Non voterò PD per Giulio Regeni. Per le molto ripetute scelte sbagliate del governo e del PD sul caso del giovane ricercatore ucciso al Cairo. Per l’iniziale lungo silenzio, per la vicinanza pelosa col dittatore egiziano, per le bugie ripetute sempre accolte con troppa diplomatica cautela, per il reinvio dell’ambasciatore, per la ridicola sottolineatura delle responsabilità di Cambridge sulla morte del giovane. Come se in un’amnesia disdicevole Giulio lo avesse ucciso qualcun altro.

Non voterò PD per Marco Minniti, il peggior ministro dell’interno da decenni. Per le sue scelte disumane e violente nei confronti del fenomeno migratorio. Per la sua supponenza, l’attacco iniquo e miserabile alle Ong, l’accettazione dei campi di detenzione in Libia in cambio di un po’ di borghese tranquillità per gli italiani visti sui sondaggi.

Non voterò PD per il dietro front sulla #buonascuola. Per la nomina di Valeria Fedeli, paladina delle parole vuote e della restituzione della scuola all’ingordigia spartitoria e senza meriti dei sindacati. Una scuola che dovrebbe essere il luogo del cambiamento e che invece viene riconsegnata ai suoi precedenti proprietari, senza premi per i migliori e con grandi complicità verso i peggiori.

Non voterò PD perché i sogni hanno sempre un prezzo. E più le parole saranno forti e definite e più sarà difficile dimenticarle. Più le promesse di un nuovo mondo saranno convincenti, ingenuamente convincenti, e più sarà difficile far finta di niente. Nonostante tutto, malgrado il gigantesco vuoto attorno.

17 commenti a “4 ragioni per cui non voterò PD”

  1. Michele dice:

    Ok, abbiamo capito che non voterai PD. E per chi voterai, allora, se è lecito chiedere? La Bonino, LeU, M5S, scheda bianca?

  2. umberto2 dice:

    Lega Nord :)

  3. lorenzo maina dice:

    Son d’accordo. Se segue quelle idee, vota Bonino o LEU. Oppure non vota.
    In tutti quei casi il risultato è sicuro: tutti i collegi uninominali andranno a Di Maio.
    Vuoi così, Mantellini?

  4. lorenzo maina dice:

    Se segue quelle idee, vota LEU, Bonino oppure non vota.
    In tutti quei casi il risultato è sicuro: tutti i collegi uninominali andranno a Di Maio.
    Vuoi così Mantellini?

  5. giovanni dice:

    A parte la scuola non voterai il PD per i pochi pregi che ha.

  6. Matteo Mercurio dice:

    Quello che temo stia succedendo é il drenaggio di voti PD verso +Europa. Il voto va comunque alla coalizione, mando un segnale al PD, ho la coscienza a posto. Faró cosí anch io e vedremo…

  7. Giuseppe dice:

    Peccato.
    Quando stimo una persona, mi dispiace se le idee non collimano.
    Perché io voterò PD.
    Nonostante l’assassinio di Giulio Regeni, una di quelle tragedie davanti alle quali è impossibile restare indifferenti e che però è più difficile gestire che commentare (e Gentiloni è stato un buon ministro degli esteri).
    Nonostante Minniti, che nn è stato il peggior ministro degli interni degli ultimi decenni. E a cui andrebbe riconosciuto il merito di non essersi preoccupato di cavare le castagne dal fuoco a tutti gli altri con decisioni anche impopolari sui migranti, in nome di una realpolitik che punta al sodo, purtroppo ma anche per fortuna (e ho letto un parallelo col comunista berlingueriano Pecchioli che mi è sembrato calzante).
    Nonostante l’andirivieni sulla buona scuola, su cui non riesco più a capire se era buona quella della Giannini o questa della Fedeli, visto che ne parlano male tutti, della scuola intendo, e io da bastian contrario comincio a pensare che qualcosa di buono debba avere.
    Nonostante i sogni, che sono sempre belli da perseguire ma spesso illusori nelle loro promesse non mantenute. E la vita è fatta anche di piccoli passi, banalità, piccole conquiste, aurea mediocritas (da non confondere con spicciole mediocrità).

  8. Andrea dice:

    @Matteo +1

  9. Francesco iovine dice:

    ‪Per deformazione professionale, userò il bilancino per la decisione finale e, certo, queste quattro ragioni hanno un elevato peso specifico.‬

    ‪Come anche, paradossalmente, il “vuoto” che resta sull’altro piatto.‬

  10. Emanuele (l'altro) dice:

    Vorrei proprio capire cosa dovrebbe fare l’Italia nei casi Regeni e immigrazione secondo chi contesta le attuali politiche. Se non altro per vedere se c’è gente che vive nel mondo reale o se nel 2018 si vorrebbe ancora la fantasia (di un mondo ideale) al potere.

  11. Pepato dice:

    Emanuele, purtroppo hai ragione. Temo che sul caso Regeni il PD abbia semplicemente avuto la sfortuna di trovarsi al potere in quel momento e beccarsi la patata bollente. Credo che chiunque altro ci fosse stato al governo avrebbe fatto lo stesso. Diversa è la situazione per molti altri casi (su Macerata il PD poteva e doveva fare diverso) ma su Regeni temo proprio di no, per quanto la cosa non ci piaccia (a me per primo).

  12. Simone dice:

    Mantellini ultimo baluardo della sinistra “quella vera”, quella che non ha mai governato in questo paese.

  13. alessandro dice:

    io non vedo l’ora che sia il 5 marzo, anzi il 4 sera con mentana

  14. paolo de andreis dice:

    La delusione cocente è l unica vera costante di quella cerchia di italiani che comprende cosa legge (il 30% del totale secondo Ocse), perché le strategie le detta l altro 70%.

    Ci sono temi che ci segnano così profondamente… Regeni, il rigurgito fascista, le apolitiche immigratorie, l’affossamento della riforma carceraria… Epperò.

    Starei peggio a vedere Salvini al Governo o DiMaio che si fa raggirare dalla Merkel, meno male che il cancro non ce l’ha portata via, voto Bonino, e magari il PD non butterà via l’occasione di crescere.

  15. Umberto dice:

    La sinistra “quella vera” in realtà non ha mai voluto governare, molto più comodo stare a guardare chi fa, chi si prende la repsonsabilità di fare, per poi segargli le gambe. Renzi è solo l’ultima vittima di questa strategia e il caso Regeni è solo l’ultima applicazione al fatto concreto.
    Qualsiasi governo con un minimo di senso della realtà nella medesima situazione avrebbe agito allo stesso modo. Vuoi mettere invece stare all’opposizione nella propria nicchietta, si puà dire peste e corna di chi si è assunto la responsabilità di gestire la patata bollente. Senza ovviamente assumerne alcuna.
    Questo ha sempre fatto la sinistra “quella vera” e questo sempre farà. Assicura massima visibilità e qualche poltrona.

  16. il mondo perfetto dice:

    Io voterò Liberi e Uguali, ma andiamo con ordine.
    Oh, 120 minuti di applausi. D’altronde tutto quanto hai scritto negli ultimi mesi avrebbe confermato che un tuo voto per Pd sarebbe stato a dir poco contraddittorio.
    A questo punto temo però- e qui l’applauso si trasforma in forte perplessità e critica- tu voterai per la lista Bonino, o per Insieme (questa opzione la do al 5%, più robusta quella per la- ex?- leader radicale).
    Ma, a parte che politicamente appoggiano il Pd, responsabile con la Bce, dello sfacelo degli ultimi 5-7 anni italioti, sarebbe anche una scelta, mi si permetta, sciocca, in quanto se Bonino supera 1%, ma non arriva al 3%, i voti relativi si riversano, nel proporzionale, al partito dell’arrogante fiorentino, quello che era sindaco nel 2011, al tempo della Strage di Firenze, in cui furono uccisi due africani, Samb Modou e Diop Mor (io non l’ho dimenticato, a proposito di sicurezza).
    Aggiungo poi che il motivo principale per cui non votare Pd non c’è: 5/7 anni di politiche dissennate- soprattutto nel quadriennio renziano- che hanno dissanguato il Paese, che non cresce (notizia di oggi su pil è buona per i gonzi).
    Insomma, la vera “botta” elettorale, come intellettuale e giornalista, il Mantellini può darla votando Liberi e Uguali, come fa qualsiasi intellettuale grande o piccolo che si rispetti: infatti, come detto nell’incipit, io sceglierò Leu. Sarà bello insomma, vedere altri voti persi (nominalmente, perchè sono in realtà sottratti ad astensione o al M5s, come nel mio caso) dal partito dell’arrogante fiorentino, Matteo Renzi, si era capito.
    Insomma, votano per Pd ed alleati solo i gonzi o chi (burocrati, insegnanti, il loro “zoccolo” duro, a cui fa favori da sempre) ha avuto clientele da questo partitucolo, che nato per riformare sinistra è diventato brutta copia di Forza Italia, ma con un leader meno affabile, e- discorso lungo- a cui la Magistratura vuole più bene.
    Insomma, l’unico voto non stupido, oggi, è per Leu o M5s. Io scelgo i primi, e spero che giornalisti veri e intellettuali altrettanto veri, capiscano che il tempo dei giochini è finito. Votando per Pd e suoi alleati. si perpetua questa vomitevole politica Bce, con l’appoggio del 90% di giornali e tv. Rai, Mediaset, Corsera e Repubblica in prima fila.
    Ah, dimenticavo: sono proprio i continui attacchi di Renzi verso Leu ad avermi definitivamente convinto di scegliere loro, e non il M5s. Questo (e non credo di essere stato il solo) conferma che Pd non sa fare campagne elettorali, scenderà sotto il 20% e- se Forza Italia non lo soccorre, si farà 5 anni all’opposizione. Gongolo.Sperando (ma la vedo dura) in un governo, dopo il 4 marzo, M5S-Leu.Cosa che a sinistra sarebbe gradita a tanti, tra il popolo. No, ai pseudo intellettuali, ai pseudo giornallisti no…Ma lasciamoli ugualmente (sic) divertire, palazzeschianamente, coi loro giochini simbolico- elettorali.

  17. Userunfriendly dice:

    Peccato.
    Un ragionamento che fila ed una lista di ragioni ineccepibile.
    Ne ho una simile, con qualche variazione, che mi porterebbe a fare la stessa scelta.
    Ma alla fine a differenza di te continuerò, perchè sono convinto di fare meno danno al paese dando il voto a questi, che dandolo ad altri o non facendo niente.
    Purtroppo non parlo nemmeno più di votare il meno peggio, sono passato al meno dannoso.

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