La recensione per me più commovente a Bassa risoluzione fino ad oggi l’ha scritta Emanuele Menietti in una serie di messaggi concatenati su Twitter.

 

 

9 commenti a “Una recensione”

  1. il mondo perfetto dice:

    Internet- e il suo figlio più “moderno”, ossia il social network- sono una moda. E, come tutte le mode, si guardano con occhio critico (lo stesso, in maniera più moderata, ma eravamo più moderati tutti noi, si fece per la nascita della tele, della radio etc).
    Insomma, Menietti scrive cose ovvie:
    io, ad esempio, se voglio starmene lontano da twitter per giorni lo faccio- il tasto pausa sonon io stesso. Instagram l’ho addirittura chiuso, l’account. Facebook non ci sto. Insomma, la dipendenza dai social è per i gonzi o ragazzini scemi (e in questo caso importante sono le famiglie, non i trattati sociologici).
    Buon per Mante se il suo libro venderà molto ma parte da un assunto errato: dai social è difficile liberarsi.
    Io sto bene- anzi mai stato priogioniero.
    Anzi, semmai sono contento che dopo circa 18 mesi ho completato il restyling del mio sito decennale, http://ilmondoper.blogspot.com
    Contento di aver scritto, quest’autunno e anche precedentemente, che è un sito che non segue le mode- non le rincorre proprio.
    Poi, per carità, chi per lucrare è costretto a scrivere un libro su twitter etc e magari, in futuro, un editoriale sulla notizia (notizia? cose risapute da sempre) che facebook sta alla privacy come Stormy Daniels alla tranquillità di moglie e fidanzate…
    Tocca campà.

  2. Matteo dice:

    Visto che il commentatore qui sopra (“Il mondo perfetto”) ama la similitudine, mi lancio in una mia: egli stesso sta ai social network come quei tizi che “Ah no, noi non abbiamo la televisione in casa” stavano alla televisione, fino ad una quindicina di anni fa.

  3. Userunfriendly dice:

    Bella recensione, complimenti

  4. LuBe dice:

    Niente dipendenza da social però devi sempre scrivere sul blog di mante, su qualsiasi argomento. E farti pubblicità.
    Una dipendenza ce l’hai, anzi due e manco te ne acccorgi.
    Gonzo o ragazzino scemo?

  5. Pepato dice:

    Lo dico con estremo rispetto e stima sia tua sia di Menietti: Menietti sta dicendo delle banalità colossali. Da dieci anni leggo centinaia di post di gente che consiglia di staccarsi dalla rete, di trovare il tempo per sé, il silenzio, le pause, l’ascolto. E’ un pensiero tanto nuovo quanto il web. Mi fa strano solo che questa lezione non l’abbiamo imparata. Ma spero che il tuo libro (che leggerò presto) sia più profondo e complesso di come la raccontano questi tweet.

  6. Subappalto 2.0 dice:

    di similitudine in similitudine,

    mondoperfetto : mantellini = berluscameno : piovonorane

  7. il mondo perfetto dice:

    @Matteo e LuBe, accomunati da ignoranza simile:
    purtroppo ti è venuta male la similitudine: renditi edotto prima di dire cose non vere:
    io non ho detto non ho i social, ma che li uso poco.
    @LuBe
    Un commento al blog di Mantellini 5 minuti, mettiamo pure che lui (e non è così) scriva un post al giorno e che io faccia cinque commenti (e non è così). Totale max 25 minuti: questa non è dipendenza ma la tua crassa ignoranza si coalizza con la pervicacia nello scrivere a casaccio: un binomio inconfutabile, che dovrai farti spiegare da qualcuno. Informati, apprendi e poi, semmai, critica- invece di offendere.
    ps: (invece per rispondere a voi hater larvali ci metto si e no 30 secondi).
    @Subappalto invece non merita altro che restare nella sua posizione di troll dormiente, sprecare altro per lui sarebbe imbarazzante.

    Brutta cosa non avere una cultura. Ecco perchè siamo ridotti a questo punto. Spero che Mante un giorno parlerà del perchè italiani non leggono, probabilmente anche molti dei suoi commentatori che hanno ben poco da scrivere, di autonomo (esclusi i blog piddini, ovvio).

  8. Sven dice:

    Bravo Subappalto 2.0, seguo anche Gilioli e il paragone ci sta tutto

  9. il mondo perfetto dice:

    Per Svem Subappalto e gli altri troll del mucchio (che questa citazione poi non la capiscono..e ci ho gusto che sia così):
    non solo andate off topic, ma non sapete nemmeno scrivere cose vostre. Ah, povera Italia. Meglio dedicarsi a cose più serie che rispondere a voi.

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