Da quando alcuni mesi fa scrissi sul Post le mie prime impressioni di nuovo utilizzatore di audiolibri la mia relazione con i libri letti da qualcuno mentre sto guidando è proseguita felicemente. Gli audiolibri hanno del tutto sostituito l’ascolto della radio e di playlist musicali durante i miei trasferimenti giornalieri in auto. Li ascolto solo quando sono da solo e sempre solo quando sono in auto. Più o meno un’oretta al giorno.

Ho ascoltato moltissimi libri in questi mesi mentre guidavo: in gran parte classici della letteratura (soprattutto russi) che nella mia crassa ignoranza non avevo mai letto in passato ma anche Roth, qualche Simenon, Natalia Ginzburg, Conrad, Flaubert.

Come avevo notato fin dall’inizio c’è qualcosa di spiazzante, una variabile non trascurabile negli audiolibri ed è legata alla voce di chi legge. Chiunque ascolti audilibri se ne accorge subito. In genere si tratta di attori molto bravi, altre volte di voci conosciute alle quali siamo affezionati per altre ragioni, voci già sentite, che magari non leggono benissimo (penso a Francesco De Gregori che legge Conrad o Nanni Moretti che legge Parise) ma che ci piacciono per altri motivi. Ogni tanto la voce narrante è meno brava di altre e in quei rari casi salta subito all’occhio (anzi alle orecchie). Il fatto è che nell’ascolto del libro la voce del narratore conta moltissimo. In certi casi perfino troppo.

Alcune volte succede qualcosa di profondamente diverso. L’ultimo audiolibro che ho ascoltato (l’ho terminato giusto questa sera) è stato Notturno cileno di Roberto Bolaño. È l’ultimo libro di Bolano prima di morire ed è un libro che ho molto amato e che lessi a suo tempo quando Adelphi lo pubblicò in Italia. La voce di Notturno cileno è quella di Fabrizio Gifuni che per tutto il testo, fin dalle prime righe, in realtà non legge Bolaño, lo recita. Tutti gli attori che prestano la loro voce agli audiolibri in qualche misura recitano, cambiano intonazione e fanno le voci dei singoli personaggi se il libro offre dei dialoghi ma nel caso di Gifuni la recitazione travolge la lettura fin dall’inizio del testo.

Ho provato un senso di fastidio e insoddisfazione nei primi minuti di ascolto di Notturno cileno (qui se volete farvi un’idea potete trovare una lettura pubblica di Gifuni tra l’altro presentata dal povero Alessandro Leogrande a Torino), poi il talento di Gifuni mi ha conquistato, raccontandomi, con i suoi tempi e le sue mille intonazioni, un Bolaño che io stesso non conoscevo.

Esistono mille possibilità dentro la voce di un tizio che ci legge un libro. In casi come questi non mi pare si possa parlare di lettura. È piuttosto come se l’attore si fosse seduto sul palco col libro in mano e me lo avesse recitato per le 4 ore necessarie a concluderlo. Quando funziona, come in questo caso, è una piccola magia all’incrocio di molte cose differenti.

9 commenti a “Audiolibri: altre cose”

  1. Paolo dice:

    E riesci a seguirli mentre guidi senza problemi? Non ti capita di ricordare meglio quello che leggi rispetto a quello che ascolti, e di distrarti meno facilmente?

  2. pino josi dice:

    ok, ma allora un audio libro come deve essere?

  3. Signor Smith dice:

    Sono anch’io assuefatto agli audiolibri, ed anch’io ho le mie idiosincrasie con la lettura/recitazione… con il tempo mi sono ritrovato a preferire le voci maschili (ma non ho idea del perché) e non sopporto quando il testo viene “recitato”, con un’enfasi degna – appunto – della recitazione e non della lettura, per quanto “intonata” possa essere. Dal punto di vista della “lettura” i migliori che ho mai ascoltato sono “Il Gattopardo” letto da Toni Servillo, i vari Simenon letti da Giuseppe Battiston e, potendo affrontare l’inglese, “Great Expetations” letto da Hugh Laurie.
    Poi è arrivato Audible, e la mia vita è cambiata… in meglio.

  4. Michele dice:

    Belli gli audiolibri, ma – almeno per quel che mi riguarda – non mentre sei al volante: o ascolti oppure guidi

  5. stefano dice:

    Un ora al giorno…..da qualche mese…..=moltissimi libri ascoltati ? moltissimi quanti ? 10?

  6. Sabina Cerato dice:

    Buongiorno,
    ho collaborato con le Biglioteche Civiche di Torino come lettrice per audiolibri destinati a non vedenti. Non sono un’attrice.
    Non sono un’attrice ma leggo da sempre, per lavoro so gestire un libro e amo il teatro.
    L’esperienza è durata per qualche anno e devo molto a quelle letture che hanno insegnato alla mia vanità a mettersi a servizio del testo.
    Mi fecero una piccola “audizione” per assicurarsi che la mia voce non avesse cadenze invadenti e soprattutto che sapesse seguire un racconto. Mi insegnarono che sin dalle prime righe la mia voce doveva scomparire; doveva sentirsi solo il testo.

    Risale ad allora una lettura sull’ascolto interno ed esterno della propria voce (risentirsi è spesso rivelatore: crediamo di produrre un suono e invece ne esce un altro).
    Risale ad allora anche la conoscenza con Madame Rose e la sua maculopatia. La conobbi attraverso l’Unione Ciechi e ci frequentammo per anni: lei ne aveva 92 e io non arrivavo a 35. Io leggevo e lei memorizzava quanto possibile per continuare a fare lezione all’Università della terza età. Diceva delle sue amiche che l’annoiavano: sono vecchie e fanno discorsi da vecchie!

  7. Claudio dice:

    La penso come te, ciao

  8. Sergio dice:

    Effettivamente ci sono dei libri letti in pubblico dominio, stavo ascoltando “The Jungle” di Sinclair, ma purtroppo il lettore volontario ha una voce monocorda quasi simile ad un sintetizzatore, ed è molto facile distrarsi.

    Con altre cose, – in particolare i libri di Star Wars – si arriva molto vicini ad un radiodramma.

    Personalmente lo trovo buono per i libri di evasione, ma su testi più complessi tendo a distrarmi troppo.

  9. simone girardelli dice:

    Spero non sia inopportuno, ma visto si parla di audiolibri, se non ne era già a conoscenza, segnalo che il sito Liber Liber, e nello stesso sono presenti una raccolta di questi.

    bella l’idea di ascoltarli in auto, non ci pensavo, utile, grazie.

    Qui il link alla pagina dedicata, oltretutto c’è la possibilità di aiutare in vari modi il sostegno al sito e archivio:

    https://www.liberliber.it/online/opere/audiolibri/elenco-per-opere/

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