So che si tratta di una discussione vecchissima, che risale ai tempi eroici in cui ascoltavamo la musica sulle compact cassette al ferro, declinata in mille variabili, eccetera, eccetera. In ogni caso volevo lo stesso dire a Mogol che il testo di “Questo inferno rosa” di Lucio Battisti del 1973 è sbagliato in un punto.


E quando con un salto tu sei piombata tra le braccia mie
ti sei spogliata senza trovare né scuse né bugie
e quando per scherzare dissi “Quanto vuoi?”
Tu rispondesti seria “L’amor che puoi!”.



E sbagliato perché sia io che Lucio Battisti (e chissà quanti altri) dal 1973 cantiamo questa che è anche molto più potente:

Tu rispondesti seria “La notte puoi?”.


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