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Questa frase, tratta da nuovo libro di Ferruccio De Bortoli in uscita oggi, dice due cose. Una piccola e una gigantesca. Quella piccola riguarda l’opportunità di far sapere ai propri lettori che i messaggio che Renzi inviava al direttore del Corriere erano “insulsi”. Acrimonia fine a se stessa, poco aderente all’immagine che De Bortoli ha dato di sé negli anni. (quanto all’invadenza, inopportunità e riferita volgarità di alcuni sms di Renzi esistono molte testimonianze concordanti e imbarazzanti per l’ex Presidente del Consiglio).

Quella gigantesca riguarda la frase sulle preferenze di Renzi per “la comunicazione rap degli SMS”. Evidentemente nessun contemporaneo vuole bene a Ferruccio De Bortoli, oppure nessuno osa editarne i testi. Niente meglio di questa frase descrive la vetustà comunicativa dell’ex direttore del Corriere. Un signore elegante, mai uscito dagli anni 90, che nel suo prossimo libro potrebbe tranquillamente scrivere:

il punk scatenato dei New Trolls.

la street art di Giovanni Bellini.

lo stream of consciousness di Federico Moccia.


15 commenti a “Se gli SMS sono rap”

  1. Michele dice:

    stream of consciousness
    “ou” non “uo”

    sarebbe stato meglio scrivere flusso di coscienza… :-)

  2. Emanuele (l'altro) dice:

    Chi invia sms nel 2017 non è mai uscito dagli anni dieci del nuovo millennio perché i moderni usano solo whatsapp

  3. Emanuele (l'altro) dice:

    Aspetta, negli anni dieci ci siamo ora. Come si indicano gli anni dal 2000 al 2009?
    00?

  4. massimo mantellini dice:

    grazie michele correggo

  5. mauro dice:

    Massimo Mantellini scrive che l’acrimonia non è da signore elegante, mai uscito dagli anni 90

    ma cos’è.. un test di logica?

    e vorrebbe aggiungere un -De Bortoli, si contenga!- ma poi ripensa ai post in cui l’immagine di sè, con l’asciugamano in testa, criticava De Bortoli per il poco coraggio nei confronti di Berlusconi

    ma di fatto, al netto della sfida al fioretto (la rima, anche se il rap non è sempre rima, in Italia è una parodia del rap), tra uno e l’altro stan proprio dicendo che Renzi è peggio di Berlusconi.

  6. mauro dice:

    ah già.. che babbo.. perchè De Bortoli.. lo scoop sulla Boschi. Mantellini spesso predilige l’attacco personale

  7. mauro dice:

    attacco personale ad un giornalista, ma più sofisticato del Renzi che sventola il FattoQuotidiano sul palchetto per mettere al bando un giornale

  8. Carolus dice:

    Non penso che si tratti di un attacco personale. Più semplicemente, credo che M. voglia evidenziare l’incapacità di comprendere la tecnologia da parte delle nostre classi intellettuali e dirigenti.

  9. fegatto dice:

    Indipendentemente dalla tecnologia utilizzata per comunicare è sempre il contenuto che conta. Se De Bortoli giudica gli SMS di Renzi “insulsi” , al di là del fatto che abbia ragione o meno, dubito che si riferisca al mezzo con cui sono stati trasmessi.
    Per quanto riguarda la forma con cui Renzi comunica e che De Bortoli contesta (rap) rimane comunque una questione di forma che può piacere o non piacere, ma non modifica la sostanza del messaggio. In ogni caso ogniuno ci ha la modernità sua. ;-)

  10. alessandro dice:

    della boschi si sa niente?

    rap futuristico

  11. pinojosi dice:

    io non ci vedo nulla di male nell’aver associato la comunicazione rap agli sms, anzi trovo la frase perfetta per sintetizzare un concetto, specialmente se renzi invia testo con k, x e quant’altro

  12. andrea61 dice:

    La cosa importante è che abbiamo uno che da Presidente del Consiglio ama le risse da bar, condite con rutti e peti, e nella settimana in cui tutti osannano lo stile e la serietà di Macron non suona un gran che bene.

  13. DinoSani dice:

    Io mi domando solo in che data Mantellini ammetterà di aver preso una colossale cantonata ad aver fiducia in Matteo Renzi.
    Prima o poi dovrà accadere, lo sappiamo….

  14. alessandro dice:

    negherà fino alla fine, sappilo Dino
    anzi per coerenza lo riamerà

  15. #discorsetto 2.0 dice:

    Ammettiamolo: pochi anni di ribalta e il nostro Matteo nazionale è già in piena parabola discendente. Non so se ciò dipende dalla quantità di fumo o dalla qualità dell’arrosto. In ogni caso, c’è qualcosa che non quadra nella sua comunicazione, nella sua “narrazione”, nonostante sia stato coccolato dai media e per quanto si sia sforzato di sembrare trendy, simpatico e brillante. E non riesco più a ignorare quel senso di fastidio che mi assale ogni qualvolta si espone e ammicca a favore di taccuini e obbiettivi. Da questo punto di vista era più accattivante il linguaggio di Berlusconi, il che è tutto dire.

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