Lista in aggiornamento, grazie ai contributi su Twitter:


“Metterci la faccia”

“Sciacquarsi la bocca”

“Pancia a terra”

“Facciamo tutti un passo indietro”

“Senza se e senza ma”

“Mani nelle tasche degli italiani”

“Siamo tranquillissimi”

“Non arretriamo di un millimetro”

“Scendere in campo”

“Buttare il cuore oltre l’ostacolo”

“Trovare la quadra”

“Stiamo scrivendo la storia”

“Non prendo lezioni”

“Lo dico da padre”

“cambio di passo”

“entrare a gamba tesa”

“ce lo chiedono gli italiani”

“abbassiamo i toni”

“nessuno resterà indietro”


6 commenti a “Il gergo politico deprimente”

  1. Massimo dice:

    Da ben prima degli attuali governanti e da ben prima di Twitter, comunque.

  2. Juhan van Juhan dice:

    Sono sereno.

  3. Mister Smith dice:

    “Io non l’ho interrotta”
    …a cui, qualcuno, avrebbe tutto il diritto di rispondere con un “Perché io non dico fesserie.”

  4. giovanni dice:

    E a decidere chi dice fesserie è @MisterSmith.

  5. Stefano dice:

    Questo lo dice lei (cit.)

  6. UnAlberto dice:

    “Stai sereno”

    “Ma anche”

    “Anche no”

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