23
Set




Certo, di fronte a tragedie del genere, che non hanno ricevuto troppa attenzione nei TG, sarebbe molto sciocco e semplificatorio immaginare che sia colpa di qualcuno in particolare. Intendo di singole persone, che con le loro decisioni, abbiano dettato linee e suggerito comportamenti. Ben difficilmente le responsabilità delle scelte che cambiano i destini delle persone (compresa la loro morte o la loro permanenza in vita) potranno essere attribuite alle decisioni di un singolo. E se anche questo potesse superficialmente sembrare, noi non intendiamo cadere nella trappola della semplificazione, perché conosciamo il mondo e sappiamo quanto sia complesso e articolato e quanto le decisioni che la politica è chiamata a prendere siano spesso sottoposte alla malignità del caso. Quindi no, non lo faremo, non cederemo all’impulso di far ricadere sulle spalle di una persona le responsabilità di questa e delle molte altre tragedie come questa (di cui non sapremo nulla) che si susseguiranno a poche centinaia di miglia nautiche da noi. Non ci piegheremo alla gogna mediatica che scatena i nostri peggiori istinti, non alzeremo il dito verso il presunto colpevole: cercheremo sempre raziocinio e discernimento, privilegeremo il ragionamento all’invettiva, l’analisi alla semplificazione. Non faremo nomi, ma cercheremo soluzioni. Non ci occuperemo delle persone ma ci interesseranno i processi. No, non quelli che intendete voi.

13 commenti a “Minniti”

  1. Elisa Folletti dice:

    Ok, però posso almrno pensare che qualcuno abbia queste persone sulla coscenza?

  2. Randolph Carter dice:

    Hai letto il titolo del post?

  3. malb dice:

    Infatti la responsabilità di questa situazione non è di una persona, ma di tutto il governo e la si potrebbe allargare a tutto il parlamento. Minniti è quello che ha tradotto in azione politica quello che probabilmente il governo pensava di dover fare per non avere i campi profughi in Italia come succede in Turchia. Guarda caso le notizie sugli sbarchi, che non sono finiti, ma diminuiti, sono scomparse dai telegiornali.
    Si vuole che la gente pensi che il problema dei profughi sia un problema umanitario e non di politica di accoglienza che nessuno può o vuole organizzare almeno nel medio periodo.

  4. egidio scrimieri dice:

    No,no: noialtri non ci abbasseremo mai e poi mai a tutto questo. Ne’ mai ci abbandoneremo a puntare i nostri indici accusatori contro quegli opinionisti calunniatori che, seduti su confortevoli poltrone, montano accuse fondate sulla retorica del nulla; quei sommi sacerdoti custodi della nostra morale e dei nostri salumi, prevosti in mutande dall’anelito sublime e dall’alito nefando, silenziosi e tranquilli sciacalli delle altrui sciagure; si’, insomma, quegli specialisti della mistificazione, manipolatori professionisti addirittura dell’aritmetica del numero delle morti, quando questa ha l’impudenza di dare a loro torto marcio.
    No, no, niente di tutto questo. Il nostro motto e’: raziocinio. Sempre. Ovunque. Ed altrove.
    E per Mantellini: hip, hip urra’.

  5. Emanuele (l'altro) dice:

    Quanto è facile mostrarsi moralmente superiori quando non si ha da amministrare un paese.

  6. Marcello dice:

    Il processo logico da “tragedia del genere” a “Minniti” consta di diversi passaggi, la maggior parte dei quali non comprovati, illogici o pretestuosi. Lo stesso tipo di processo logico che negli anni 80 portò le Brigate Rosse alla lotta armata con la convinzione che alla fine avrebbe trionfato il comunismo.
    Ma vediamolo nel dettaglio.
    1) E’ vero che ci sono 100 dispersi? (chi li ha contati?)
    2) E’ vero che la barca è stata alla deriva una settimana? (basta un tweet?)
    3) Era una cosa nota che ci fosse una barca alla deriva da una settimana?
    4) Una barca è affondata in acque libiche; perché c’entra l’Italia?
    5) Perché sarebbe dovuta intervenire la Marina Militare Italiana piuttosto che quella tunisina o maltese? (si prega di guardare una carta geografica, così, tanto per ripassare un po’ cosa è il Canale di Sicilia)
    6) Siamo sicuri che c’erano le condizioni, giuridiche e di sicurezza, affinché la Marina Militare Italiana intervenisse in acque territoriali straniere?
    7) Se anche c’entra l’Italia, perché il responsabile non dovrebbe essere il ministro della difesa o quello degli esteri e invece viene indicato il ministro degli interni?
    8) Il leone da tastiera conta i morti di oggi, il politico guarda avanti; questa “tragedia del genere” aggiunge 100 presunti morti al computo finale o ne salverà molte di più nel prossimo futuro agendo da deterrente per evitare altre tragiche traversate?

    Comunque, io non credo che Minniti sia il responsabile di questo episodio. Ma se anche lo fosse (e, ripeto, per me non è così; tanto è vero che non ha la mia stima), avrebbe il mio pieno appoggio.

  7. Pangloss dice:

    @Marcello, punto 7: in realtà, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti. Il post doveva intitolarsi: Delrio.

  8. egidio scrimieri dice:

    Tempo perso, cari Emanuele e Marcello:

    cercare di convincere a ragionare con la testa chi ragiona con la pancia e’ un atto contro natura. Del resto, lo si sapeva già’. Oh se non lo si sapeva! Cosa mai ci si poteva aspettare dai vari Mantellini&C all’indomani della notizia della drastica riduzione del numero degli sbarchi e del numero dei morti in mare? Forse non vedevamo già’ ghignare questi nostrani avvoltoi, appollaiati sul trespolo delle loro faziosità’ e ipocrisie, in attesa di piombare sui cadaveri dei primi defunti che si sarebbero inevitabilmente, purtroppo, comunque annoverati?

    Ma noi non cadremo in questa trappola, vero Emanuele e Marcello? Come potremmo mai noi umani che ragioniamo con la testa prendercela con gli avvoltoi che ragionano con la pancia?

  9. UnAlberto dice:

    Ci deve pur essere qualcuno senza colpa alcuna

  10. Insula dice:

    Ma quanti siete?

  11. Umberto dice:

    Emanuele (l’altro) quanto è vero quello che scrivi, in questo oceano di ipocrisia ogni tanto un po’ di sano realismo fa bene.

  12. Mariano Giusti dice:

    Mi sembra che il numero di morti in mare, peraltro non un indice sufficiente per valutare la complessità della situazione, sia diminuito di gran lunga ultimamente, dunque, di cosa stiamo parlando?

  13. egidio scrimieri dice:

    Di ipocrisia, caro Mariano, ipocrisia…

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