Questa mattina eravamo a Bruxelles e siamo passati a fare un saluto a Marat.





Di questo quadro meraviglioso avevo scritto qui un po’ di tempo fa, partendo da un vecchio libro di Daniele Del Giudice.

15 commenti a “L’amico del popolo”

  1. egidio scrimieri dice:

    Eh, io lo so perche’ Mantellini ci parla adesso di questo quadro…
    Oh si’…
    Eccome se lo so…
    Perche’ vorrebbe che in quella vasca al posto di Marat ci fosse Sa…
    ci fosse Sa…
    ci fosse Sal…

    N.B.: tra i concorrenti che daranno la risposta esatta sara’ estratta una fotocopia della seconda pagina dell’ultimo libro di Mantellini (cioe’ quella pagina che di solito e’ bianca).

  2. Erasmo dice:

    E basta. Siete dei molestatori.

  3. Ecubea dice:

    Sa… sal.. salute a tutti gli egidi, che sempre riconducono tutto l’universo al sal.. sal… vifico Discorso del Momento (niente vacanze, mannaggia!)

  4. Emanuele (l'altro) dice:

    Beh, se Mantellini dedica la maggior parte dei suo interventi a Salvini è inevitabile che in mezzo alle lodi dei suoi fan troverà anche queste reazioni.

  5. Barbefleurie dice:

    Non mi pare che vi sia nulla che possa accomunare il cittadino Marat,a MS.
    Né considerandone gli studi, né le posizioni politiche (membro dei Cordiglieri, acceso democratico).
    Nemmeno immagino un Mantellini come un vandeano.

  6. lombardi dice:

    Ma è comprensibile, umano, vedendo tutti quei treni in orario, la gente sorridente e i locali pieni, gli è salita la sangria al cervello. Proprio a Bruxelles dove l’amico più amico del popolo aveva preso il 40% alle scorse europee. Risultato ottenuto con la paura del baratro, e un popolo sempre più precario ed impaurito. Non è facile tornare a sorridere, più facile augurare la morte al nemico di turno. Ma non è questo il caso, non è certo una minaccia del tipo “farai una brutta fine”, non è nel suo stile, non sempre.

  7. alessia dice:

    Ma davvero?

    Nemmeno di fronte alla semplice immagine di un’opera d’arte riuscite a non sproloquiare?

    Ma… un po’ di senso del ridicolo?

    a.

  8. egidio scrimieri dice:

    Forse sei un poco superficiale, cara Alessia. Approfondiamo insieme.

    Riepiloghiamo. C’e’ uno che va, di questi tempi pieni di gravi tormenti – oh, quanto gravi tormenti- nei musei reali del Belgio, dove sono esposti ben ventimila dipinti; dopodiché ne sceglie uno, giusto quello che ritrae un morto ammazzato, e poi posta la foto di quel dipinto con su scritto “L’amico del popolo”.

    Ora attenta, Alessia: tu trovi casuale tutto questo? Non scorgi forse in questa curiosa e articolata congiuntura di circostanze una raffigurazione non gia’ del povero e pur sanguinario rivoluzionario francese, quanto piuttosto di una qual certa odierna latente e tuttavia molto diffusa pulsione omicida di taluni screanzati contro l’avversario politico quest’oggi di turno, che effettivamente mal si concilia coi più’ genuini principi della democrazia liberale moderna?

  9. massimo mantellini dice:

    @egidio “l’amico del popolo” era il soprannome di Marat durante la rivoluzione. Lascia perdere, non c’è davvero bisogno di commentare a caso qualsiasi cosa.

  10. Emanuele (l'altro) dice:

    Comunque per quel che ricordo Marat non era tra i più sanguinari.
    A parte questo, semmai si potrebbe pensare “l’amico del populismo”

  11. egidio scrimieri dice:

    “L’Ami du peuple” era il titolo di un giornale fondato da Marat. Ma il punto non e’ questo, evidentemente. Il punto e’ la scelta di parlare adesso di amici del popolo morti ammazzati. Casuale o non casuale? Su Mantellini, su…

  12. Eubea dice:

    Eppure, popolo amico, basterebbe fare un giretto infilandosi nel ‘qui’ arancione per convenire che si tratta di ‘un quadro straordinario, pieno di vuoti che non ti aspetti, di colori inconsueti e luci improvvise…’, e fare una pausa in santa pace. Lontani dalla ‘verità’ come solo l’arte può permettersi, magari facendo uscire ‘l’amico del popolo’ da una vasca da bagno e stenderlo in un letto d’alcova. Neh?

  13. Simone dice:

    Io comunque il Mantellini l’avevo sgamato anni fa nel suo attorcigliamento da para intellettuale. Diciamo che ora è venuto tutto a galla e nn ci sta più dentro: alla coerenza

  14. umberto dice:

    Non pare affatto la “semplice immagine di un’opera d’arte”, piuttosto un’opera d’arte utilizzata per il solito luogo comune sull’attualità politica. Insomma, se l’argomento di questo post non è David ma la politica non vedo nulla di sconveniente se qualcuno nelle risposte la butta in politica.

  15. egidio scrimieri dice:

    Direi anche di piu’ di una banale utilizzazione politica, caro Umberto. E’ come se tra il Mantellini odiatore seriale e viscerale di Salvini e il Mantellini estimatore di dipinti raffiguranti amici del popolo, populisti e affini morti ammazzati come Marat esista una sorta di recondita e forse preoccupante affinità’ estetico-criminale.

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