimpiangere strappandoci le vesti … Ciampi e Prodi non si discutono, certo … ma ci siamo anche ciucciati ben due volte uno che coniò la terrificante frase “chi crede ha una marcia in più” e che elemosinava fondi per il proprio circolo tennis in pieno conflitto di interessi, uno per uno tutti i tre del C.A.F., su cui stendiamo un velo pietoso per carità di patria, un altro che voleva “aggiornare” la costituzione con la P2 perché “le regole si scrivono insieme” … e alcune figurelle durate per fortuna lo spazio di un mattino … in balia di una vicenda più grande di lui, Giuseppe Conte ha dapprima accettato il sostegno parlamentare di un tossicodipendente (grave passo falso), ma poco dopo ha persino riscattato quella colpa smascherando lo stesso soggetto in diretta TV nazionale … impariamo a contentarci …

  9. Bruno Anastasi dice:

    per un tipico riflesso di involontaria (ma, spero, comprensibile) rimozione mnemonica, ho escluso dalla lista dei ricordi quel presidente del consiglio addirittura titolare di una tessera P2 (n°1816 fascicolo 0625) … povera Italia … poveri noi …

  10. Emanuele dice:

    Giudicare per la forma e non per i risultati raggiunti è un vizio di tanti.

  11. Signor Smith dice:

    Non riesco a non pensare a “Chance il giardiniere” di Oltre il Giardino.

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