Stavo pensando. Ma se io fossi un sindaco di un piccolo comune emiliano e mi ronzasse in testa l’idea che le nuove reti di telefonia mobile possano creare domani danni alla salute, cosa farei? Voglio dire: nessuno chiede ad un sindaco di essere esperto di tutto, tantomeno di elettrosmog. Per un politico paradossalmente essere ignorante è un vantaggio: ti consentirà di fidarti delle persone migliori.

A quel punto forse potrei fidarmi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Oppure se decidessi di non fidarmi dei poteri forti mondiali potrei rivolgermi all’Istituto superiore di Sanità. Oppure se fossi un sindaco particolarmente malfidato, di quelli ai quali non la si fa, potrei chiedere a qualche esperto di una vicina università. Ma se fossi invece uno di quei sindaci fai da te, quelli che preferiscono annusare l’aria, fiuutare le perplessità degli elettori e dare ascolto alle chiacchiere dal droghiere su quanto fanno male le prossime reti 5G, allora forse farei una cosa. Mi chiuderei nella mia stanzetta e prima di decidere chiederei a Google.

Così ho dato una occhiata a cosa mi propone Google nei suoi primi dieci risultati (risultati che come è noto variano da persona a persona) per la ricerca “rischi salute reti 5G” e provo a farsi una sintesi:



1) Un articolo di Galileonet che invita a non allarmarsi.

2) Un pezzo di Altroconsumo in cui si dice che non ci sono rischi.

3) Un articolo su un (oscuro) sito chiamato laleggepertutti.it in cui si invoca il principio di precauzione e si dà credito a una serie di soggetti (l’Istituto Ramazzini, il Codacons ecc) che raccomandano cautela nell’utilizzo di tecnologie che “aumentano l’elettrosmog”.

4) Un articolo di Repubblica in cui si dice che non ci sono rischi.

5) Un articolo di Wired che dice che non c’è da preoccuparsi.

6) Un pezzo di Money.it che ho visto al volo perché non gli piaceva il mio adblocker (e io non disattivo l’adblocker sui siti sconosciuti a meno di vere emergenze informative) ma in cui si diceva che non ci sono problemi.

7) Un’intervista su un (oscuro) sito chiamato “Revoluzioni” al signor Martucci portavoce di Stop 5G Italia e autore di un manuale apposito in cui si sostiene che il 5G fa malissimo.

8) Un articolo sul sito “Revoluzioni” in cui lo stesso Martucci dieci giorni dopo la sua intervista, scrive, questa volta in prima persona, che non solo il 5G fa malissimo ma esistono inquietanti retroscena al Ministero della Salute.

9) L’articolo di un consulente aziendale, il signor Max Valle che in sintesi (l’articolo è lunghissimo e stancantissimo) dice che ci sono alcuni a favore del 5G e altri che dicono che ci ucciderà tutti.

10) Un articolo di HDblog dove non si capisce granché tranne che (forse) sarebbe utile un “ragionevole dubbio”.


Conclusioni: come al solito almeno la metà dei primi dieci link di Google sono “spazzatura”. A parte questo se io fossi un sindaco di un piccolo comune emiliano prima di mostrare a tutti le mie decisioni, almeno un’occhiata a Google l’avrei data lo stesso.

16 commenti a “Vademecum per sindaci ignoranti”

  1. Federico dice:

    Ecco appunto. Stamattina stavo per controllare la letteratura sugli effetti della sugar tax sulla salute, per poter fare una battuta sulle posizioni di Renzi, ma poi la sindaca ha reso superfluo l’esercizio.

  2. Saluzzi dice:

    Immagino che ogni riferimento a persone e fatti sia puramente casuale. Ad ogni modo trovo più realistico che all’ipotetico sindaco ronzino in testa le idee di una vocale minoranza e che decida di abbracciarle per convenienza politica, più che per reale timore dei presunti effetti dei campi EM sulla salute dei propri cittadini. Come per i politici che si fanno alfieri della libertà di vaccino.

  3. Emanuele (l'altro) dice:

    Galileonet, Altroconsumo, Repubblica, Wired e Money.it dicono che non c’è da preoccuparsi. Problema risolto e via verso il 6G.

  4. andy61 dice:

    Io credo che il sindaco medio italiano si faccia un giro per i bar del paese seguito da qualche chiacchierata al mercato e poi deliberi seguendo quanto sentito dai suoi cittadini elettori.

  5. ste dice:

    Interessante è fare la stessa ricerca in tedesco.
    https://www.google.de/search?client=nobody&hl=de&q=gesundheitsrisiko+5g

    Molti risultati spiegano bene la tecnologia e il fazit è che un esperimento.

    Ma mi domando se abbiamo *davvero* bisogno di più reti, più flussi dati. più streaming e che nostro frigo, la nostra macchina e il nostro riscaldamento vanno in rete pure loro. Qualcosa mi dice che qui meno sarebbe di più.

  6. ste dice:

    PS: da leggere questa richiesta di moratoria.
    https://www.thelancet.com/journals/lanplh/article/PIIS2542-5196(18)30221-3/fulltext

    E il punto non è il famoso cancro, ma per esempio i danni al sistema nervoso, basta guardarsi intorno. L’ipotetico sindaco non farebbe tanto male quindi.

    Unprecedented human exposure to radiofrequency electromagnetic radiation from conception until death has been occurring in the past two decades. Evidence of its effects on the CNS, including altered neurodevelopment and increased risk of some neurodegenerative diseases, is a major concern considering the steady increase in their incidence. Evidence exists for an association between neurodevelopmental or behavioural disorders in children and exposure to wireless devices, and experimental evidence, such as the Yale finding, shows that prenatal exposure could cause structural and functional changes in the brain associated with ADHD-like behaviour.

  7. unAlberto dice:

    Per sicurezza e completezza, chiederei anche alle Canossiane, alle Carmelitane scalze e poi agli artigiani di “matrone e solfà” e poi si delilberà col “OK Progresso” o “KO decesso”.
    Il bello di internet è che alla fine si trova qualcuno in qualche blog/community che ti da ragione e quindi diventa un sito competente ed automaticamente tutti gli altri incompetenti e complottisti, poi prova a chiedergli di fact-checking… (o era fart-napping…)

  8. Emanuele (l'altro) dice:

    Il bello di internet è anche far vedere come l’Italia è sempre divisa in due fazioni e gli appartenenti agli schieramenti si comportano esattamente allo stesso modo.

  9. Francesco dice:

    A Scientific American non sono così convinti che il 5G sia sicuro, diciamo.
    https://blogs.scientificamerican.com/observations/we-have-no-reason-to-believe-5g-is-safe/

  10. Dino Sani dice:

    E quali sarebbero i siti spazzatura in questo caso? Gli anti 5g o quelli che dicono che è sicuro non preoccupatevi?
    Non ho ben capito, sul serio.

  11. Paolo dice:

    Francesco mi ha preceduto: magari si dia un’occhiata a quell’articolo su Scientific American.

    Ciò detto, non son sicuro di aver capito quale sarebbe lo use case principale del 5G: video-chiamate? gaming? Bah.

  12. Daniele Minotti dice:

    Io, ovviamente, di eventuali rischi del 5G non so nulla, tuttavia faccio due osservazioni:
    1) che *La legge per tutti* non e’ un *oscuro* sito, ma qualcosa promosso e mantenuto trasparentemente da giuristi (come giurista e’ l’autore dell’articolo).
    2) che il *principio di precauzione* e’ un paradigma giuiridico (e non solo) ben noto
    https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=legissum%3Al32042

  13. Mike dice:

    Ma questa gente che protesta contro il 5G lo usa un cellulare 4G, 3G o 2G? Questi sindaci poi magari non sono gli stessi che protestano contro il digital divide?

    Le prime frequenze che saranno attivate saranno i 700 MHz, e per rimanere nei limiti di emissione dei siti verranno contemporaneamente abbassate di potenza o tolte delle frequenze per il 2G ed il 4G adiacenti.
    i 3,5 GHz serviranno a coprire aree piu` limitate, mentre per le loro caratteristiche l’uso delle onde millimetriche sara` solo in luoghi molto ristretti, visto che sarebbe antieconomico avere una enorme copertura. Potrebbe servire in alcuni luoghi molto affollati in cui c’e` necessita` di banda.

    @ste: per i danni al sistema nervoso hai ragione. Io vedo tutti i giorni della gente con il cellulare in mano che mi sembra completamente rincitrullita. Ma secondo me si tratta solo di una correlazione con il campo a radiofrequenza generato dal cellulare.

  14. Marco[n] dice:

    A proposito dell’articolo su Scientific American vorrei solo notare una paio di cose:
    1. L’articolo è pubblicato nella sezione “Opinion”. Nella stessa sezione troviamo anche questo https://blogs.scientificamerican.com/observations/dont-fall-prey-to-scaremongering-about-5g/ che afferma esattamente l’opposto. Quindi ci andrei piano a darlo come assodato.
    2. Non sono molto competente in medicina ma il fatto che le ricerche portino a ipotizzare incrementi di tumori alla testa e al collo fa pensare che il danno sia dovuto principalmente alle emissioni dal cellulare più che a quello delle antenne. Eppure l’articolo si scaglia sostanzialmente contro il proliferare delle antenne…
    C’è gran confusione, come al solito. Ma la storia si ripete sempre uguale: le stesse polemiche c’erano state all’epoca del 4G http://espresso.repubblica.it/visioni/tecnologia/2012/10/31/news/no-alle-emissioni-del-4g-1.47832

  15. Emanuele (l'altro) dice:

    I telefoni che funzionano a 5g emettono le stesse onde delle antenne, cambia la potenza. Ma dato che sono portati all’orecchio mentre le antenne sono normalmente a decine di metri…
    Comunque la densità delle antenne 5G sarà superiore a quella di qualsiasi altro sistema precedente.

    @Paolo
    “Ciò detto, non son sicuro di aver capito quale sarebbe lo use case principale del 5G: video-chiamate? gaming? Bah.”

    “L’internet delle cose”, e cioè tutto collegato a internet, dal frigorifero al televisore. Cerca su youtube “cose che non sai sul 5G” di Andrea Grieco

  16. Mike dice:

    Mi sembra ovvio che aumenti la densita` delle antenne, visto l’aumento del numero di apparati: se nel 1975 con l’RTMI c’erano 2000 utenti, che sono saliti a 40000 con l’RTMS, fino a 6 milioni con l’ETACS, mano a mano che si aveva utenza si aggiungevano antenne.

    Non mi ricordo di proteste fino a dopo che il GSM e` stato introdotto. La Telecom aveva messo le antenne di solito dove aveva le centrali e dove c’erano magari tralicci e torri per il servizio fisso: https://it.wikipedia.org/wiki/Alpignano#/media/File:La_Dora_vista_dal_ponte_Nuovo.JPG – ma Omnitel aveva dovuto per forza cercare dei posti nuovi, ed uso` una copertura piu` adatta al GSM che all’analogico.

    Le antenne aumentarono e divennero piu` visibili.

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