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Quasi tutti quelli che leggono questo blog probabilmente lo sanno già ma il lavoro giornalistico che da qualche anno Francesco Costa sta facendo sulla politica americana (sul Post e sulla sua newsletter di enorme successo) è una cosa che altrove in Italia semplicemente non esiste.

3 commenti a “Da Costa a Costa”

  1. zioluc dice:

    Ormai ne sono dipendente. Consiglio a chiunque le puntate sul Texas e quelle sul Michigan, che oltre a parlare di politica offrono letture sociali interessantissime.

  2. Maurizio dice:

    Concordo. Bravissimo Francesco che seguo con grande interesse. E, a vedere come sta andando, immagino ci sarà moltissimo da raccontare anche nel 2018 (e quindì, Francè, non ci mollare il 31/12 :-))

  3. mauro dice:

    Analisi interessante e ricca di informazioni utili ma le conclusioni non sono del tutto corrette. Per la precisione l’amministrazione Trump ha già gestito una crisi in Siria, e in un modo che andrebbe studiato attentamente: se vi ricordate avevano diffuso sui media occidentali la notizia (falsa) delle armi chimiche, Trump ha risposto poco dopo limitandosi a bombardare una certa località e poi.. poi la bestia occidentale s’è placata. Il primo bombardamento avviene come sempre a livello mediatico e in un secondo momento arrivano le bombe. Bush e Obama sarebbero partiti di sicuro per un’altra impresa di guerra, l’ennesima, ma con Trump qualcosa è cambiato e di sicuro ha un grande fiuto, sa che la bestia mediatica vuole il sangue, lo show. E questo suo personalismo a tratti patologico forse non è sempre un male a prescindere.

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