Io certe volte sogno. Non sempre. Sogno a periodi. In certi periodi non sogno. O forse sogno sempre e in certi periodi non me lo ricordo. Altre volte invece sogno perché so sognare. Quando sogno sogno sogni differenti, come fossero radunati in gruppi. Certe volte sogno lunghe serie di eventi orribili, di quelli che quando ti svegli dici meno male che era un sogno. Una volta ho sognato che mia figlia moriva annegata in fondo al mare senza che io avessi il coraggio di salvarla e quando mi sono svegliato ho preso il cellulare e ho scritto quel sogno nelle note, come in un raptus. Alle tre di notte, perché volevo, senza averlo deciso, che quel sogno non venisse sognato mai più. È stato anni fa. Ho guardato ora nelle note del cellulare e il racconto di quel sogno non c’è. Forse l’ho scritto molti cellulari fa. Forse ho sognato di averlo scritto.

Altre volte sogno cose meno brutte ma spesso più brutte che belle. Dei sogni belli ricordo quello in cui scrivevo al pianoforte una canzone bellissima – ero giovane e più scemo di ora – e mentre sognavo dissi: questa quando ti svegli te le devi ricordare. Perchè a volte dentro i sogni un po’ lo sai che stai sognando. Così quella volta feci 3-2-1 decisi di svegliarmi in fretta, mi alzai dal letto accesi il synt che era accanto al letto della mia stanza e quando il sogno era pronto per essere suonato mi ero dimenticato tutto. Seduto alla tastiera, di notte, in mutande. Ora dopo tanti anni non so nemmeno bene se questa cosa sia accaduta davvero ma spero di sì. Io nel frattempo ogni tanto la racconto.

Certe volte sogno. Questa notte, per esempio. Ricordo di aver fatto molti sogni in sequenza, uno in fila all’altro. Né belli né brutti – ricordo – ma interessanti sì. Sogni come quelli del primo mattino, di cui è più facile ricordarsi. E dopo averli sognati ho pensato di prenderne nota. Almeno un po’, ho pensato, almeno quel poco che mi era rimasto di ciascuno di essi, perché dei sogni è sempre così difficile ricordare tutto. E invece no, non è così difficile, pensavo mentre li scrivevo con calma con la matita. Poi mi sono svegliato e quello era l’unico sogno di cui mi ricordavo. Il sogno in cui prendevo nota dei sogni appena sognati. L’unico sogno di cui anche oggi davvero so.

3 commenti a “Certe volte sogno”

  1. dino dice:

    Bello

  2. Annamaria dice:

    Succede anche a me, di sognare allo stesso modo. E di ritrovarmi in questa bella, lieve pagina, fatta di nulla. Anzi, di moltissimo.

  3. Francesco dice:

    bello

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