Mi ha colpito molto la frase pronunciata ieri da Debora Serracchiani a commento di un tentato stupro a Trieste da parte di un migrante iracheno:

“La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese”.



Soprattutto quella frase stupida mi ha ricordato una poesia di Julio Huasi (che ho ripescato in uno dei meravigliosi libretti che Einaudi pubblicava sui “giovani poeti” tanti anni fa) che vi ricopio qui (visto che Internet sembra non conoscerla):


Incredibile della serva

Le ho regalato la mia sottana a pois
le ho prestato il mio bambino che la colmi di ossi duri
con dolore le ho messo nella branda i miei barboncini
l’ho lasciata lavare ciò che a nessuno lascerei vedere
ho permesso alla sua mano i miei cristalli le mie porcellane
l’ho liberata da fidanzati lune rose amiche uccelli
l’ho riscattata dalla fame da erbacce e selvatiche intemperie
e mi guarda furiosa adesso, tutta rossa,
resta sdraiata, ben felice, aperta
le parlo ed è come se parlassi a mille venti
come gode la pazza, coi capelli sulla faccia.
E adesso dovrò fare tutto io
perchè alla negra immonda viene in mente
di buttarsi dal balcone senza chiedere permesso.


(Giovani poeti sudamericani, Einaudi 1972)

12 commenti a “Incredibile della serva”

  1. dmitri dice:

    Insomma lo stupro come forma di riscatto del servo. Vabbè.

  2. Isa dice:

    «…una poesia di Julio Huasi … che vi ricopio qui» nella traduzione italiana di…?

    (Della scarsa capacità di comprensione del testo, anche tradotto, parliamo un’altra volta.)

  3. Michele dice:

    in spagnolo, qui:
    http://griseldagarcia.blogspot.de/2009/09/julio-huasi-increible-de-la-sierva.html

  4. massimo mantellini dice:

    @isa la raccolta è a cura di Hugo Garcia Robles e Umberto Bonetti, altre indicazioni sulla traduzione non mi pare di vederle, il testo originale è a fronte

  5. Isa dice:

    Messa così, par di capire che ci sia stata una collaborazione. In poesia capita più spesso che con la prosa. (Grazie.)

  6. stefano dice:

    Si dovrebbe calcolare la percentuale di iracheni che delinquono sugli iracheni totali presenti nel nostro paese e confrontarla con la percentuale degli italiani che delinquono sugli italiani totali,allora si potrebbe fare un pensiero particolare

  7. andrea61 dice:

    Uscita sciocca che però non mi stupisce perché detta da un politico che negli anni non ha certo brillato per capacità e visione.
    La Serracchiani mi sembra un Gasparri in gonnella.

  8. Marcello dice:

    Perché stupida?
    (la frase, per la serracchiani avrei capito)

  9. Shylock dice:

    @dmitri: stavo per scrivere la stessa cosa, ma vedo che l’hai già fatto tu.
    L’autorazzismo di certa sinistra non mi sorprende più, ma continua a farmi schifo.

  10. rico dice:

    Bisogna accertare se chi chiede asilo poi lo ottiene.
    Non è la stessa cosa.
    Come se chi chiede un lavoro poi lo ottiene. Secondo me nemmeno con stage+tirocinio.

  11. mauro dice:

    “La frase xenofoba è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene rappresentanza pubblica nel nostro Paese”.

    (Giovani parafrasatori europei, Einaudito 1972)

  12. mauro dice:

    “Su xenofobia e razzismo ci abbiamo marciato, era un modo di raccogliere voti e consenso”. (Roberto Maroni, Università dell’Insubria, 2012)

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