Sostengo da tempo che Google negli anni ha gradualmente impostato scelte di algoritmo forse efficaci da un punto di vista del business ma culturalmente sconsiderate. Oggi ho provato a impostare una ricerca sui vaccini e analizzato i primi 20 link che Google mi propone. Ecco alcune brevi considerazioni.





1) Come sempre, per qualsiasi ricerca, prevalgono le news in maniera del tutto sconsiderata. Non solo c’è una sezione in testa tratta da Google News (un’idea sensata) ma dei primi 20 link 15 riguardano pagine di news sulla recente approvazione della legge sulle vaccinazioni obbligatorie o sulle sezioni dei siti editoriali sul tema vaccini.

2) La voce wikipedia sui vaccini è precipitata in undicesima posizione (dietro un numero rilevante di link a news senza importanza archivistica), cannibalizzata dalla sneak preview che Google mette in alto a destra.

3) In compenso, a proposito di Fake News, in prima pagina in terza e quarta posizione sono linkati la pagina Facebook “Vaccini Basta” (terzo link) e il sito web no vax di Comilva (quarto link).


Gli elementi che si possono trarre da questa semplice ricerca sul lavoro dell’algoritmo di Google sono i soliti, due i fondamentali:

Un’ossessione ridicola per il tempo reale.
La perdita di ogni velleità documentale.

In pratica la search di Google negli anni, da luogo nel quale si poteva risalire agevolmente al senso delle cose, ha scelto di trasformarsi in una sorta di tabloid stupido da sfogliare in metropolitana.


7 commenti a “I vaccini secondo Google”

  1. deid00 dice:

    Carissimo Mantellini, ho fatto la stessa prova, cosi` per curiosita`. Per la ricerca vaccini, le prime pagine sono di news, e la 4^ (non 3^) e` la suddetta pagina fb.
    Certo che se cerco vaccino, la storia cambia e di molto.

  2. Lorenz dice:

    Ho provato anch’io con “vaccino” e in effetti i risultati sono più equlibrati. Anche se le tre news in testa si riferiscono tutte alla vicenda del padre che ha aggredito un medico (la giornata è quella che è).

    Il problema, volendo salire a monte e dire cose già note, è la perdita dei dati di contesto e l’impossibilità di sapere come funzioni l’algoritmo.
    Certo siamo ben strani: diventiamo matti per sapere la filiera di una nespola e poi ci fidiamo dei risultati così, come se li dettassero le muse.

  3. Andrea Dolci dice:

    Il business è dui tabloid o sulle riviste dotte ?

  4. massimo dice:

    La variabilita’ dei risultati dipende dalla (a) distribuzione degli indici e (b) richiesta scritta dall’utente.
    L’altra variabilita’ – meno considerata ma piu’ importante di tutte – e’ dovuta alla rilevanza (‘relevance’, alla base dell’Information Retrieval), per cui cio’ che ritengo rilevante sara’ sempre diverso da cio’ che altri ritengono rilevanti.
    Se in uno studio scientifico si facesse come Mantellini, un paper verrebbe rigettato senza dubbio (tranne che nelle conferenze bogus).

  5. Visto nel Web – 299 | Ok, panico dice:

    […] I vaccini secondo Google #:Web, Internet ::: manteblog […]

  6. Calogero Flavio Albano dice:

    Ciao… L’algoritmo di Google tende a dare maggiore visibilità a punti di vista diversi e reputo che in linea di principio sia una buona cosa… tuttavia con il fenomeno delle fake news questo meccanisco “idilliaco” si inceppa… per fortuna si stanno muovendo anche in questo senso.

  7. cristiano valli dice:

    non sono come vada in europa, ma in nordamerica non esistono due persone a cui google proponga gli stessi risultati. i risultati sono personalizzati sui tuoi comportamenti online e nella vita vera [a parte per gli ossessionati della privacy, che va beh, affari loro, se non vogliono usare gli strumenti al loro meglio che poi non si lamentino dei risultati].

    per trovare una cagata sui vaccini io devo andare a pagina sette.

Lascia un commento