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Io lo so che Internet contiene tutto. E che non ci si può fare nulla. E che anzi, da un certo punto di vista, questo tutto, il bellissimo e l’orrendo assieme, sono la vera ragione per cui Internet è affascinante e non assomiglia a niente di quello che abbiamo conosciuto prima.

Questo vale per ciascuno di noi, per me, per te e anche per le persone note che sono da sempre l’oggetto, anzi il bersaglio morboso delle nostre attenzioni. Dentro Internet, da sempre, c’è gente che utilizza il proprio tempo per creare e animare gruppi di discussione, forum, community, sui temi più vari. Chi ricorda Usenet saprà che questo fa parte della storia della rete. Va bene così, a me piace così. La mancanza di regole, di filtri e limitazioni ci ha consentito negli anni di pensare l’impensabile. Molte esperienze fantastiche sono scaturite da questa anarchia dei principi, da questa leggerezza dei controlli. Insieme ad esse anche, ovviamente, abbiamo imparato a schivare un numero incommensurabile di schifezze.

Dentro questa idea di rete un gruppo di discussione intitolato “Maria Elena Boschi buco umano per cazzi” aveva ed ha – lo dico con un fortissimo imbarazzo – diritto di cittadinanza. Fatto salvo il principio che Maria Elena Boschi possa utilizzare le leggi vigenti per rivalersi (quando è possibile, spesso è molto complicato) nei confronti dell’imbecille che ha creato il gruppo.

Le piattaforme di rete sono state per molti anni luoghi amatoriali, costruiti seguendo il principio della collaborazione, dell’autoregolamentazione e della condivisione delle risorse. Poi da un certo momento in avanti (più o meno dalla nascita di quella piccola truffa semantica che è stata il web 2.0) le medesime piattaforme si sono trasformate in oggetti economici. La Usenet del 2015, il luogo delle relazioni di rete, è diventato (in Italia) Facebook, che la cosa ci piaccia oppure no.

Le piattafome insomma si sono trasformate: hanno guadagnato molto denaro giochicchiando con i nostri dati, si sono quotate in Borsa, hanno aggiunto altri soldi, hanno sostituito i principi ingenui ed amatoriale della netiquette e dell’autoregolamentazione con i termini di servizio, le censure dei profili, le relazioni con le magistrature. Hanno assunto oneri spontaneamente in cambio di un ritorno economico molto chiaro.

Dentro questa nuova relazione un imbecille uguale a tanti altri che frequentavano Usenet vent’anni fa ha creato una pagina su Facebook, una community anzi (pensa te), che si chiama “Maria Elena Boschi buco umano per cazzi”. Noi non ci possiamo fare molto, la stupidità è endemica e attraversa i secoli e perfino i nuovi media. Solo che questa pagina Facebook (che in molti hanno segnalato in questi giorni ottenendo da Facebook la risposta stupida che potete leggere qui sopra) non è Internet, non è il vicolo imperfetto nel quale abbiamo scelto di addentrarci a nostro rischio e pericolo. Quella pagina Facebook è un luogo commerciale, una specie di Internet per portafogli, una rete dove la gente chiacchiera e si confronta pagando un abbonamento mensile (per quanto occulto) al gestore.

È insomma un circolo privato, nel quale in molti (moltissimi) hanno scelto di iscriversi. E dall’alto della nostra retta mensile, lasciatecelo dire, la pulizia dei locali di Facebook, che giusto in questi giorni ha avuto 1 miliardo di persone collegate in una sola giornata, è davvero scadente.


p.s. ovviamente prima o poi, di indignazione in indignazione, qualcuno di umano, meno stupido degli algoritmi di FB quella pagina la chiuderà.


update 2/9: com’era nelle attese alla fine FB ha rimosso la pagina.

11 commenti a “Facebook e Maria Elena Boschi”

  1. Filippo Ronco dice:

    Ciao Mante, post magistrale che al di là della questione specifica spiega in modo cristallino cose molto più importanti e profonde partendo da ciò che è in effetti la palestra che molti di noi hanno fatto, usenet. Come il rapporto, cruciale, tra rete – tout court – e facebook che meglio non avrei saputo rendere a parole.

  2. Isa dice:

    Facebook mi piace. Ci sto molto (troppo, anzi) e volentieri. Ma Usenet mi mancherà sempre perché su Usenet sono diventata grande. Grazie per questo post.

  3. T800 dice:

    mi pare non sia più attivo però è vero non c’era incitamento all’odio semmai al sesso

    della serie fate l’amore non la guerra :-)

  4. Lorenzo dice:

    BTW, l’ho segnalata ora, e l’hanno rimossa, invece. Posto su FB sul mio profilo l’esito.

  5. DB dice:

    Segnalata ieri sera, poco fa ho visto che me l’hanno notificata come rimossa ;-)

  6. Paolo dice:

    e io ricordo quando scrivevano certe cose sulla Carfagna, il peggio del peggio, e venivano ampiamente giustificate con un sorriso, tollerate. A seconda di come soffia il vento.

    No: non saper cosa fare non vuol dire che non ci si può far nulla.

    non so se è chiaro

    questo secondo post non è condivisibile per nulla direi, o quello precedente era una domanda retorica

  7. Paolo dice:

    Come ho cercato di scrivere in un commento precedente: il tutto qui ed ora porta alla follia, perchè l’uomo ha bisogno di spazi e tempi sociali nella Polis, luoghi e tempi dedicati per poter rielaborare con altre persone in modo evolutivo.

    alcuni non hanno accettato ad esempio il mercato dentro il tempio, è una scelta, una scelta etica

    questo si può fare su internet? Non lo so, la persona è davanti ad un visore, si tratterebbe di costruire altri spazi e una relazione tra persone e spazi, privilegiando la socializzazione non mediata da multimedialità e pubblicità

    e la questione è molto semplice: è tutto molto bello, un sacco bbello, ma quali sono i risultati tangibili? Che cosa è stato prodotto concretamente? e come mai lo spazio è stato così manovrato da interessi economici?

    Credo ci sia soprattutto il timore di rispondere a certe domande e a se stessi perchè forse han funzionato più come strumenti di distrazione di massa, come ipnotico, e non come strumenti utili per un reale progresso. C’è anzi un’involuzione sociopolitica, una regressione

  8. Pippo dice:

    e poi al limite dovrebbe essere “buchi umani”, mica ne ha uno solo…

  9. michele dice:

    a me ha risposto:
    Our update

    We reviewed the Page you reported for harassment. Since it violated our Community Standards, we removed it. Thanks for your report. We let Maria Elena Boschi buco umano per cazzi know that their Page has been removed, but not who reported it.

    Devo ancora controllare se l’hanno tolta ma la risposta mi e’ piaciuta. BTW si puo’ fare satira contro Boschi come contro Carfagna pero’ c’e’ un limite a tutto.

  10. Visto nel Web – 199 | Ok, panico dice:

    […] si risponde velocemente e esaurientemente (verificato di recente, posso fornire particolari) ::: manteblog ::: […]

  11. Manuele dice:

    @michele
    Chi lo stabilisce il limite?
    Far ridere chiamando nano pelato una persona che si è visto prendere male l’essere basso e pelato è nel limite?
    Gli ombrelli nel culo di Altan sono entro il limite?
    Magari il tuo limite è diverso da quello di tutti gli altri. Come facciamo?