Mi è molto dispiaciuta la notizia degli esuberi previsti da Sky Italia. SkyTg24 è di gran lunga il miglior canale di news italiano. Più in generale la TV inglese in questi anni ha creato valore in Italia in una maniera molto chiara, vicariando in parte le grandi carenze della TV pubblica. Sky è diventata importante per l’Italia per molte ragioni, nella più vasta estensione culturale del termine. E nonostante questo mi pare che da tempo il problema principale di Sky riguardi Sky, nulla che possa essere risolto con riorganizzazioni di personale o cambi di sede come quelli annunciati in questi giorni.

Se c’è una lezione che possiamo estrarre da questi vent’anni di mutazione digitale è che nel tentativo di adattarsi ai tempi i più grandi saranno quelli che soffriranno di più. A loro l’innovazione domanderà ciò che loro stessi non sapranno offrire: velocità, visione, spirito del tempo. In genere nessuno dei grandi soggetti che hanno dominato il mondo precedente ha a disposizione simili caratteristiche, tutti con enormi difficoltà verranno sballottati dentro il cambiamento. È accaduto all’industria musicale, a quella editoriale, a quella della grande distribuzione, a quella della pubblicità. Se date un’occhiata anche solo ai nomi degli attuali protagonisti, quasi nessuno vi ricorderà il mondo precedente.

Del resto adattarsi è difficilissimo: strutture gigantesche che fino a ieri hanno guadagnato molto denaro subiscono improvvisamente, spesso senza nemmeno accorgersene, le infiltrazioni di uno spirito del tempo che non gli appartiene. Le reazioni ad un simile evento sono in genere (anche qui accade sempre nella medesima maniera) di due tipi. Prima si cerca di fermare il treno in corsa contando sulla propria presunta forza muscolare (le grandi aziende negli anni si sono ben accreditate dentro il potere nelle maniere usuali che tutti conosciamo), poi quando ci si accorge che simili sforzi sono inutili ecco che arriva l’annuncio retorico del matrimonio con il cambiamento, che è però uno sposo volubile e permaloso.

A me pare che oggi il problema principale di Sky sia quello di continuare a comportarsi come un business del passato. Sky oggi è la major del disco che continua a propagandare i propri CD musicali, è l’editore che punta sulla carta delle edicole, è il supermercato che attira i clienti con i bollini per le pentole.

E nel caso di Sky che è un’azienda tecnologica le spie di un simile distacco dalla realtà sono anch’esse primariamente tecnologiche e di relazione col cliente. Il costo dell’abbonamento per esempio, è rimasto ai tempi dell’epoca pre internet. Al di là dei gusti personali e dei costi dei vari pacchetti l’abbonamento casalingo che a casa nostra paghiamo da oltre un decennio è attorno ai 60 euro, una cifra molto rilevante. Il nostro abbonamento a Netflix ne costa 14. Skygo, la app per gestire i contenuti via internet, è gratuita ma votata ad una complessità di gestione difficile anche solo da immaginare. Nel ribaltamento degli oneri che è tipico del mondo precedente sono io cliente pagante che devo gestire dentro un complicato sistema mensile di permessi quali device possono accedere al servizio e quali no. In pratica Sky trova normale chiedere a me di lavorare per mantenere la propria esclusiva.
Multivision, vale a dire la banalissima opzione tecnologica di accedere al medesimo servizio da un secondo televisore di casa, costa 15 euro al mese (cioè più del mio abbonamento Netflix per 4 accessi contemporanei) e davvero sarei curioso di sapere chi ritenga plausibile acquistare un servizio del genere a quel prezzo. È possibile che quando Multivision è nato fosse una specie di magia tecnologica: il tempo l’ha trasformata nella pretesa di farsi pagare a caro prezzo l’acqua del rubinetto. Scambio del tutto lecito ma che mi pare dica qualcosa del venditore.

Per accedere ai contenuti del mio abbonamento quando sono all’estero devo dotarmi di una VPN e trasformarmi in un pirata. Perché? Perché i diritti sono negoziati diversamente paese per paese? Benissimo e allora perché quando sono a Londra Sky non mi fa accedere al suo bouquet inglese con le mie credenziali italiane come fanno altri? Oppure perché non mi consente di non pagare il servizio quando non lo utilizzo? Perché posso rapidamente stipulare un contratto con Sky Italia online ed accedere al servizio in pochi giorni mentre per disdire devo scrivere raccomandate e inviare fax (fax!) ed attendere qualche mese la benevola e accomodante risoluzione del contratto?

È una lista di domande molto lunga dentro le quali si celano (in realtà si celano pochissimo) le ragioni per cui il problema di Sky è Sky, la velocità che non può avere, la visione che manca o resta seppellita dentro parti dell’azienda nelle quali le decisioni non vengono prese, lo spirito del tempo che nessuno ti può dare se tu per primo non ce l’hai.

19 commenti a “Sky e lo spirito del tempo”

  1. Pier Luigi dice:

    Per non parlare di quando si chiede un downgrade dei pacchetti, ci vogliono la bellezza di due mesi per vedere il cambio in fattura.

  2. Gianluca dice:

    Sono stato cliente Sky per più di 20 anni.
    Lo scorso anno ho deciso di dire basta.
    Il prezzo, ma più di ogni altra cosa la mancanza di disponibilità per ciò che riguarda l’assistenza al cliente.
    Due mesi di mail fax e raccomandate.
    Un oddissea !

  3. zioluc dice:

    alla morte di mio zio penai il giusto per disdire fra le altre cose il suo abbonamento Sky. A distanza di 5 anni ancora ricevo offerte “personalizzate” a suo nome.

  4. Giorgiot dice:

    Segnalo chese si chiede il downgrade di un pacchetto
    “Sky si riserva la facoltà di chiedere un contributo di 10,08€ come costo di gestione amministrativa della variazione contrattuale”. E una marca da bollo no?

  5. Paolo dice:

    Ho tentato proprio ieri di completare la chiusura con l’ultimo passo: la restituzione del decoder. Anche se non richiesti glie ne ho portati addirittura due, perché quando ho preso quello HD l’altro me l’hanno lasciato (“lo tenga lei, cosa vuole che ce ne facciamo?”).
    Mi ero scordato però che avevo da qualche parte anche quella chiavina (ve la ricordate la chiavina?) che serviva per vedere il digitale terrestre attraverso il decoder. Ecco, mi hanno rimandato indietro perché finché non porto la chiavina non chiudono la pratica.
    Rifarò 50 km per portargli un oggetto oggi del tutto inutile del valore di qualche decina di cent che finirà nella spazzatura.

    Dall’altra parte però ti telefonano innumerevoli volte, dopo la chiusura del contratto, per chiederti come mai vuoi perdere il grande privilegio e tutti i vantaggi dell’essere loro clienti.
    E sono convinti che quello sia customer care :D

  6. Giò dice:

    Proprio così, non c’è la Glaciazione Tecnologia e i dinosauri sono difficili da debellare… :-)

    Se ci fosse una seria associazione consumatori come in USA, vedi come ti chiudono il contratto in una settimana, ma siamo in Itaglia!
    A proposito, richiedendo il servizio fibra ad un noto operatore telefonico, mi hanno fatto firmare un foglio che davano i miei dai a Sky: ” eh, sa, e per via del catalogo film (già incluso nella loro offerta)….. per fortuna me ne sono accorto in tempo.
    Cambiato modulo, et voilà! Ma se non leggevo bene….

  7. alessandro dice:

    questo calcio fa skyfo

  8. Roberto dice:

    Io da mesi trovo la loro offerta scadente e di pessima qualità. È diventato davvero difficile trovare qualcosa da vedere se non si apprezzano i talent, tizi che cucinano, repliche di serie bollite, “affari di qualsiasi cosa” o film nei quali entro 15 minuti devono esplodere almeno 15 bombe e decine di persone devono morire violentemente. Rispetto a Netflix ormai c’è un abisso e sto seriamente pensando di disdire.

  9. Bruno Anastasi dice:

    come sempre l’editoriale è stupendo e profetico;
    eppure, mi chiedo, che senso hanno questi contratti a pagamento, fossero anche 5€ al mese, per far stabilire a qualcun altro cosa debbo vedere io? qualche sera fa sono stato a casa di un amico che “consuma” molta TV; non ha abbonamenti, ha un archivio di oltre 3500 film (in fase di crescita esponenziale), tutti scaricati con un pc-muletto che fa solo quello, nottetempo, gratuitamente e, soprattutto, senza alcuna pre-selezione da parte di chicchessia, oltre la metà in HD, tutti catalogati dentro schede-memoria di svariati terabyte (unica spesa da sostenere, “una tantum”) con un programmino graficamente bello e semplicissimo da usare col telecomando;
    inoltre, anche in Italia la fibra ottica prima o poi prenderà piede … quel giorno i film in HD si potranno spedire via mail, ma non tramite link, proprio direttamente allegati al messaggio … cioè, pagare chi, cosa, dove, quando, perché?

  10. Federico dice:

    Perché ciò è illegale, ad esempio

  11. Narno Pinotti dice:

    Parliamo di Tim?

    Ho un abbonamento fisso voce+dati, su fibra, almeno fino all’ultimo miglio, a cui sto per associare 2 schede SIM: la prima costa 4,90 €/mese, ed è ottimo; la seconda (‘ospite’) 10 €/mese, ed è già meno comprensibile, anche se la somma mi fa pur sempre risparmiare rispetto alle due ricariche.

    Ma ci sono dei ma: cambiare offerta – ossia il nome del contratto, non i dati né l’Iban né il numero o il modem – mi costerà 49 € una tantum, con il che 8 mesi di risparmio sono già scomparsi. Le 2 nuove SIM di TIM e il mantenimento dei numeri, ossia un oggetto che si fabbrica con pochi €cent e una condizione lapalissiana, costano 25+25 €. Altri 4 mesi di risparmio in fumo per ciascuna SIM.

    Ciliegina: il credito residuo mi viene riconosciuto, detratto 1 € per commissioni, ossia per un’operazione elettronica che non ha nessun costo e non impegna nemmeno un minuto/lavoro di alcun dipendente.

    E questo solo per avere una copertura di rete meno indecente di Wind.

  12. Tasslehoff dice:

    Condivido tutto, in particolare la prassi giurassica dei contratti non a consumo e i prezzi di listino oggettivamente fuori dal mondo.
    Per i prezzi la soluzione è disdire ogni anno e farsi fare una offerta vantaggiosa alla riconnessione (ad un centro Sky, non da parte del call center, appena fatto è per un anno pago meno della metà per 12 mesi, poi disdetta e avanti di nuova offerta), ma la tediosa burocrazia, le procedure medievali di gestione del contratto sono qualcosa di veramente antistorico…

  13. stefano dice:

    Già bisogna lavorare,poi c’e’ la famiglia,le commissioni,faccende di casa,il tempo restante e’ poco,quanto me ne resta per guardare la tv?pochissimo.C’e’ la Rai ..vabe’ qualcosa c’e, mediaset reti locali,varie e gratuite focus ecc, e poi c’e’ internet,solo su youtube c’e’ tanto di quel materiale,poi puoi scaricare come Bruno,anch’io ho 5000 film,hd da 4 terabyte,inoltre per esperienza ho imparato che meno cose hai,meno problemi hai,cosi’ niente cavo telefonico in casa solo chiavette e antenna.perche’ alla fine paghi sky e similari per qualcosa di cui poi devi anche dare il tuo tempo che e’ poco e prezioso,e’ quasi una perdita di tempo,quindi sky ecc se non rigano dritti e non mi danno quello che voglio come lo voglio e quando lo voglio,e mi creano anche solo un minimo problema ,col cavolo che gli do’ i miei soldi e soprattutto il mio tempo.Non ne vale la pena.Il mio tempo e i miei soldi valgono molto di piu’,e poi diciamocelo ho proprio bisogno di sto sky?

  14. alessandro dice:

    comunque basterebbe una leggina

    e’ possibile recedere del contratto nella stessa forma in cui e’ stato stipulato

  15. Emanuele (l'altro) dice:

    Io invece rimpiango i tempi (fine anni settanta-inizio ottanta) delle prime private che trasmettevano film telefilm e cartoni a manetta per riempire i palinsesti infarcendole di pubblicità locali. In quel modo ho visto di tutto, da film erotici oggi intrasmissibili in chiaro a filoni allora considerati trash e oggi cult (Bruce Lee e derivati, Godzilla e derivati ecc.), dai film d’autore italiani a centinaia di film in bianco e nero di prima della guerra, e così via. Bastava ricevere 6 o 7 tv del genere (a Roma c’e nerano anche di più) e avevi una varietà che oggi ti sogni pure pagando.

  16. rico dice:

    Con tutti i servizi sul Papa, ormai lo chiamo “Sky TG Vaticano”, anziché ventiquattro.

  17. deid00 dice:

    Vi consiglio di provare Now TV. Una vergogna tecnologica. Imbarazzante.

  18. Lucio dice:

    Finalmente! Il mio pensiero espresso alla perfezione! Comunque 2/3 anni al massimo e Sky farà la fine di Tele Spazio Libero.

  19. Fegatto dice:

    Il peggio del peggio di Sky è il servizio clienti col 199.
    Cioè, io cliente devo pagarti per segnalare un qualsiasi problema ?

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