Qualche mese fa ho subito un brutto incidente. Ero in vacanza, lontano dall’Italia. Rientrare, fra aerei, coincidenze e le mie condizioni fisiche, è stato un problema; sia per me che per la mia famiglia. Arrivato in Italia sono stato operato e ho iniziato una lunga convalescenza. Ovviamente la notizia non è questa: la notizia – il motivo per cui state leggendo questo pezzo – è che queste cose sulla mia disavventura non le ho scritte su Internet.
Scrivo in rete da oltre vent’anni. Il primo post del mio blog personale – che per molto tempo è stato aggiornato quasi quotidianamente – è datato 8 giugno 2002. Oltre quindici anni fa. Il profilo Twitter sul quale più volte al giorno scrivo stupidaggini varie e altre amenità è stato aperto il 30 dicembre 2006. Eppure del mio incidente non ne ho scritto né sul blog né su Twitter.


(continua su Le Macchine Volanti)


8 commenti a “Sul mio silenzio digitale”

  1. Pier Luigi Tolardo dice:

    La cosa piu’importante per me e’che ora stai bene.Davvero!

  2. Sergio garufi dice:

    Complimenti, un pezzo ispirato. Spero che la tua salute ora sia ok.

  3. Marcello dice:

    Benristabilito.

  4. pino josi dice:

    però alla fine, hai sentito il bisogno di farlo

  5. Paolo dice:

    Tutto condivisibile, però la tendenza depressiva dei social network è qualcosa di più di un luogo comune: ci sono numerosi studi scientifici a riguardo. Per esempio: http://guilfordjournals.com/doi/abs/10.1521/jscp.2014.33.8.701

  6. Maury dice:

    Per esperienza so cosa vuol dire non stare bene. Sono felice che adesso sia tutto ok. Auguri di cuore. Complimenti poi per come il post “personale” è stato trasformato nel l’analisi di quello che noi pubblichiamo o non pubblichiamo.

  7. Giuliano dice:

    Quando finisce la convalescenza?

  8. Bandini dice:

    Grazie per questo post, e buona completa guarigione!

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