“Io ero estremamente contrario alle Olimpiadi, ma non ero sicuro che i romani la pensassero come me. In quei giorni mi domandavo se fare un referendum cittadino e proporlo durante le due settimane precedenti il ballottaggio non fosse una soluzione più morbida rispetto a un ‘no’ secco. Decisi di telefonare a Massimo, il mio meccanico, e gli chiesi di radunare un po’ di amici perché, gli dissi scherzando (ma neppure troppo), ‘dovevamo prendere una decisione politica’. Lui raduno’ una decina di persone: l’edicolante, il fruttivendolo del quartiere, un paio di parenti, un pensionato. Io arrivai all’officina in motorino. Lo parcheggiai, scesi, mi tolsi il casco e chiesi a Massimo se si trattava di persone di fiducia. Te poi fida’ disse lui. Cosi’, quasi in modo solenne, domandai cosa ne pensassero delle Olimpiadi a Roma. Le loro risposte furono molto aspre, e non posso riportare le parole esatte per evitare querele. A ogni modo uscii dall’officina, dal mio ‘soviet’ personale tra bulloni, pezzi di ricambio e olio, e mandai un messaggio a Virginia: ‘Sulle Olimpiadi nessuna esitazione, linea durissima. La stragrande maggioranza dei romani sta dalla nostra parte.'”



(Alessandro di Battista, nel suo ultimo libro. via Fabio Brinchi Giusti su FB)

20 commenti a “La linea politica del M5S spiegata bene”

  1. Gimax dice:

    Il trionfo della democrazia dal basso. Esattamente lo specchio della democrazia dall’alto : pochi che decidono per molti. Avanti! … col gambero…

  2. Enrico dice:

    Cioè iniziare il venerdì mattina (leggo ora…) così è deprimente forte…queste sono quelle cose che tutti sanno ma che nessuno dice e quando te le dicono ci resti di m—a.

  3. Userunfriendly dice:

    Abbinerei la lettura di questo messaggio col filmato dei volti del post precedente

  4. mima dice:

    source? il tuo amico di fb dice ansa ma non trovo nulla.

  5. andrea61 dice:

    Mi sembra tutto molto onesto e coerente. Il M5S da sempre sventola questa idea di politica populista di retroguardia in cui si assecondano i pensieri e le opinioni delle persone invece che costruire un’idea di futuro migliore.
    Credo anche che tutto ciò incontri i desideri dell’italiano medio che raramente pensa al domani, figuriamoci progettate un futuro più lontano.

  6. Marco dice:

    La fonte è il libro di Di Battista pubblicato con Rizzoli.
    Ne parla anche Il Messaggero.
    http://www.ilmessaggero.it/primopiano/politica/di_battista_no_olimpiadi_deciso_con_meccanico-3386789.html

  7. Emanuele (l'altro) dice:

    C’è chi lo avrebbe chiesto a Malagò, Montezemolo e i costruttori.

  8. paolo de andreis dice:

    Uff si era detto no spoiler

  9. stefano dice:

    scusi l’OT (se commentassi questo post sarebbero solo bestemmie e non mi parrebbe appropriato) ma che ne pensa della probabile fine della net neutrality, uno dei prossimi cavalli di battaglia del GOP?

  10. Maurizio dice:

    Beh…a quanto pare, il pensiero del popolo era piu’ “responsabile” del pensiero dei vari “affaristi” che volevano far spendere un altro paio di centinaio di milioni di euro a fronte di un rientro minimo se non infimo.

    Probabilmente quel gruppetto potrebbe guidare meglio certi ruoli ( dato che han evitato ulteriori debiti al Comune ed alla nazione ) :)

  11. Erasmo dice:

    Bene, molto bene. Si va da quello che dà lezioni di campionamento statistico (sul citato profilo di FB), ovviamente per screditare il metodo seguito da DiBattista, a quello che, invece, pensa che il campione sia significativo: “politica populista di retroguardia in cui si assecondano i pensieri e le opinioni delle persone invece che costruire un’idea di futuro migliore.Credo anche che tutto ciò incontri i desideri dell’italiano medio che raramente pensa al domani, figuriamoci progettate un futuro più lontano.” Il campione è dunque considerato significativo, ossia la maggioranza la pensa veramente così, ma la maggioranza è popolo bue.

    Così siamo arrivati al punto che mi tocca prender le parti di Di Battista, l’unico che ne esca bene. Notisi che nessuno avrebbe avuto niente a ridire se l’opinione l’avesse espressa senza sentire nessuno, come certamente hanno fatto i Caltagirone, i Salini, i Montezemolo e i Malagò. Potete argomentare fin che volete, ma la vostra motivazione è il disprezzo per chi fa lavori manuali. E avete anche ragione, dal vostro punto di vista, perché lavorare stanca.

  12. Shylock dice:

    Quoto Erasmo e aggiungo: ancor meno avrebbero avuto da ridire se il campione consultato fosse stato costituito da parenti, famigli, amici degli amici e metrapansé vari, da Roberto Saviano a Claudio Bisio a Fiorella Mannoia.

  13. DinoSani dice:

    La verità è che sulle Olimpiadi a Roma potevi sentire chiunque in città e ti avrebbero detto le stesse cose del “soviet” di Di Battista…. ovviamente esclusi tutte le varie lobby economico-politiche, con in testa il messaggero di Caltagirone, che avevano un bel po di interessi sulla faccenda.
    Una domanda, Mante: anche tu nella magnifica autoammissione pre elettorale di sconfitta del Pd, stai facendo outing per il voto a Berlusconi?
    Ci aspettano mesi pesanti…

  14. DinoSani dice:

    Sono in moderazione perché ho scritto.. “Berlusconi”?

  15. alessandro dice:

    si vi voglio vedere ora tutti con il mant-ra del votare berlusconi per arginare il populismo
    ci aspettamo mesi fantastici dove lercio sara’ in ognuno di voi :D

    http://www.repubblica.it/politica/2017/11/26/news/berlusconi_che_tempo_che_fa-182238139/

    gia abilitato da fazio e scalfari, ci aspettiamo i vostri inchini

  16. Erasmo dice:

    E’ il momento di mettere i tag. Suggerisco: Roma, Olimpiadi, Populismo, Popolo bue, Meccanici maleodoranti, Appaltatori profumati, Lobbisti belli e puliti.

  17. Marco[n] dice:

    Manca il tag “Commentatori saccenti”

  18. alessandro dice:

    anche il tag “intelligentia”

  19. Isa dice:

    Improvvisare ortografie di lingue ignote.

  20. il mondo perfetto dice:

    Molto pretestuoso prendere 20 righe di un libro per attaccare un avversario politico. E’ legittimo attaccare avversari politici, per carità, ma il giornalismo, Mantellini, è un’altra cosa. Bisogna togliersi dalla testa i propri pregiudizi partitici (nel tuo caso piddine, forse non più renziane ma piddine sicuro al quoto).
    Comunque, grazie a gente come Mantellini Sofri Gramellini Riotta Zucconi etc. il Pd perderà sempre più voti. E questo mi da gioia. Merci.

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