Il 4 gennaio 2012 muore a Londra, in una casa di riposo di Pimlico, Eve Arnold. Eve è una donna esile, ha 99 anni: ebrea americana di origini russe era nata a Philadelphia nel 1912. Muore sola, dopo dieci anni di casa di riposo. Racconta Simonetta Agnello Hornby che spesso in quegli ultimi anni della sua lunga vita passava a prenderla a Pimlico e andavano a pranzo fuori nel giorno di Natale.

La Arnold è stata una grande fotografa, la prima socia donna della celebre Agenzia Magnum nella quale era entrata su consiglio di Henry Cartier-Bresson. Diventò famosa per le foto scattate a Marlene Dietrich e soprattutto a Marilyn Monroe della quale diventò amica dopo averla seguita sul set di The Misfits. “Quella ragazza grassottella”, la chiamava. Oltre a cantanti e attrici aveva fotografato il mondo, il dolore e le donne, l’Afghanistan e la Mongolia quando pochissimi ci andavano. Dopo aver subito un aborto era ossessionata dalla nascita e scattò alcune celebri foto nei reparti maternità degli ospedali. A metà degli anni 70 si trasferì dagli USA a Londra.

Un giorno la chiesero di fotografare una giovane attrice italiana che arrivava a New York per la prima volta. La Arnold si accorse che quella ragazza era molto timida e imbarazzata così decise di portarla al Moma e scattò alcune foto mentre l’attrice osservava le opere d’arte. Quando sviluppò i rullini si accorse che una foto era particolare. “Solo allora mi accorsi che quello era una scatto perfetto. Figlio del caso”. Quella foto è una delle tre che Eve Arnold appese nella sua stanza della casa di riposo a Pimlico.

È la foto di Silvana Mangano che osserva una scultura di Costantin Brancusi al Moma nel 1956. È un’immagine che ho visto spesso riprodotta in rete negli ultimi tempi sulle pagine personali di gente che mi piace e che mi ha molto colpito. Una foto di un’eleganza e di fascino inarrivabile.

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