Questo blog vive da sempre esclusivamente per ragioni personale mie. Ragioni varie, che sono magari anche un po’ mutate nel tempo, perché chi lo scrive – accidenti – è inevitabilmente cambiato pure lui. Ragioni che comunque hanno resistito negli anni, un po’ per un certo mio fastidio verso ogni cambiamento, un po’ perché sono uno che si affeziona, ma che sempre, in ogni caso, sono rimaste ragioni personali.

Così in questi giorni di mia discreta preoccupazione per le prossime elezioni regionali, mi sono chiesto se fosse il caso di scrivere da queste parti per chi voterò domenica prossima. Dovrebbe interessare a qualcuno? – mi sono chiesto. Potrebbe servire a qualcosa? mi sono domandato subito dopo.

In altri tempi la questione sarebbe stata più semplice e leggera, e anzi credo di aver scritto altre volte in passato su questo blog per chi avrei votato o per chi non avrei votato. Ma le altre volte era diverso.

Cosa vuoi che serva – pensavo ieri – che uno come te faccia un endorsement a questo o a quel politico, per giunta su un vecchio blog con poche migliaia di lettori, oltretutto in tempi così cupi e deprimenti in cui ogni parola scivola velocissima e scompare altrettanto velocemente sulla timeline dei social newtork. Insomma, pensavo non fosse il caso.

Poi però è successo un fatto.

Un amico mi ha chiamato per dirmi che nella classe di liceo di sua figlia la prof. aveva letto e fatto discutere ai ragazzi un mio post recente che si chiama “Tre zombetti“. Un post personale, scritto su un blog personale che, come talvolta accade, prende traiettorie inattese. Impossibili da immaginare prima e difficili da riconoscere perfino dopo.

Di che fine facciano le parole scritte qui sopra io, in fondo, non so granché.

Così ho pensato che il mio senso del limite (di cui vado stolidamente molto fiero) forse poteva essere per cinque minuti accantonato e che se questo, dentro il vasto arcobaleno dell’imponderabile, poteva servire a convincere qualcuno fra gli indecisi che andranno a votare per le elezioni qui in Emilia-Romagna, beh allora forse dire per chi voterò poteva avere un senso.

Tutto questo panegirico per dirvi che domenica mattina vado al seggio qui dietro casa e voto per Elly.

8 commenti a “Una dichiarazione di voto”

  1. Atos dice:

    Idem.

  2. Alessandro dice:

    Averne, come Elly

  3. mario dice:

    Grazie mille per il consiglio. Farò così anche io.

  4. Alberto dice:

    Il suo blog non è così ininfluente: il suo modo di argomentare, così in prima persona, come persona che vive in una società, quindi attento a quello che gli succede intorno, è proprio quello che ci vuole in questo momento. Argomenti, pensieri, riflessioni che lei offre, di cui si assume la responsabilità: spesso, non se ne abbia a male – cito nome cognome blog – prendo a prestito i suoi articoli e li giro ai miei amici. Grazie.

  5. Luca dice:

    Articolo interessante!

  6. stefano dice:

    Ma,e il presidente,non lo voti ? C’e’ il voto disgiunto,e’ un occasione,sempre meglio di niente

  7. stefano dice:

    Sbaglio,o non e’ candidata a forli?

  8. mario dice:

    Elly Schlein in persona non è candidata a Forlì però nella sua lista c’è Vico Zanetti che è il Presidente dell’ANPI Forlì. Io lo votai anche quando si candidò alle primarie come sindaco di Forlì.

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