L’umanità, francamente, ha un po’ rotto i coglioni. Lo dicono i telespettatori di Sky che interpellati con un sondaggio da telecomando, in schiacciante maggioranza, dicono che basta, è ora di finirla. Lo dicono i cittadini intervistati per strada, i colleghi di lavoro al desk lì accanto, le signore anziane dal fruttivendolo. Non so quando tutto questo sia iniziato, forse è perfino troppo complicato chiederselo. Magari è accaduto quando abbiamo iniziato a diventare “ricchi” (dove le virgolette servono a chiarire l’iperbole della ricchezza individuale in un Paese comunque con le pezze al culo) oppure quando ci è parso di essere sotto attacco (anche se, volendoli leggere, i numeri dicono cose abbastanza diverse). In ogni caso non mi pare esistano grandi dubbi che questo sia oggi il sentimento diffuso degli italiani sul tema migranti. Che sia merito delle intense e indecenti campagne disinformative della politica o della mediocrità dei media, che dipenda dalla nostra disperata necessità di sentirci protetti o da altre più complesse motivazioni culturali, il dato di fatto è che gli italiani, con il piccolo individualismo che li contraddistingue, ciò che impedisce loro – da sempre – di sentirsi “un Paese”, dei migranti non ne possono più.

Così non è strano che la politica li segua a ruota. Lasciando perdere per un momento quelli che del tema “stranieri” hanno fatto da anni un cavallo di battaglia, come i leghisti fin dai tempi in cui Borghezio girava per i treni regionali disinfestandoli dalle nigeriane con una bomboletta spray, non dovrà meravigliarci che perfino il governo del PD arda dal desiderio di interpretare i desiderata dei propri elettori. Il codice di comportamento delle ONG in mare ne è un esempio molto chiaro, il Ministro Minniti, che così tanto apprezzamento riceve negli uffici e dal fruttivendolo, ne è il perfetto interprete. Se domani Skytg24 indicesse una consultazione fra le patate da divano sul Ministro sono certo che gli apprezzamenti popolari andrebbero alle stelle. Perché l’umanità, francamente, non è più da tempo moneta di scambio fra la politica e i suoi elettori. È un sacchetto di rifiuti rancido del quale tutti cercano di liberarsi al più presto.







Così non è strano che una sindaca del PD di Codigoro pubblichi una lettera minatoria con il timbro del Comune rivolta ai cittadini che intendano aiutare i profughi e che nel suo partito, di fatto, non succeda nulla se si eccettua una fraterna tiratina di orecchie di “Matteo-aiutiamoli-a-casa-loro-Renzi”, raro esempio di boyscout che all’accoglienza e alla solidarietà da qualche tempo preferisce i fax verso numeri a caso del centro-africa: luoghi nei quali verosimilmente avranno finito la carta e nessuno leggerà nulla.

È una politica miserabile quella che annusa l’aria e poi sceglie di conseguenza. Ne avevamo a disposizione già discreti esempi; non sentivamo il bisogno che il PD si accodasse in maniera tanto ordinata. E se simili scelte coinvolgono e ostacolano intenzionalmente i migliori di noi, da Medici senza Frontiere ai rari esempi di italiani solidali verso il prossimo più sfortunato, è doppiamente miserabile. È una politica che ha perso ogni aspirazione di farsi interprete di una idea e che semplicemente governa il tempo reale senza troppi imbarazzi. Nulla di quello che dicono e fanno oggi questi signori potrà servirci in futuro per poter entrare dal fruttivendolo senza vergognarci di noi stessi.

47 commenti a “L’umanità ha un po’ rotto i coglioni”

  1. Vittorio Bertola dice:

    Capisco, ma la politica che invece va contro il sentimento del 92% dei suoi elettori e pretende di insegnare loro a vivere e di pensare al loro posto, non è una forma di dittatura? Se il popolo democraticamente decide qualcosa di moralmente sbagliato, stante che “moralmente sbagliato” è per definizione un giudizio strettamente personale, è giusto per chi governa porre un veto, o è giusto obbedire agli elettori, o al massimo dimettersi se non si vuole essere direttamente responsabili di queste azioni? Non sono domande retoriche e non hanno risposte facili; è il dilemma di questo periodo storico.

    Per chi comunque sostiene una visione diversa del mondo, il vero fallimento è culturale; è non aver saputo costruire consenso attorno a tale visione, e non aver saputo dimostrare con azioni concrete che essa può essere davvero realizzata positivamente per tutti, in modo da non doverla imporre, ma vederla sostenere dalla maggioranza degli italiani; ma questi sono errori che iniziano trent’anni fa, e di cui l’attuale classe politica è anch’essa un risultato.

  2. Federico dice:

    Se il 92% della popolazione ritenesse giusto perseguire gli Ebrei? Ti pare incredibile? Eppure è già successo…

  3. Ciaciovenexian dice:

    Hitler non ha fatto alcun sondaggio. La popolazione ha semplicemente accettato i suoi diktat e vi si è adeguata.

  4. nicola pagnin dice:

    Purtroppo no, Hitler andò al potere democraticamente eletto dal popolo. Il consenso al nazismo fu ampissimo in Germania e questo grazie alla potente macchina propagandistica. 1) “educare” il popolo ad una determinata visione del mondo 2) creare una narrazione dei fatti che collimi con quella visione 3) fare leva sulle emotività e/o paure che quella narrazione suscita 4) fornire risposte semplici, comprensibili e immediate 5) creare consenso attorno a quelle risposte. Grosso modo il populismo funziona così. È raro che le masse pensino unitariamente qualcosa senza che questa cosa sia stata loro”insegnata” dal potere.

  5. Giorgio Marivo dice:

    Bravo Nico, concordo

  6. Lanzi Gianni dice:

    Concordo.

  7. Alessandro dice:

    Già.

  8. Daniele Brundu dice:

    Se una cosa è giusta va fatta. Il dottore non dà medicine buone al paziente altrimenti si incazza; indica la terapia giusta e non ci sogniamo di contraddirlo perché la medicina è amara.

  9. Lucio dice:

    Il dottore dovrebbe essere almeno laureato…

  10. Piero dice:

    Avrei dei dubbi con un 45% di analfabeti funzionali sulla scelta corretta di quel 92%

  11. daniele dice:

    Condivido, infatti non si deve inseguire, quello che si fa oggi doveva essere fatto molto prima!

  12. Piero dice:

    Da iele non dvi aver cito quello che ho detto.

  13. Piero dice:

    Mai scrivere in macchina. Daniele non devi aver capito quello che ho detto

  14. Marino Segnani dice:

    Si sta verificando quello che diceva Giorgio Amendola, quando, ai suoi tempi, diceva, andiamo verso una umanità composta da 7 miliardi di persone, Non i sono risorse per tutti. Cosa succederà – si chiedeva – una guerra, una pestilenza o cos’altro. Oggi assistiamo ad un esodo che se non verrà regolato con il concorso di tutti, contribuisce a produrre intolleranza, ad indebolire il senso di appartenenza ad una comunità giusta e solidale, a costruire i muri, a risentire dentro di se “quello spirto guerrier ch’entro mi rugge”.

  15. Aldo Sireus dice:

    Certo se i profughi fossero accolti con decenza,e i 35 euro dati a loro senza passare dalle “coop” che sono associazioni a delinquere,chiaramente facendoli lavorare. Come stanno le cose oggi non è più tollerabile li trovi ovunque chiedendo l’elemosina e parecchi con prepotenza.Bisognerebbe trovare una soluzione urgentemente,perché fra la gente sta aumentando l’intolleranza per non dire razzismo,con il supporto di vari partiti.

  16. lorenzo maina dice:

    Forse non è solo una “politica miserabile … che annusa l’aria e poi sceglie di conseguenza”.
    Forse qualcuno ha deciso di cominciare a gestire un problema.
    Senza “… farsi interprete di una idea”
    (la tua) e “… semplicemente governando il tempo reale senza troppi imbarazzi”.
    Ha fatto male?
    Per me no.

  17. giovanni dice:

    5 miliardi di buone ragioni (all’anno) per essere solidali.

  18. Emanuele (l'altro) dice:

    A Capalbio mi pare se li fossero rotti già lo scorso anno

  19. Mario Marcello Verona dice:

    Sarebbe necessario conoscere cosa il campione degli intervistati realmente sa ed ha capito, relativamente al Codice di Condotta. Ho dubbi che ne conosca realmente i contenuti e le implicazioni.

  20. Ant dice:

    Mario Marcello la maggior parte non ha capito nulla del nuovo codice, la verità è che per quel 92% la migliore soluzione sarebbe l’interruzione di ogni missione nel mediterraneo perché non gliene frega un tubo se i migranti muoiono in mare.
    Logica conseguenza di:
    anni di martellanti campagne di odio supportate dai media (vedi la costante frequenza di salvini/meloni e accoliti che sparano puttanate ad libitum senza essere mai contraddetti);
    invecchiamento della popolazione italiana con conseguente rincoglionimento da tv;
    gestione all’italiana del problema, con i soliti a fare moneta, mafia, cooperative fasulle ecc. e con i migranti abbandonati a se stessi e buttati per strada o quasi.
    La risposta politica del PD?
    Purtroppo spira un venticello fascista e il PD lo sta respirando a pieni polmoni sperando così di salvarsi alle prossime elezioni.
    Questa classe dirigente indegna affogherebbe la propria madre pur di governare, figuriamoci quella degli altri.

  21. malb dice:

    Un governo deve “obbedire agli elettori” su ogni singolo problema che si presenta o deve cercar di realizzare gli obiettivi su cui è stato eletto anche se essi contraddicono il parere maggioritario sui singoli casi? Io credo che in democrazia un governo dipenda dal Parlamento e non dai singoli sondaggio per altro condotti a caso come quello di Sky.
    Se invece il problema, non solo culturale, è che io voglio difendere il mio relativo benessere allora la questione va posta in questi termini. La differenza del livello di vita tra l’Europa e i paesi dell’Africa è talmente forte che un flusso migratorio si potrebbe fermare nel breve periodo solo in questi modi:
    – impedire che circoli l’informazione sul nostro tenore di vita;
    – pagando i paesi paesi confinanti affinché istituiscano campi profughi di contenimento; è quanto è stato fatto con la Turchia e che alcuni ministri austriaci (ma forse tutto il nordeuropa) vorrebbero facesse l’Italia, perché non è possibile farlo in Libia;
    – invadendo la Libia, ma questo significherebbe la guerra molto più impopolare delle migrazioni;
    – affondando i barconi in mare.
    Al di là di queste opzioni c’è solo l’accoglienza
    “Aiutiamoli a casa loro” è solo uno slogan se è presentato come una politica di breve periodo, Nel corso di un viaggio Etiopia, fatto circa dieci anni fa, ho visto due casi di “aiuto a casa loro”: il primo, distruttivo, attuato dall’Unione sovietica ai tempi di Menghistu e consisteva in un tentativo di attuare un’agricoltura intensiva in un’area di pianura e si era concluso con la riduzione a deserto della stessa area, con decine di trattori seminuovi abbandonati perché al minimo guasto nessuno era in grado di ripararli e con gli abitanti tornati a vivere in capanne che di diverso da quelle di prima avevano solo il fatto di essere costruite in lamiera cioè di essere più calde; il secondo, allora funzionante, attuato sull’altopiano e consisteva nell’organizzazione di alcune cooperative agricole sull’altopiano cioè in una zona più ricca d’acqua, realizzato da tecnici italiani che operavano sul posto da anni tenendo conto delle condizioni ambientali e del punto di partenza della popolazione locale. Questo per dire che gli aiuti a casa loro non sono una politica di breve periodo investendo magari molte risorse, ma una politica di pianificazione tutt’altro che facile da realizzare. Per non parlare dello sfruttamento che esercitano le multinazionali nei paesi subsahariani e che non sarebbe certo facile modificare.
    Ma anche l’accoglienza ha bisogno di una politica e non dell’improvvisazione che si usa in Italia per cui se un sindaco dice che non vuole i migranti subito questi sono trasferiti in un paese in cui alcuni sono stati accettati, con le ovvie conseguenze del caso.
    In altre parole l’accoglienza non è un problema umanitario, ma politico e Renzi dimostra di non averlo capito come non lo ha capito Minniti per il quale si tratta di un problema di polizia per cui ci sta portando dritti verso una delle altre soluzioni descritte e a quanto pare non lo hanno capito anche molti parlamentari italiani di sinistra.
    Per cui se vogliamo tornare alla considerazione iniziale si deve concludere che il problema non è la diminuzione di senso umanitario, ma di carenza di una politica di accoglienza da parte dell’Italia e della Comunità Europea il cui primo buco sta nel fatto che la primissima fase di accoglienza è affidata a organizzazioni private, le Ong, e non a navi degli stati europei. Per non dire del resto dei diversi comportamenti di esclusione attuata da diversi stati.

  22. Larry dice:

    Non sempre sono d’accordo con quanto scrivi, ma il più delle volte reputo le tue opinioni ragionevoli e degne d’attenzione, se opportunamente depurate dal paternalismo, dalla scarsa costruttività e dal sottile senso di superiorità del “ora spaccio le mie opinioni per fatti e vi narro come tutti sono incapaci tranne me e i miei amici”. Invece stavolta trovo il tuo articolo deprecabile al 100%. Sky fa un errore proponendo un sondaggio su un argomento complesso e controverso (che di certo richiede un’esposizione, un’analisi e delle risposte molto più articolate di un test a crocette da settimana enigmistica) e prontamente diventa un test universale di umanità, che determina scientificamente che gli italiani sono esseri spregevoli e insensibili. Infallibile cartina di tornasole del totale “non sequitur” è l’immediata applicazione della legge di Godwin nei commenti che ne conseguono.

  23. Emanuele (l'altro) dice:

    Ant, la “risposta politica del PD?”

    A me pare che sia un correre ai ripari dopo che per anni il PD si è comportato da PD, e cioè considerandosi il faro di cultura e moralità che illumina la massa ignorante le cui opinioni contano solo se coincidono con quelle del PD.
    In poche parole, dopo anni di spocchia adesso cominciano a preoccuparsi perché se si tolgono dagli occhi il velo ideologico, almeno quelli che ce la fanno, si rendono conto di aver scoperchiato il vaso di Pandora con conseguenze che potrebbero essere catastrofiche.
    Sono sicuro che un sondaggio del genere 5 anni fa avrebbe avuto ben altri risultati ma è inevitabile che la gente si incattivisca dopo anni di ipocrisie e prese in giro da parte di gente che non vive in prima persona i problemi a cui condanna il proprio popolo.

  24. Emanuele dice:

    Provo sgomento e orrore quando legge dell’apartheid, o del nazismo, o del fascismo, o del Ku Klux Klan e via dicendo, mi domando come possa essere accaduto, come possa essere iniziato, poi leggo questi sondaggi e capisco tutti. L’eterno ritorno dell’uguale. L’umanità divisa fra quelli che li vogliono vedere morti (e sarebbero ancora umani se almeno offrissero un proiettile in testa, indolore) e fra quelli che giurano che in realtà loro li vorrebbero anche salvare, ma la politica, il PD, l’Africa, i dittatori, l’Europa, la Germania, la Francia, l’Austria, i paesi dell’Est, la crisi, i poveri, prima gli italiani, e intanto continuano a morire.

    Forse bisogna tener conto che stanno morendo oggi. Non domani, non fra un anno, oggi. Ogni giorno perso a discutere sono dei morti in più. Poi si può (e si deve) pensare ad un piano a lungo termine, ma intanto quelli muoiono.

  25. alessandro dice:

    buonasera e benvenuti

  26. Otello dice:

    Un giorno pagherete per tutto questo male…il tempo mi dara ragione

  27. Paolo dice:

    Serve il muro!!! ahaha
    ma mica per impedire il passaggio dei profughi.
    il muro dovrebbe funzionare al contrario e bloccare le “nostre” società che vanno li a sfruttare le risorse naturali, corrompere e destabilizzare i governi

    Magari potrebbero anche riprendersi con il tempo se ci levassimo dal ***zo. ma dubito che rinunceremo a fare guadagni facili.

  28. Ciaciovenexian dice:

    La miglior soluzione sembrerebbe: “aiutiamoli a casa loro”, ma con le multinazionali di mezzo non è per niente facile, e pensare che ci siano governi in grado d’imporre a quest’ultime un comportamento etico è pia illusione. Di conseguenza rimane solo l’accoglienza che può essere resa più facilmente consona alle leggi e usanze dei Paesi accoglienti. Ma per far questo non sono sufficienti le chiacchere: occorrono fatti. E qui casca l’asino. Quale Stato, in Europa, oggi ha la voglia e la possibilità di farlo? Non certamente il nostro, ma neanche gli altri. Occorrono tempi lunghi, principalmente per coinvolgere la popolazione, e nessun governo li ha. Conclusione? Purtroppo le cose rimarranno così per chissà quanto tempo ancora.

  29. mike dice:

    Fra l’altro il campione utilizzato ha una groosa polarizzazione, essendo composto da tutti abbonati Sky, quindi che si possono permettere l’abbonamento a Sky e gli interessa.

    Quindi vengono esclusi le fascie sociali più poveri e coloro che non guardano molta televisione.

    Potrebbe comunque essere che la maggioranza degli italiani sia su queste posizioni. Ma la mia impressioni è che si è arrivati a questo punto è perché la classe politica per incapacità gestionale, o peggio volontariamente ha portato le persone a ragionare in questo modo e a non volere gli immigrati.

    La gestione pressapochistica dei profughi ed in alcuni casi gestita dalla criminalità organizzata non aiuta ad avere un clima disteso su questi argomenti. Stranamente nei comuni in cui la gestione dei profughi e pubblica sono tutti contenti, mentre se ci sono queste cooperative di mezzo mi sembra moto meno.

    Tonrando al discorso ONG, io personalmente preferirei che la gestione ed il recupero venisse gestita da enti pubblici e non da enti privati più meno conosciuti e più o meno chiari nei loro obiettivi.

  30. Emanuele (l'altro) dice:

    Al mio omonimo vorrei far notare una cosa: le migrazioni di massa dall’Africa verso l’Europa (di migranti economici, che sono cosa diversa dai profughi, tant’è che ben più della metà di chi arriva da noi non ottiene né asilo né altra forma di protezione e in base alle norme europee va espulso) non c’erano 20, 30, 40 anni fa.
    Ci sono oggi che l’Africa secondo tutti gli indicatori non è mai stata così bene economicamente. Specifico subito che bene in Africa è diverso da bene in Europa. Ma indubitabilmente i pil sono in costante aumento così come il reddito pro capite. Per non parlare della popolazione che cresce a ritmi vertiginosi. Se 40 anni fa erano 3 o 400 milioni oggi hanno superato abbondantemente il miliardo.
    Sono numeri che vanno contro tutte le retoriche pietiste che parlano di un continente dove gran parte della gente muore di fame, malattie e guerre.
    I migranti economici che puntano l’Europa lo fanno pagando migliaia di euro ai trafficanti. Sono cifre che chi davvero muore di fame non ha, e infatti chi muore di fame al massimo si sposta a piedi nel paese vicino, non viene certo in Europa. Chi si mette in viaggio è la classe media locale.
    E faccio notare che se da noi arrivassero solo veri profughi la stragrande maggioranza delle proteste e dei mal di pancia degli italiani non ci sarebbe stata. Perché, se non si fosse capito, la gente è stufa di vedere miliardi spesi per mantenere folle di persone che non hanno titolo per rimanere e però vengono espulse col contagocce.

  31. Mariano Giusti dice:

    Ma spendere 5 minuti per leggerlo il famigerato codice di condotta?

    O magari, essendo, guardaunpo’, un giornalista, farci un bel post in cui lo si analizza e lo si spiega ai propri lettori?

    Magari si scoprirebbe che è ragionevole.

    Certo costa fatica e umiltà.

  32. Mariano Giusti dice:

    Diciamo la verità: lo scenario, terrificante, paventato da anni da Salviny & Melony con migranti che al 90% non hanno diritto ad asilo, scafisti che trafficano umani, ONG che vanno a prelevare le barche ormai praticamente sulla terra ferma in Libia e Coop Rosse che rubano milioni pubblici sulla pelle dei poveracci si è rivelato, purtroppo, assolutamente realistico e veritiero.

    Per questo tutti, politici, giornalisti, ex presidenti del consiglio o della repubblica, sono destabilizzati e in confusione totale.

    Figuriamoci se non hanno diritto di esserlo gli italiani.

  33. Mariano Giusti dice:

    Qualcuno mi spiega perchè posto che è ormai dimostrato che esistono delle organizzazioni private senza nessuna storicità, nate dal nulla, con finanziamenti di dubbia provenienza, e che stanno guadagnando (perchè ricordiamoci che no profit non vuol dire no stipendi) che, in accordo con trafficanti di esseri umani, spostano centinaia di migliaia di migranti economici (che non hanno diritto ad asilo dunque) sul suolo Italiano non devono sottostare a nessun tipo di regolamento?

    Mi spiegate perchè, vista la situazione terroristica internazionale, e quella economica italiana, viste gli appurati problemi (eufemismo) nella “gestione” dei fondi da parte delle no profit (haha, vedi sopra) in Italia, uno stato sovrano non può almeno tentare di stabilire un regolamento, che dovrebbe servire appunto a regolamentare qualcosa che è totalmente fuori controllo?

    Mi spiegate perchè l’equazione è “regolamentiamo” = “hitler”?

    E la cosa che più mi fa imbestialire: sentire accusare gli italiani di razzismo, quando un millesimo di quanto sta succedendo in italia avrebbe portato il ki klux clan al governo in qualsiasi stato occidentale.

  34. Mariano Giusti dice:

    Il fenomeno storico che più assomiglia a quello che sta succedendo oggi nel mediterraneo è la tratta degli schiavi africani portati in USA con le navi negriere a coltivare il cotone.
    Altro che accoglienza umanitaria.

  35. alessandro dice:

    un bel dibattito a capalbio aiuterebbe
    o anche qui

    https://video.repubblica.it/cronaca/sole-mare-e-marx-sotto-l-ombrellone-sulla-spiaggia-comunista-la-rivoluzione-non-va-in-vacanza/282352/282954?video

  36. mauro dice:

    “Lo dicono i telespettatori”

    ma perchè uno dev’esser così ridicolo? A tutti i costi

  37. mauro dice:

    Umanità come pubblicità

    La confusione propagandistica di un post fustigatore morale del popolino, che scambia per arricchiti degli impoveriti precari, che ignora il controllo di un partito unico sui media che immettono gas nell’aria, che rispolvera la vecchia cartolina del Borghezio in bianco e nero, che parla di umanità come pubblicità ma che a livello amministrativo razzola male e vota un partito implicato in mafia capitale, ovvero lo sfruttamento dell’immigrazione

    per governare l’economia e l’immigrazione, l’accoglienza vera, l’integrazione, il lavoro, la casa, servirebbe tutta un’altra politica, di fatto il partito al comando non governa il reale e il fenomeno è tanto più evidente nella colonizzazione economica da parte di Francia e Germania (che poi avrà pesanti ripercussioni sulla capacità amministrativa di altre problematiche, tagli e ancora tagli)

    Quanto ci metterà l’IO narrante ad ammettere che a livello amminstrativo tutta questa robaccia di destra chiamata PD, che è allo stesso tempo causa e controllo del massmedia, è anche peggio di Berlusconi?

    o sarà per caso colpa dell’individualismo, la globalizzazione… (io dico le cavallette)

    “È una politica miserabile quella che annusa l’aria” dopo averla resa irrespirabile

  38. Umberto dice:

    Ciò che viene fatto oggi è frutto della mancata gestione del problema negli anni passati, se l’umanità ha rotto un po’ i coglioni è perchè si è tirat troppo la corda abusando della pazienza e della tolleranza delgi italiani che in cambio hanno ricevuto caos, insicurezza, disagio e i problemi che tutti conosciamo. Ciò che fa Minniti oggi è meritorio e di sicuro gli italiani se ne ricorderanno al momento buono.

  39. Michele dice:

    grazie Mante.

  40. andrea61 dice:

    Come sempre si riduce tutto a discussione da bar, buoni contro cattivi, umani contro disumani col relativo pistolotto antimultinazionali e come sempre il pragmatismo resta a zero.
    Magari sarebbe interessante iniziare ad affrontare il tema secondo i freddi numeri, andando a vedere chi sono gli immigrati chiedendoci come mai fuggono da paesi che non molto tempo fa non erano luoghi di migrazione, magari chiederci quali siano le multinazionali che spingono i governi a smantellare la poca manifattura, ad importare ogni tipo di bene o merce possibile e ad utilizzare manopera straniera a basso costo per costuire le infrastrutture peraltro di scarsa qualità. Parlate con qualcuno, ad esempio, che bazzica la Nigeria, chiedetegli della propaganda attiva che viene fatta per spingere i maschi adulti a raggiungere l’Eden europeo, chiedetegli che disastri stanno portando le aziende ed il governo cinese con la colonizzazione commerciale che sta uccidendo qualsiasi attività locale. Ci va bene così ? E allora si abbia il coraggio di andare direttamente alla fonte organizzando i trasporti sicuri e mettendo in pista un piano di accoglienza e integrazione magari prendendo spunto da paesi come la Germania che sono, probabilmente ancora per poco, all’avanguardia. In fondo non ci vuole molto, un trentina di miliardi all’anno e la consapevolezza che là, a casa della Merkel, di gente integrata e che dopo anni lavora senza essere a carico del sistema di welfare ce ne è veramente poca.

  41. andrea61 dice:

    Dimenticavo… ad esclusione di Francia e UK, tutti i paesi europei prevedono il reato penale di “immigrazione clandestina” dunque dobbiamo anche avere chiaro che i migranti economici, che sono oltre il 90% degli arrivi, non hanno spazio a nord delle Alpi. Tanto per dare un idea di come funzionino le cose, l’accogliente Germania solo nel 2016 ne ha rimpatriati coattivamente quasi 100.000 dunque gli arrivi sono al 100 % roba nostra che dobbiamo gestire in beata solitudine evitando richiami all’Europa perchè in Europa non esiste immigrazione economica fuori dai canali ufficiali.

  42. maria dice:

    Io approvo Minniti e approvo chi cerca di contenere un problema che è sfuggito di mano per troppo tempo ai politici al potere. Ci vuole umanità ,ma anche la certezza di battere strade governabili.
    Il 92% degli Italiani non è amorale,teme l’impreparazione,la leggerezza nel trattare una situazione di una gravità estrema.

  43. Emanuele (l'altro) dice:

    Come mai non è apparsa la risposta al mio omonimo?

  44. paolo d.a. dice:

    Qui da me, Tuscia profonda, c’è una barista immigrata anni fa dall Est Europa e poi sposata con un indigeno, una donna simpatica bella e spiritosa che oggi mentre mi schiumava il cappuccino schiumava di rabbia contro questi migranti che portano malattie e che rubano posti di lavoro.

    Non so se c’è una morale, di fondo credo che quando qualcuno si conquista un benessere materiale è pronto a uccidere pur di tenerselo. Del benessere vero se ne fregano più o meno tutti, o non sanno proprio cosa sia.

    Chi ha terra ha guerra, e chi ha un bar vuole clienti selezionati.

  45. Massimo Morelli dice:

    Bravo.

  46. annamaria dice:

    Bene, anzi benissimo Minniti.
    Altrettanto bene, anzi benissimo le Procure che finalmente si muovono per fare chiarezza.

  47. Erasmo dice:

    È ingiusto sostenere che la solidarietà è pelosa perché serve a arricchire le coop rosse. Ci stiamo dimenticando delle coop di CL?

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