Negli ultimi giorni ho imparato alcune cose nuove. Piccole, spesso sospettate, ma mai davvero provate sulla mia pelle. Prima considerazione al volo: non è la stessa cosa. Non è la stessa cosa provarle sulla propria pelle invece che osservarle su quella degli altri.
È capitato che il Ministero dell’Innovazione abbia chiesto, a me e a una dozzina di altri poveretti, tutti, per altro, incomparabilmente meno poveretti di me, di fare parte di un gruppo di lavoro governativo sull’odio online.
All’annuncio di una simile commissione è seguito l’usuale tiro al bersaglio della stampa di destra (oltre che quello più sotterraneo degli esclusi dall’ambito circoletto) sui nomi degli esperti scelti, quelli che Francesco Borgonovo su La verità ha definito, non senza una certa fantasia, “psicopoliziotti”, dedicando ad ognuno di noi un agile commento, per altro utilissimo ad identificarci come possibili bersagli. Una tecnica che certa stampa italiana utilizza usualmente.

Nel mio caso Borgonovo da giornalista d’inchiesta quale evidentemente è, ha scovato un mio tweet di qualche mese fa nel quale scrivevo che a proposito di Bibbiano “Salvini fa schifo”. Il giornalista invece che considerare quella frase per quello che è, vale a dire una sorta di barbosa tautologia o per lo meno un mio discutibile parere personale, ne ha dedotto, insieme agli altri segnali raccolti in rete che i “vigilantes” nel loro insieme, sedici persone diversissime, erano “giallorossi” (?).
Ma a parte la critica di spessore su certi media “professionali” il grosso del teatro è andato in onda su Twitter, dove una legione di commentatori ha iniziato a stigmatizzare le mie cospicue mancanze e quelle di qualche altro “commissario”. Me l’avessero chiesto sarei stato il primo a fornirne prova.
Va detto a questo punto, per i pochissimi che non lo sapessero, che qualche decennio di frequentazione degli ambienti digitali a qualcosa mi sono serviti. Così non solo non ho risposto praticamente a nessuno delle centinaia di esagitati che chiedevano le mie dimissioni da una commissione che nemmeno si è ancora insediata, mettendo in copia ministri, ministeri ed autorità varie perché intervenissero per una mia celere radiazione, ma ho seguito due giorni di commenti sul mio profilo twitter con la pazienza dell’entomologo mista allo stupore di quell’ingenuo che da sempre sono.
La vastità del contesto digitale, l’impossibilità di abbracciarne altro che una minuscola parte, obbliga tutti noi ad una vistosa sottovalutazione di quanto abbiamo attorno. È un fenomeno a due direzioni: sottostimiamo la quantità enorme di contributi di qualità che ad ogni secondo sfuggono alla nostra attenzione e sottostimiamo altresì gli abissi di ignoranza, cattiveria e spavalderia che una gestione minimamente oculata della nostra vita online ci ha fortunatamente tenuto a distanza di sicurezza.
I tre tweet più entusiasticamente contestati sono questi qui sotto, date una occhiata se vi va ai commenti:
Oggi è il giorno di Brexit. Gli inglesi sono sempre stati dei coglioni e come è noto alla natura non si comanda. Ma erano i nostri coglioni. Che dispiacere perdervi, amici.
— massimo mantellini (@mante) January 31, 2020
Il primo asiatico che incrocio lo chiudo in uno sgabuzzino. Così, per sicurezza.
— massimo mantellini (@mante) January 30, 2020
Torno solo ora: troia chi legge
— massimo mantellini (@mante) March 26, 2013
Il primo è quello più problematico, forse anche quello da me scritto peggio e più in fretta perché l’epiteto “coglioni” può essere equivocato facilmente. Chi mi conosce sa bene quanto io ami UK e quanto il tono sia affettuoso ma a tutti gli altri occorrerà uno sforzo supplementare per leggerlo fino in fondo e comprenderlo per quello che è.
Il secondo tweet è una cartina tornasole dell’analfabetismo funzionale più ruspante, visto che afferma l’esatto opposto di quanto i suoi contestatori sottolineano.
Il terzo è un classico esempio di assenza di contesto che su Twitter crea molti problemi da sempre. Pescato da qualcuno che mi vuole bene sette anni dopo la sua pubblicazione e estratto dalla discussione di quella giornata (in cui Franco Battiato – poveretto – se ne uscì con una espressione sfortunata durante una conferenza stampa) perde ogni possibilità di essere compreso.
In tutti i tre i casi – lasciando da parte i miei limiti espressivi, sempre possibili e il mio noto e vituperato sarcasmo – si mescolano in maniera indistinta due atteggiamenti differenti che hanno però la capacità di fortificarsi fra loro:
– l’incapacità culturale di comprensione del testo
– Il desiderio di equivocare il testo
Credo che questo atteggiamento prescinda dagli esempi qui sopra e valga in generale.
Mentre noi siamo impegnati a cercare persone che magari la pensino diversamente da noi in maniera critica e interessante, ignoranza e malafede si mescolano in maniera inestricabile nelle discussioni politiche in rete, quasi sempre lontano da noi. In alcuni casi però capita che tutto questo ci riguardi direttamente.
Così dove non può una (l’ignoranza) arriva l’altra (la malafede). E se in alcuni casi è semplicissimo distinguere (per esempio giusto ora vedo un altro articolo su La Verità di oggi questa volta dedicato solo all’esegesi dei miei tweet dal quale risulto essere un odiatore non più solo di Salvini ma anche di “cinesi, inglesi, Trump e Bergoglio”) in altri casi il mantice della propaganda pro e contro qualsiasi cosa in rete non è così semplice da valutare.
Esistono profili twitter di odiatori seriali, esistono piccole o grandi macchine digitali o di carta di amplificazione dell’odio, e numerosi commentatori che semplicemente scrivono i loro pensieri elementari in grande buona fede, convinti delle proprie parole e delle prove che rintracciano in rete a supporto delle loro idee.
Non hanno colore politico, viaggiano in frotte e si spalleggiano per sentirsi legione. Ma se alla malafede e alla propaganda cinicamente programmata in democrazia non c’è rimedio, a tutto il resto forse sì. Magari non domani, ma più avanti, vorrei sperare, sì.



Febbraio 4th, 2020 at 21:10
In bocca al lupo per il gruppo di lavoro.
Ti seguo da una quindicina d’anni e avrò lasciato sì e no tre commenti. Lo so che non lo dimentichi, ma quelli che sono d’accordo con te spesso stanno zitti.
Febbraio 4th, 2020 at 21:27
<3
Febbraio 4th, 2020 at 23:03
Io Borgonovo lo conosco solo attraverso la TV, e comunque è un avversario che non mi preme conoscere altrimenti. Qui, invece, mi preme far notare che manca, mi sembra, di una facoltà umana fondamentale: non sa ridere, e nemmeno sorridere.
Febbraio 5th, 2020 at 07:30
@Pierluigi Rossi
Sostituisci a “Salvini fa schifo” il nome che ti pare però rigorosamente di sinistra. Secondo te quanti a sinistra avrebbero la facoltà umana fondamentale di riderci sopra?
Febbraio 5th, 2020 at 09:32
Mi accodo a Giuseppe, rimani uno dei miei ‘tromboni’ preferiti
Febbraio 5th, 2020 at 09:37
E’ un mondo difficile. O meglio: sempre più difficile. Ma non abbiamo alternative. Auguri per il tuo lavoro di esperto digitale (lo sei) e per tutto il resto.
Febbraio 5th, 2020 at 10:27
Concordo con la frase…
> alla malafede e alla propaganda cinicamente programmata in democrazia non c’è rimedio
Però io lo estenderei a TUTTI i partiti italiani.
Febbraio 5th, 2020 at 10:49
Intanto in bocca al lupo per il durissimo lavoro che ti aspetta in commissione. Mi viene in mente quel tizio che di lavoro va a disinfestare le case nel sud degli USA dai crotali. E’ chiaro che a furia di maneggiare serpenti ogni tanto il rischio di un morso te lo becchi. E la Rete è diventata una gigantesca casa infestata dai serpenti.
Secondo, mi spiace abusare e stra-abusare del povero Gaber, citato ormai più a sproposito di Voltaire, ma devo dire che il mio antidoto contro i serpenti è stato andare via da tutto (la MIA libertà E’ star sopra un albero).
Non sono più su nessun social network, ho chiuso il blog, non guardo la televisione e ho pochissime e selezionatissime fonti di approvvigionamento delle notizie. Mi sono creato una filter bubble con dei criteri rigorosissimi.
Sarà vigliaccheria, sarà opportunismo, mettila come vuoi, ma io con la gente che commenta a sproposito (o che scambia il tentativo di essere gentili e didascalici con trollare e prendere per il culo) non voglio più avere niente a che fare.
Del resto non sono mai riuscito a convincere nessuno della bontà delle mie idee, quindi il tentativo di cambiare il mondo col dialogo è fallimentare a gioco lungo e dannoso a gioco breve, perché mi fa solo venire male al fegato.
Del resto penso che in fondo l’unica cosa utile sia combattere l’ignoranza, non avversare gli ignoranti.
Febbraio 5th, 2020 at 13:21
Perchè c’è sempre chi sente il bisogno di dire che anche la sinistra, tutti i partiti, ecc.?
Si sta parlando di una cosa specifica, perchè sentite sempre il bisogno di difendervi? In questo modo poi…
Febbraio 5th, 2020 at 15:01
Sinistra? di chi parliamo? del PD dei 219 indagati?
Febbraio 5th, 2020 at 15:34
Borgonovo sbaglia. Non si deve provare che l’inquisitore sia buono o cattivo. E’ la Santa Inquisizione che non va bene.
Febbraio 5th, 2020 at 18:02
@Erasmo
Nel mondo ideale (libertario) che tutti a parole invocano.
Quando però passi dal far casino in piazza, che solo quello puoi permetterti, a manovrare le istituzioni la voglia di inquisizione sale potente.
@LuBe
Perché il discorso è generale e non parziale.
Febbraio 5th, 2020 at 18:36
Emanuele, “voglia di inquisizione” mi pare ingeneroso, perché fa cortocircuito su roghi e repressione. E’ invece una questione culturale. Secoli di cattolicesimo controriformista si sono saldati alla parte maggioritaria della sinistra, creando un amalgama che ha anche qualche pregio, ma fra questi non il laicismo. Per cui, risulta assolutamente incomprensibile il valore della libertà di pensiero e di parola. Semplicemente, non c’è sensibilità a questo argomento. Figuriamoci poi quando i gesuiti vanno al potere, e ti danno di gomito.
Febbraio 5th, 2020 at 23:20
Sono molto contento di questo impegno, in più sei insieme a gente molto interessante, spero solo che quando formulerete una opinione, un consiglio, un’idea, non finiscano, come già accaduto, in un cassetto di palazzo chigi. Buon lavoro caro Massimo.
Febbraio 6th, 2020 at 09:59
Quoto Giuseppe.
Buon lavoro e in bocca al lupo (… e grazie per questo blog).
Febbraio 6th, 2020 at 11:04
@Erasmo
Non è solo questo, è che c’è un doppio standard che non viene mai riconosciuto. Per cui l’azione negativa diventa tale se rivolta alla propria parte ma viene giustificata con tanto di dotte disquisizioni se rivolta all’avversario.
E’ impossibile discutere con chi segue e addirittura rivendica questa mentalità.
Stavo leggendo i commenti su Twitter al post di Mantellini sulla Pelosi. Un gesto ridicolo, che naturalmente per molti diventa accettabile perché rivolto contro Trump.
Peggio del tifo c’è solo il tifo orgogliosamente rivendicato sulla base di una vantata superiorità morale e culturale.
Febbraio 6th, 2020 at 12:07
@Emanuele: credo di non essermi spiegato. Certo che c’è il doppio standard, ma questo lo vedremo nelle sentenze della Santa Inquisizione. O magari no, non lo vedremo. Oppure (ipotesi azzardata, lo riconosco) la Santa Inquisizione se la prenderà solo con quelli di sinistra. Cambierebbe qualcosa? Io dico di no. In questi giorni, ho visto parecchi interventi in giro per il web, che in buona sostanza dicevano: “conosco personalmente il Tizio che sta nel gruppo di lavoro, ed è uomo di specchiata virtù. Mettiamolo alla prova, prima di parlare”. E io ripeto: non mi interessa la distinzione fra inquisitore buono e inquisitore cattivo. Non voglio neanche sapere se c’è “voglia” di inquisizione: è a questa tua parola che mi riferivo nel precedente intervento perché, evocando i roghi, ci devia dal discorso di principio: non ci deve essere inquisizione.
Febbraio 6th, 2020 at 16:45
Chi meglio di uno scassinatore per proteggere una banca?
Si scherza ovviamente :-)
Febbraio 6th, 2020 at 20:51
Io, in quanto cittadino, ho interesse e diritto a che la pubblicazione amministrazione sia trasparente: non lo dico io, lo dice la Costituzione.
Quindi mi sembra normale, anzi doveroso che i nomi dei componenti una commissione governativa siano pubblici. E anche le loro opinioni politiche, se pubblicamente espresse, dato che si tratta di una commissione che si occuperà di espressione del pensiero.
Febbraio 6th, 2020 at 22:23
Per quanto possa valere, per quanto possa essere utile, confermo stima e solidarietà. Mi rendo conto sia una frase inutile ma mi è difficile altrimenti dimostrarla con un abbraccio o una stretta di mano calorosa.
Febbraio 7th, 2020 at 07:17
Auguri al gruppo di lavoro. E a tutti noi.
Qualche consiglio (inserire professione di modestia a scelta) che salta alla mente: produrre materiali (anche in corso d’opera) che possano sopravvivere in rete agli inevitabili avvicendamenti di potere e non finiscano semplicemente archiviati a futura dimenticanza; vedere se sia possibile concepire delle misure di contrasto alle “centrali dell’odio” (media inclusi) che non siano facilmente convertibili in strumenti di censura politica o intimidazione; trovare almeno qualche briciola di terreno comune (ci sarà pure) tra destra e sinistra e tra (variamente) credenti e non credenti (oltre alle scontate vuote manifestazioni di commendevoli intenti).
Febbraio 8th, 2020 at 12:11
Adesso non vorrei infierire, ma è divertene come Mantellini, chiamato a far parte di una delle centrali dell’amore istituzionali, si lamenti su twitter della divisione manichea tra buoni e cattivi perché in risposta a un suo tweet, nel quale osava toccare il santo Benigni, è stato ampiamente criticato.
Pensi Mantellini se domani una centrale dell’amore censurasse chi osi criticare il santo del giorno.
Febbraio 8th, 2020 at 12:13
@Emanuele nemmeno io vorrei infierire ma quel tweet si riferiva a un tweet del Presidente del Consiglio e non a Benigni
Febbraio 8th, 2020 at 12:33
E’ che nei commenti aveva scritto del tweet su Benigni e di chi per giorni le illustrava le sue miserie.
Benigni fa parte della schiera dei santi viventi celebrati dalla sinistra progressista italiana, e quindi rientra a pieno titolo nel manicheismo che sempre più quella stessa parte vuole imporre per legge.
Febbraio 11th, 2020 at 06:39
Come Giuseppe e penso altri ti leggo volentieri da tot di anni, e con pochi commenti.
Oggi è il caso di farne uno : grazie e porta pazienza.
Febbraio 26th, 2020 at 11:40
Tutto giusto. Però che aformare questa Kommissione siano tutte persone diciamo “progressiste” e con una visione dell’immigrazione ben precisa a me non piace per nulla. Giusto che si faccia casino. Magari alla fine non se ne fa più nulla.