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Dopo il meteo, i consigli per gli acquisti, le voci wikipedia e un sacco di altre cose, ora Google mostrerà direttamente nella pagina dei suoi risultati di ricerca anche i testi delle canzoni. “Don’t be evil” un paio di palle.

22 commenti a “Google è il male”

  1. Paolo dice:

    vista la rilevanza, dal punto di vista della privacy e sia commerciale, è strano che l’Europa non abbia pensato, mettendo insieme università e aziende, ad un motore di ricerca altrettanto potente, e considerato il contesto: in fondo su internet non stiamo nemmeno parlando di un monopolio tecnologico come quello di Intel (e anche lì bisognerebbe studiare il modo di arrivare ad una maggior prestazione computazionale nell’ottimizzazione del software su architetture diverse)

    ma l’Europa è morta?

  2. Carlo Pepato dice:

    D’accordo sul principio, ma non sul dettaglio: in che modo mostrare i testi delle canzoni (o il meteo, o le voci di wikipedia) sarebbe “il male”?

  3. .mau. dice:

    Don’t Be Cruel.
    (ma non viola il copyright, così? Mi stupisco che glielo lascino fare, con la debole scusa “mostro i dati da X, non sono miei”)

  4. .mau. dice:

    ah, ok. Ho letto adesso il testo e a quanto pare qualcuno paga per quei testi.

  5. Emanuele dice:

    Finché lasceremo che la nostra navigazione parta da lì, è ovvio che il suo intento sarà quello di assorbirla il più possibile. News, flighs, shopping… sta cercando di trovare le risposte ad ogni cosa. Concordo sull’importanza di sviluppare un motore di ricerca europeo. Duckduckgo & company non bastano.
    Ciao,
    Emanuele

  6. Michelangelo Serra dice:

    Giusto ieri cercando “Beauty And The Beast – Tale As Old As Time lyrics” mi chiedevo come mai non lo avessero già fatto.

  7. Michelangelo Serra dice:

    (ho una figlia di 4 anni)

  8. El_Pinta dice:

    Ottimo servizio, non vedo dove stia il male se non negli occhi di guarda.

  9. Userunfriendly dice:

    @el_pinta

    il male è che siamo ancora un passettino più in la a legarti mani e piedi ad un azienda per tutte le necessità, invece di essere solo un punto di passaggio verso i contenuti.

    Per esempio con l’integrazione dei contenuti di wikipedia le hanno fatto un danno di visibilità e di traffico enorme.

    Ma continuiamo a dire che sono buoni, e ci regalano tutto; il fatto che abbiano praticamente il monopolio sulla nostra ricerca su internet, impongano unilateramente cosa far vedere e cosa no e con quali regole… no no, tutto normale, lo fanno per il nostro bene.

    Non c’è peggior cieco di quello che non vuol vedere.

  10. Userunfriendly dice:

    @el_pinta meglio ancora di quanto ho scritto io puoi capire il male leggendo l’articolo del post linkato dal Mante, con particolare attenzione all’ultimo paragrafo.

  11. Emanuele dice:

    Se il sito ha accettato di condividere un suo contenuto (attraverso accordi diretti come in questo caso o generali come immagino sia per Wikipedia), dove è il problema?

  12. Shylock dice:

    @Paolo. Ci hanno provato:

    http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/scienza_e_tecnologia/quero/quero/quero.html

    E riprovato:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/29/qwant-la-nuova-alternativa-a-google-su-cui-la-banca-europea-investimenti-ha-puntato-25-milioni-di-euro/2170855/

    Il che risponde alla tua domanda: l’Europa non esiste, quella che abbiamo oggi è una supremazia tedesca con un alleato sempre più debole (la Francia), qualche vassallo sempre meno entusiasta (Paesi Bassi, Polonia, Austria) e sudditi vari della serie ‘zitti e buoni, sennò vi mando la Troika’.
    Se ti aspetti che un modello di business alternativo lo produca l’eurocrazia, mi sa che il monopolio di fatto di Google può dormire sonni tranquilli.

  13. Larry dice:

    Google dà, google toglie. Nello stesso modo in cui ti dà traffico riportando il link al tuo sito in prima pagina, te lo toglie riportando anche parte dei tuoi contenuti. E’ l’internet bellezza! L’internet!

  14. Carlo Pepato dice:

    @userunfriendly
    quando scrivi:
    “Per esempio con l’integrazione dei contenuti di wikipedia le hanno fatto un danno di visibilità e di traffico enorme.”

    Puoi citare delle fonti?

  15. Userunfriendly dice:

    @carlo

    https://www.searchenginejournal.com/wikipedias-traffic-from-google-down-11-why-the-drop/138791/

    http://uk.businessinsider.com/wikipedia-sees-traffic-from-google-decline-2015-8

    https://www.similarweb.com/blog/google-steals-over-550-million-clicks-from-wikipedia-in-6-months

    uno in italiano giusto per gradire.

    http://www.swzone.it/news/40582_In_3_mesi_Wikipedia_ha_perso_250_milioni_di_click_a_causa_di_Google_Answers.html

    Infine un commento direttamente di Jimmy Wales sulll’argomento, dove ammorbidisce il problema indicando un calo di traffico di lungo termine e non immediato, ma comunque di calo si tratta

    http://searchengineland.com/wikipedia-confirms-they-are-steadily-losing-google-traffic-228237

    e per correttezza un pdf di analisi della stessa wikipedia che dice che non è vero, che non hanno perso niente
    https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/11/Google_referral_report.pdf

    Il motore principale che porta a wikipedia ora da un’anteprima molto estesa del contenuto di wikipedia stesso.
    Avra wikipedia perso traffico a causa di questo ?
    Ognuno può darsi la risposta che ritiene corretta.

  16. Mariano Giusti dice:

    Il valore inestimabile dei servizi gratuiti che offre a privati e professionisti (praticamente tutti i vostri siti/app preferiti dipende in qualche modo da framework o api open source gestite da Google) fa pendere ancora di gran lunga l’ago dalla parte del bene.

    Certo, come tutte le cose stupende in natura è allo stesso tempo terrificante.

  17. Bic Indolor dice:

    @mariano giusti
    Si, certo. E’ un bene che Google offra gratuitamente i servizi che prima qualcuno si faceva pagare per offrire.
    Peccato che così prima o poi Google potrebbe offrire gratuitamente (per il bene di tutti noi, certo!) i servizi che offivi tu o la tua azienda.
    Ergo: o lavori per google, o non lavori affatto.

  18. diamonds dice:

    il contrasto nascente dal fatto che chi ha tutte le app e gli hardware più aggiornati, gli smartphone più performanti non riesce a recuperare qualsiasi testo di canzone, quando non proprio l’mp3, senza spendere un centesimo in poche frazioni di secondo riesce quasi a farmi sorridere

  19. Mariano Giusti dice:

    @Bic
    [”Peccato che così prima o poi Google potrebbe offrire gratuitamente (per il bene di tutti noi, certo!) i servizi che offivi tu o la tua azienda.
    Ergo: o lavori per google, o non lavori affatto.”]

    Tu sei di quelli che sostenevano che WordPress e Blogspot avrebbero causato licenziamenti in massa di sviluppatori.
    Guess what: il mercato è decuplicato.

    Ciao gufaccio.

  20. JoJo1973 dice:

    @Paolo

    Ma “l’Europa è morta” is the new “e i marò”.

    Non vedo perché dovrebbe occuparsene l’UE: Google è un progetto statale USA forse?

  21. rico dice:

    Mante, usa Firefox anche per il “mobile” (telefonone), poi aggiungi AdBlock Plus oppure uBlock fra i componenti aggiuntivi.
    Inoltre con about:config scritto nella barretta, puoi abilitare “privacy.trackingprotection.enabled” su True.
    Firefox è poco pubblicizzato ma MOOOLTO potente, bisogna solo smanettarci una mezzora. E questo lo penalizza.

  22. Sofia dice:

    credo che siamo ancora lontani dal poter affermare che google è il male…