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Questa foto postata oggi sulla pagina Facebook di Beppe Grillo indica un punto di non ritorno. Il momento in cui la verosimiglianza si trasforma in un elemento accessorio.

Grillo sta illustrando il grande successo di pubblico della manifestazione che il M5S ha indetto a Napoli nella giornata odierna. Una marea umana, indica il titolo. Anzi: UNA MAREA UMANA. Eppure basterebbe osservare quella foto per un secondo per rendersi conto che c’è qualcosa che non torna. Piazza Plebiscito è gremita, certo, ma sullo sfondo si vedono chiaramente enormi poster di suore e santi. In alto a sinistra c’è un palco ma non sembra quello tipico delle manifestazioni politiche. Ha uno strano tappeto rosso, attorno decine di persone vestite in bianco.

Si tratta ovviamente di un falso: quella foto si riferisce ad una visita a Napoli del Papa di qualche tempo fa, la marea umana era per lui non per i politici pentastellati. Ma si tratta di un falso significativo e diverso da quelli che lo hanno preceduto perché quell’immagine (che a molte ore dalla sua pubblicazione non è stata rimossa) non crea imbarazzi per la sua falsità, non ha urgenza di essere negata. È un documento post moderno la cui attribuzione forse interessa agli avversari ma non troppo ai comunicatori 5S.

Qualsiasi informazione potrà essere esposta all’attenzione dei fan di Beppe Grillo. Qualsiasi contenuto, nel momento in cui verrà pubblicato, andrà comunque bene. Le parole non contano (quindi le bugie non contano), nemmeno le foto contano (tanto tutto quello che vi fanno vedere è falso) contano solo appartenenza e contrapposizione. Voi e noi. Se Grillo dice che quel puntino laggiu’ in bianco è Luigi Di Maio ecco che i grillini ci crederanno. La marea umana non ne può più. Crede a qualsiasi cosa. Gli va bene così. Gli piace così.

17 commenti a “Il falso e l’appartenenza”

  1. Emanuele dice:

    Come sei duro col papa. :-P
    Ciao,
    Emanuele

  2. danilo dice:

    io mi domando se Grillo non lo faccia apposta, qualcosa tipo “mettiamo la foto del papa e guardiamoli tutti che si stracciano le vesti gridando alla bufala”. Era quello che succedeva anche con Berlusconi. E’ quello che sta succedendo con Trump in America.

  3. Stefano Quintarelli dice:

    Chi è quell’omino vestito di bianco di fianco a Beppe ?

  4. Signor Smith dice:

    Adesso comincia ad apparire chiaro il prossimo obiettivo di Beppe. Dibba Camerlengo, subito!

  5. Dino Sani dice:

    Forse più che di questo errore clamoroso quello che disturba nella comunicazione di rete del M5S è proprio questo atteggiamento da tifosi, con frasi del tipo “tizio asfalta caio”, oppure “per caio da ora è finita”, per non parlare dei titoli degni del peggior clickbaiting… Forse si sono troppo occupati di avere una “classe dirigente” presentabile in televisione, da dimenticare di avere dei comunicatori in rete decenti?
    Ma tutta la comunicazione del blog e dei siti satelliti sembra, oggi, orientata più a un’ottica da Houseorgan che non a rivolgersi a un pubblico diverso devi proprio più accaniti sostenitori. Come se la comunicazione servisse per serrare le fila delle proprie truppe…
    E allora: in TV vanno dirigenti “presentabili” per allargare la base elettorale, in rete si fortificano quelli già convinti.
    Per i perplessi abbiamo persino il Grillo “doppio” in teatro, un po’ dentro e un po’ fuori al movimento.
    Insomma una strategia vera e propria, a largo raggio.
    Può non piacerci, ma è una strategia molto chiara…..

  6. andrea dolci dice:

    Il Pentastellesimo è una religione e come tutte le religioni si basa sulla Fede. Sempre in termini di mensogne che dire di Di Maio che sventola la sentenza del TAR nel cui incipit si recita “si rigetta il ricorso” sostenendo che il ricorso è stato accolto ?

  7. Marcello dice:

    Quindi, siccome siti e telegiornali hanno mostrato un filmato degli attentati all’aereoporto di Bruxelles palesemente falso, come riconosciuto da tutti (si riferiva a un analogo attentato in Russia), significa che ha ragione Giulietto Chiesa?

  8. diamonds dice:

    Potrebbe essere pure ironico, e/o autoreferenziale, a meno che la foto non riporti una dicitura che lasci trasparire che si riferisce a quella specifica manifestazione

  9. rico dice:

    C’è un refuso, movimento 5S si legge ormai “movimento SS”, ovvero i discepoli di Goebbels nel terzo reich.

  10. mauro tamantini dice:

    Visto che siamo in vena di “chiarezza”,per onor di cronaca e per pura curiosità,fateci sapere se la piazza fosse effettivamente gremita o no.

  11. stefano dice:

    “Eppure basterebbe osservare quella foto per un secondo per rendersi conto che c’è qualcosa che non torna. Piazza Plebiscito è gremita, certo, ma sullo sfondo si vedono chiaramente enormi poster di suore e santi.”

    a me torna tutto. Al punto uno del manuale del totalitarismo perfetto (intendendo come ‘totalitaria’ un’ideologia che si propone come l’unica valida, lasciamo a casa i gulag e i lager) c’è la rappresentazione dei propri eroi come santi.

  12. francesco musella dice:

    Andando in parlamento i cinque stelle si sono tagliati i coglioni da soli. Un movimento rivoluzionario accerchia il potere dal di fuori ne provoca il crollo e prende il suo posto con il suo programma e i suoi uomini migliori. Li avevo avvisati, ma non mi hanno ascoltato e questi sono i risultati. Ora pateticamente si aggrappano alla magistratura, tramite il capo casta dei teatrini della politica, Marco Travaglio, per far cadere il governo Renzi.
    Ma per fare cosa? andare al voto con il consultellum all’unico scopo di salvare qualche poltrona?
    GRANDISSIMA DELUSIONE PER MILIONI DI CITTADINI CHE HANNO CREDUTO NEL COMICO CHE NON FA PIù RIDERE.

  13. ghiaccio-nove dice:

    Dubito che i “milioni di cittadini che hanno creduto nel comico che non fa più ridere” provino delusione. Il gregge è ancora tutto lì, senza che il senso di appartenenza alla setta (trattandosi appunto di setta) ne esca minimamente scalfito.
    E’ che, a mio parere, non esistono un m5s “prima” dell’entrata al Parlamento e un m5s “successivo” all’ingresso nelle istituzioni. Si tratta, semmai, di un continuum. Ed era tutto ben chiaro fin dall’inizio, a volerlo vedere. Ma quando c’è di mezzo un atto di fede, si sa, lo spirito critico va a nascondersi in cantina. Esattamente come successe con quell’altro comico con meno capelli, d’altra parte.

  14. Dino Sani dice:

    Chissà perché le opinioni degli altri che non condividiamo sono sempre “gregge”, o sciocchi fedeli. Tutti gli altri invece sono i geni liberi e autonomi, non massificati. Era già una fesseria nell’era della società di massa figuriamoci oggi dove l’individuo è al centro di tutti i nuovi processi comunicativi.
    Forse si potrebbe cominciar a rispettare chi vota e a cercarne di capire le ragioni, che in particolare per il M5S non può certo essere quello di essersi fatti influenzare dai media….
    Possibilmente distinguendo tra uno sparuto gruppo di militanti e fedelissimi (che ci sono in tutti i gruppi) e i milioni di persone che li hanno votati e, probabilmente, con lo scenario politico attuale, li voteranno ancora.

  15. alessandro dice:

    ma sei matto dino? gli altri han sempre torto e noi ragione (Applicare a chiunque)

  16. marco pratesi dice:

    quoto diamonds, le preferenze personali non possono compromettere il metodo di giudizio altrimenti è propaganda

    PS
    inoltre il non cancellare il commento sulle SS, che sporca il blog degradandolo a stadio, sgonfia tutta l’invettiva su FQ e Chiesa

  17. diamonds dice:

    semmai si sarebbe potuto discutere su questo episodio (non per la presunta blasfemia. E’ decisamente più blasfemo il comportamento di centinaia di migliaia di cattolici); lui non è proprio Carmelo Bene, e nemmeno Artaud. O magari sono io che ho frainteso

    http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/04/09/news/grillo_a_torino_sicuri_di_vincere_poi_ironizza_su_vespa_e_riina_un_po_di_censura_in_tv_farebbe_bene_stimola_la_creat-137252877/