27
Feb

Io da quando utilizzo e amo internet, e sono ormai più di vent’anni, penso più o meno sempre la stessa cosa. Che sia meglio avere più opzioni piuttosto che averne meno. Che se qualcosa è storto o sbagliato vorrei potere essere io a deciderlo, da solo o con l’aiuto di qualcuno che ho scelto e di cui mi fido. Vorrei scegliere io ed eventualmente se qualcosa non funziona rimediare io.

Se tutto è a un link di distanza saranno affari miei imparare ad evitare gli ostacoli (e gli orrori e le cose inutili e quelle che non mi piacciono) e a districarmi fra il più per raggiungere il meglio. Quel meglio, a quel punto, sarà cosa mia, decisa da me e differente da quella di chiunque altro.

Quando – come oggi – ritornano in discussione sui media italiani i temi etici, quelli alti e pesantissimi, quelli che riguardano l’interruzione di gravidanza o il fine vita, io penso che sia lo stesso. Che sia meglio avere più opzioni piuttosto che meno, che se qualcosa è storto o sbagliato dipenderà da ciascuno di noi valutarlo ed eventualmente rimediare. Se riguarderà me, avendo più opzioni invece che meno, sarò io a quel punto (o qualcuno di cui mi fido) a decidere il da farsi.

Avere una società con più opzioni invece che meno è una pura faccenda di maturità e cultura. La società matura e colta non demanda allo Stato o alla Chiesa, all’ideologia o alla tecnologia. Decide per sé singolarmente, individuo per individuo.

E questa una delle ragioni per cui in Italia Internet ha numeri tanto terribili.
E’ questa una delle ragioni per cui in questo Paese si trova sempre qualcuno la cui missione è spiegarci quali cose siano giuste e quali no. Ma non per loro, per noi.

8 commenti a “La giusta via”

  1. paolo d.a. dice:

    Sì, è la celebrata cultura italiana che parte dal diritto romano e affonda poi nel clericalismo, una cultura che azzera la responsabilità individuale (che è il l’altro nome della libertà personale) in favore di uno “stato” che prende decisioni e pone limiti al microcosmo dell’individuo.

    Questa stessa tara la ritroviamo nelle leggi che regolano i contratti tra privati e in tutte quelle che vanno dall’avvio di una attività economica fino alle scelte familiari.

    Condivido lo scoramento. Direi anche che non è un caso che ci sia stato Marco Cappato a fianco d Dj Fabo, Marco non è soltanto stato un celebrato ed efficacissimo parlamentare europeo, non è soltanto il motore dell’associazione Luca Coscioni, è probabilmente oggi in Italia il più lucido alfiere della responsabilità individuale, che poi senza andar tanto lontano è la base delle società anglosassoni.

  2. Ale dice:

    Tutto giusto, se parli da laico-liberale. Devi pero’ ricordare che le persone religiose non sono liberali e per loro la vita non appartiene all’individuo ma a Dio, che la da e la toglie.

    Anche loro hanno il diritto di conformare il mondo secondo la loro visione, cosi’ come facciamo io e te, e non bisogna scandalizzarli se le loro idee sono radicalmente diverse dalle nostre.

  3. Emanuele (l'altro) dice:

    L’Inghilterra però, che più anglosassone non si può, non mi risulta che abbia legalizzato la morte assistita.

  4. paolo d.a. dice:

    @Ale
    mi pare che Massimo esprima benissimo proprio questa diversità nel suo post, da un lato chi si misura con se stesso e con le proprie responsabilità, dall’altro chi misura gli altri. Rispettare questa seconda posizione richiede uno zen di livello 11 io son fermo al 4, quello dello stato laico.

    @Emanuele l’altro
    Magari bastasse la responsabilità individuale a formare una società ideale. Se volessimo immaginare la contemporaneità come una corsa alla civilizzazione (ci vuole una certa fantasia) rispetto a loro noi partiamo con un handicap molto superiore.

  5. Renato dice:

    Sul fine vita non mi esprimo.
    Il principio della responsabilità individuale è condivisibile.
    Poi penso al proliferare delle sale con le slot machine, alle vite rovinate, alla vera e propria patologia, la ludopatia. Possiamo liquidare tutto questo come un problema di responsabilità individuale?

  6. rico dice:

    Avevamo la possibilità di sbloccare leggi come il testamento biologico, snellendo il senato, ma abbiamo detto un NO grosso come una casa.
    Ora ci vorrà il solito decennio. Grazie, “itagliani”.

  7. Mauro dice:

    Più opzioni? Più opzioni??? Fate paura quando spingete Renzi, l’uomo immagine, solo al comando.

  8. Visto nel Web – 277 | Ok, panico dice:

    […] La giusta via #:censura ::: manteblog […]

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