Personalmente le tre cose che mi spaventavano più di tutte nel governo di questo Paese prima del formidabile harakiri di capitan Salvini erano:

1) Una pericolosa deriva verso l’orbita sovietica (con o senza fondi neri).

2) Un allontanamento di fatto dall’Unione Europea, intesa non solo come ambito monetario ma come set di regole democratiche uniformemente accettate.

3) La costruzione (parallela al punto 1) di una serie di regole di polizia e riduzione delle garanzie costituzionali per i cittadini in nome di una vaga idea di sicurezza buona per tutte le stagioni.

Questi tre punti, vere e proprie emergenze democratiche, per come le vedo io, venivano prima di ogni altro giudizio o idea sull’operato del governo M5S-Lega. Un governo detestabile in mille altre maniere, criticabile praticamente da qualsiasi lato lo si osservi, poverissimo in termini culturali e di visione.

Per qualche ragione che non so è assai probabile che, in questo momento, eventuali elezioni anticipate possano consolidare uno schieramento reazionario che prosegua, senza grandi imbarazzi, nella messa in opera di questi 3 punti.

Per questa ragione qualsiasi patto di legislatura che allontani nel tempo la trasformazione di questo paese in un’Ungheria con più zanzare sarà per me il benvenuto. Nella piccola speranza che posticipare l’impazzimento generale ci consenta di trovare la maniera per evitarlo.

E chi, avendo oggi il potere di farlo, farà fallire per proprio interesse personale questa esile possibilità, sarà il destinatario delle mie prossime temibili maledizioni.


10 commenti a “Ungheria e zanzare”

  1. Daniele Nardi dice:

    “Piacere, sono Matteo” (cit.)

  2. Pierluigi Rossi dice:

    Però, sugli ormai famosi 3 punti inderogabili per il PD, è davvero possibile NON derogare sui decreti sicurezza, ovvero NON pretendere che M5S ammetta la cazzata e dunque si sputtani e dunque NON faccia il governo? A me, sembra di no.

  3. layos dice:

    Premesso che tutti gli attori di questa vicenda stanno pensando al proprio interesse di bottega (chi vuole andare a votare, lo dice perché ne avrebbe solo da guadagnare, chi non ci vuole andare lo dice perché avrebbe solo da perdere, con nel mezzo il PD la cui anima zingarettiana è nel gruppo uno mentre quella renziana è nel gruppo due), io penso che elezioni adesso potrebbero, con una buona campagna elettorale, ricreare una situazione di potenziale stallo, in cui un’alleanza PD-5 Stelle, a rapporti di forze più equilibrate e tolti dalla scena Di Maio e Toninelli, potrebbe perfino essere un male tollerabile.

    Viceversa, se fanno un governicchio stile Amato nel 1999, per tentare di rimandare l’ascesa di Salvini (Berlusconi allora) alle urne, ci ritroveremo come nel 2001, con un monocolore fascio-leghista Salvini-Meloni al 60%, con l’unico piccolo effetto positivo, se effettivamente il governicchio fosse di legislatura, che non daremmo a questa gentaglia l’opportunità di scegliere il sostituto di Mattarella, nel 2023. Ma sarebbe davvero una vittoria di Pirro.

  4. Cisco_75 dice:

    Punto 1: orbita “sovietica”?!?!? non mi pare proprio che la Russia di Putin abbia qualcosa di “sovietico”… se non l’eredità di una parte del territorio.

    Punto 2: l’allontanamento dalle regole democratiche. L’UE c’entra poco in realtà, il problema è il riaffermarsi di certe “ideologie” (ma soprattutto metodi) antidemocratiche ed anticostituzionali (Ah! la più bella Costituzione del mondo!).

    Punto 3: sono d’accordo con te.

    Aggiungo:
    Punto 4: se il PD si allea con i 5S, secondo il mio personalissimo punto di vista, perde definitivamente ogni traccia di dignità politica che ancora rimane.

    Punto 5: a forza di scegliere il male minore, inseguire il voto utile, rincorrere il cdx nei modi e nei metodi politici e comunicativi, la sx italiana si è decisamente persa per strada. Allontanandosi dalla propria idea di fondo ha perso credibilità e conseguentemente buona parte della base di appoggio.

    Punto 6: (tanto per ruzzare un po’…) ma i Marò?

  5. Emanuele (l'altro) dice:

    Al tempo dell’Unione Sovietica c’era la sinistra in Italia.
    E per quanto riguarda il set di regole democratiche UE mi pare che lo vendano insieme al set di facce di tolla da indossare per coprire le risate quando Macron e Merkel danno lezioni di morale al mondo mentre curano i loro affari con i soviet

  6. Larry dice:

    @layos: infatti a mio parere l’unico modo che hanno per salvarsi è quello di fare un governo che duri più a lungo, e di cambiare la legge elettorale eliminando la parte maggioritaria. Questo farebbe gioco sia al M5S che al PD. Purtroppo vista la scarsa lungimiranza dei protagonisti in gioco, temo che non saranno in grado di eseguire il piano. Non penso affatto che Salvini abbia fatto una mossa così insensata: ha scommesso sull’idiozia dei propri avversari.

  7. Giuseppe dice:

    Massimo ma davvero possiamo pensare che i cittadini debbano essere preservati da se stessi? ma davvero possiamo pensare che la democrazia si difenda senza democrazia? non ci stiamo avvicinando ad un governo di ottimati auto proclamatosi tali?

  8. Massimo dice:

    @Giuseppe: è esattamente così. Con l’aggravante che gli ottimati sono scarsi.

  9. Enrico dice:

    Mi sono accorto solo ora della citazione di “Limonata e zanzare” di Fossati (o non era voluta?).
    Semplice casualità o richiamo alla necessità di evitare di rimanere, tra qualche anno,

    “Così seduto su una postuma ed inutile ragione
    sostengo ch’ero poco impegnato e mamma
    troppo poco coglione.

    Poco da fare
    limonata e zanzare
    lei non si annoierà .”

  10. massimo mantellini dice:

    @enrico eccerto ;)

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