Il Mise, insieme a Istat, ha pubblicato oggi i risultati di una consultazione pubblica sul futuro della Rai. Me la sono guardata velocemente e la mia impressione è che si faccia prima a dire quello che non è rispetto a quello che è. 1) Non è una indagine demografica, anche se i giornali ne stanno […]

Il 14 luglio, il giorno dell’uscita in Italia di Pokemon Go Telefono Azzurro ha emesso un comunicato stampa sui rischi dell’applicazione. E ha suggerito una soluzione: La realtà aumentata e la geolocalizzazione, che costituiscono i principi fondamentali del gioco, rischiano di esporre i piccoli giocatori a non pochi pericoli, primo fra tutti l’adescamento da parte […]

La polemica sugli stipendi Rai che approda sui giornali oggi, dopo le prime indiscrezioni dei giorni scorsi, riguarda – come spesso accade nel nostro Paese – questioni che non sono il centro del problema. Volendo essere malfidati potremmo chiamarla – come diceva Luca De Biase alcuni anni fa – strategia della disattenzione. Il punto principale […]

Nel programma politico della giunta Appendino a Torino c’è scritto questo:

Piove molto. Aspetto la metro a Bond Street. Sarà stato un paio di anni fa. Accanto a me seduta c’è una vecchietta magra magra armata di tutto punto. Ombrello, impermeabile ecc. ecc. Età indefinibile, oltre i 70. In forma. Io sto tornando verso casa a Hampsted, aspetto la Jubilee, la linea della metro che va […]

L’orrore – intanto – non si può cancellare. Non più, da quando ciascuno di noi ha un cellulare in tasca collegato al mondo e ci fa quello che crede. Gli occhi di quelli che assistono alle tragedie del mondo sono già adesso i nostri occhi. Possiamo chiuderli, certo. Ne abbiamo perfino diritto ed io personalmente […]

Il mio parere è che abbia ragione il Governo, che ha risposto in aula ad una interrogazione di Paolo Coppola deputato del PD. il clickbaiting non è – come sosteneva Coppola – pubblicità ingannevole per il semplice fatto che è una tecnica che – eventualmente – precede l’inganno. E nemmeno associarla alle tecniche web del […]

Quindi la Rai ha censurato le scene di sesso omosessuale di una pluripremiata serie TV americana e la rete – come si dice in questi casi – è insorta. Purtroppo non è solo questo il punto e non lo è nemmeno il fatto che gli attori della serie abbiano affidato a Twitter il loro disappunto […]