Provate – se vi va – a fare un esperimento.
Aprite la cronologia di una vostra chat di ieri o di un anno fa.
Una qualsiasi, una conversazione a caso con qualcuno che conoscete e con cui quale avete confidenza. Provate a scorrere il testo dei vostri scambi verbali e date una occhiata se per caso qualcuna delle cose che avete detto non abbia toni di scherno o eccessivi o un po’ volgari o infastiditi nei confronti di qualcun altro che non sia ovviamente l’interlocutore con il quale stavate parlando.
Come dite?
Ah ve ne siete accorti?
Avete notato che chiunque di noi, nell’intimità di una comunicazione amicale, usa toni e parole che non lo descrivono nemmeno lontanamente?
Bene. Ora applicate questa piccola regola aurea alle parole di politici carpite dalle loro chat private e pubblicate sui giornali.
E fatevi alcune domande sul valore di quelle parole e sulla deontologia di quelli che le diffondono singolarmente come se fossero verità rivelate.

12 commenti a “Fate pace col cervello (il vostro)”

  1. dmitri dice:

    Eppure sembra che impedirne la pubblicazione fosse un colpo mortale alla giustizia.

  2. Erasmo dice:

    Non vale, però, per quelli che gridavano “intercettateci tutti”.

  3. Pier Luigi Tolardo dice:

    Il male e’l’usare espressioni forti al telefono anche nei confronti di amici e poi vederli divulgati che e’una brutta cosa,ingiusta. Certo,bisogna dire che la Lombardi ha sempre ammesso un forte dissenso con la Raggi pubblicamente in interviste mentre la Raggi con la Lombardi lo ha sempre negato e minimizzato.Emerge anche la solita Raggi che dice una cosa e ne fa un’altra.

  4. Carlo dice:

    Ho fatto la prova: no, almeno nel mio caso non è come dice lei, io cerco di essere sempre bene educato e garbato con tutti, compresi i terzi di cui si parla nelle chat. Anche le persone con cui parlo, tranne rari casi, tengono comportamenti civili. Di sicuro in nessuna delle chat che frequento – whatsapp dei genitori della scuola, slack e skype con i colleghi, gruppo fb dello sci di mio figlio… – si possono leggere espressioni e toni neanche lontanamente simili a quelli delle chat a cui si riferisce lei, riportate oggi sui giornali. Perciò no, chi riporta quelle chat non manca a nessun dovere deontologico, ma semplicemente documenta uno sistema di relazioni e comportamenti che è in se stesso una notizia.

  5. Emanuele (l'altro) dice:

    Io però non ho capito se divulgare chat private è un reato o solo voyeurismo interessato.

  6. gregor dice:

    Io sono per il rispetto della privacy, ma non per gli esponenti 5 stelle che per anni hanno affermato di voler libearlizzare le intercettazioni.

    Quindi, ben gli sta.

  7. DinoSani dice:

    Se uno è garantista,lo è con tutti.
    Ma i 5stelle devono essere perfetti, altrimenti sono falsi e traditori.
    Ma invece sono come tutti noi, pieni di difetti e limiti.
    Se l’alternativa sono i programmati per rubare i beni pubblici, ci teniamo i difetti e gli errori, ma sarebbe meglio cercare qualcuno migliore di questa “prima generazione” di neopolitici che per fortuna non possono stare per più di due legislature….

  8. Sandro dice:

    Scusa ma ti devo contraddire… A parte le litigate via chat con la mia compagna, che a volte assumono toni un po’ troppo “veementi” (dipende dal tema della discussione) e che sono esclusi perché coinvolgono la diretta interessata… non rientra nelle mie corde parlare di qualcuno che non è presente con toni diversi da quando è presente. Questione di trasparenza caratteriale, presumo :D

    Live Long and Prosper ;)

  9. layos dice:

    Dire che siccome i 5 stelle sono dei fanatici forcaioli allora è giusto che subiscano la forca è come dire che un assassino merita la pena di morte.
    Per altro quello che scriveva Mante non è tanto che le interccettazioni non vadano fatte o non vadano pubblicate, quanto piuttosto che decontestualizzate e lette aridamente al di fuori del tono di confidenza suonano glaciali o scioccanti o qualunque altra cosa meno di quel che sono. Per esempio io e mio cognato, per prendere per il culo i razzisti, nei nostri messaggi privati spesso scriviamo cose tipo “sono cose da negri” “la colpa è dei negri” “c’e’ pieno di negri” e altre cose del genere. Nel codice del linguaggio mio e suo sappiamo benissimo che vogliono dire !Attenzione!, stiamo prendendo per il culo i qualunquisti razzisti da un tanto al kg che per ogni cosa danno la colpa a qualche sfigato di passaggio.
    Se uno domani scaricasse queste mie conversazioni passerei, assieme a lui, per un nazista dell’Illinois.

  10. Andy61 dice:

    Io cerco il lato positivo nella vicenda e noto che Il Fatto Quotidiano per un brevissimo lasso di tempo e limitatamente a Virginia, ha scoperto il garantismo. Non è molto ma è comunque un piccolo passo avanti sulla strada della civiltà.

  11. Giulio Mozzi dice:

    Mah. Per antica abitudine non dico nulla in privato che non direi in pubblico, e vice versa. Sarà che traffico con i media del 1982…

  12. Giulio Mozzi dice:

    Mah. Per antica abitudine non dico nulla in privato che non direi in pubblico, e vice versa. Sarà che traffico con i media dal 1982…

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