“Parlare di donne”, anzi, parlare del corpo delle donne è un classico tema maschile. Anche se, da non frequentatore, so che ne esiste una versione più numericamente trascurabile e recente anche al femminile (se dio vuole).
Quello maschile, che conosco meglio, viene utilizzato normalmente in due contesti principali: nelle discussioni fra amici intimi o nelle schermaglie di ingaggio fra maschi che si conoscono poco e cercano punti di contatto. Gli amici intimi sono gli amici intimi; nell’altro caso, di solito, quando qualche maschio cerca di entrare in sintonia con me maschio parlando di figa io penso istantaneamente che sia un cretino. Gli altri non so.

Replicare questa roba in TV mi pare che non rispetti nessuna di queste due condizioni. Un programma pomeridiano su Rai 1 non è una riunione fra amici; se lo scopo invece era quello di strizzare l’occhio ad una quota del pubblico (inevitabilmente maschile e non troppo furbo) beh allora era semplicemente un’idea molto stupida, di chi nemmeno riesce a immaginare le conseguenze a breve termine delle proprie scelte.

Poi occorrerebbe forse un accenno al contesto. I contenitori TV sono per la maggior parte una fila ininterrotta di cose casuali messe lì a far numero: contestare il deficit autoriale (o peggio i sistemi di controllo del lavoro degli autori) del programma di Paola Perego è un po’ come lamentarsi della qualità della carne in scatola. Detto da uno che da piccolo adorava – non per colpa sua – la Simmenthal.

Paola Perego a questo punto potrebbe forse alzarsi in piedi e rispettosamente domandare: “Ok per la discussione sulle fidanzate dell’est, ma su tutto il resto non avete niente da dire?” Perché se davvero ci interessa entrare nel merito dell’offerta culturale Rai allora forse qualcosa andrebbe detto. Temi come quello odierno sono capaci di creare flussi di indignazione velocissimi (la Rete! la Rete!) ma solo oltre una certa soglia dell’attenzione pubblica. Anche una valletta giovane e muta in minigonna e tacco 12 fa parte del discorso generale sul corpo delle donne e i programmi Rai – per quel poco che mi sembra di vedere – ne sono pieni. E tutti lo considerano normale.

La morale a giorni alterni è meglio o peggio di nessuna morale? Le punizioni esemplari sono meglio o peggio del lasciar correre le altre 99 volte? E l’autore Rai che copia su Internet la prima scemenza che trova e che invita “gli esperti” in trasmissione per discuterne, è meglio o peggio del dirigente che lo ha assunto? O dei direttori di rete e poi su fino al megadirettore galattico ed ai suoi padrini politici che addolorati di fronte ai microfoni dicono che no, loro non lo sapevano mica che quella distribuita nell’etere era mediamente carne in scatola con la sua bella gelatina intorno.

6 commenti a “La Rai ai tempi della Simmenthal”

  1. alessandro dice:

    non me ne volere ma tutto il dibattito su questo argomento rientra nel classico qui sotto, a te la scelta
    https://www.youtube.com/watch?v=m7hDHQKlBzo

  2. Shylock dice:

    @mante, sbagli bersaglio, nel senso proprio di target: i contenitori pomeridiani sono rivolti ad un pubblico soprattutto femminile, quindi semmai il processo è speculare a quello che hai descritto tu e lo scopo era quello di ‘spiegare’ alle donne quello che i maschi si dicono fra loro e desiderano senza ammetterlo esplicitamente.
    (Naturalmente non tutti i maschi sono così, il livello da rivista di gossip-trash rimane e lo stesso argomento poteva essere trattato molto meglio, con un’inchiesta alla Iacona o Report sulle agenzie cui si rivolgono i maschi occidentali (non solo italici) per reperire partners femminili all’Est, interviste, eccetera.)

  3. Mauro dice:

    La governativa RAI 1 come contenitore di cose casuali? Un abbraccio forte forte.

    “La morale a giorni alterni è meglio o peggio di nessuna morale? Le punizioni esemplari sono meglio o peggio del lasciar correre le altre 99 volte?”

    La RAI ai tempi della Standa, semmai.. chi dovrebbe punire chi?

  4. Emanuele (l'altro) dice:

    Non ho visto la trasmissione e neanche ho letto cosa è successo ma mi meraviglio che sia scoppiato un mezzo scandalo con tanto di sospensione perché sono 20 anni o poco meno che la Rai di pomeriggio trasmette in continuazione gossip, corpi di donne e cronaca nera.

  5. stefano dice:

    Più che simmenthal direi wurstel. Nel senso che nel tritacarne ci entra qualunque bestia.
    Possibile che la puntata successiva sarebbe stata dedicata alla piaga del femminicidio, anzi probabile, trattare tutti i temi con una superficialità da sabato pomeriggio ti esime dal cercare rapporti di causa effetto.

  6. Giò dice:

    Ecco, io sarei più da questa parte…. con tutto il rispetto delle Donne del Sud Ovest….. meditate bene i risultati della Giusta Autodeterminazione…. e delle Quote Rosa anche per lavori massacranti e non adatti al loro fisico.

    https://www.youtube.com/watch?v=7Axo3PMcBiM

Lascia un commento