In una lunga intervista a Wired di qualche giorno fa il sottosegretario alle TLC Giacomelli esprime questo punto di vista sul tema della neutralità della rete:


“Garantendo ai cittadini accesso adeguato e velocità adeguata. La net neutrality non è un valore assoluto, ma relativo. Io non impedisco ai soggetti commerciali di sviluppare servizi veloci a pagamento, a patto che siano costretti a fornire ai cittadini un accesso adeguato, definito in modo variabile e crescente, in funzione della velocità massima disponibile”.

Avete portato questo schema di ragionamento in sede Ue?

“È l’impostazione italiana. Siamo impegnati a ricercare la sintesi tra i diversi contributi in questo senso”.



Si tratta di un punto di vista noto che personalmente non condivido per nulla. Quello che ora mi interesserebbe capire, visto che il sottosegretatio dice che questa è “l’impostazione italiana”, è se questo è il punto di vista ufficiale del governo, con chi sia stato eventualmente discusso e se il Premier lo condivide.


update: quello che succederà a sostenere idee del genere sarà molto probabilmente questo:




6 commenti a “L’Italia e la neutralità della rete”

  1. Antani dice:

    Ma guarda, se a me facessero pagare in base alla banda che ho (2Mbit/s) sarei già contento. Poi magari mettiamoci a discutere sul significato di “accesso adeguato”.

  2. mORA dice:

    Mi butto sui classici:

    http://edue.wordpress.com/2012/04/21/il-cavo-orale/

  3. Giorgetto dice:

    è possibile che il modello che hanno in testa sia molto simile a quello che fa già tuttora TIM con la promo web e la Special Start, ovvero streeming e navigazione senza limiti da applicazioni del gruppo (cubo musica o seria A Tim) o da siti determinati (Facebook e twitter), tutto il resto a consumo

  4. mauro dice:

    Una doverosa premessa etica: pretendere la governabilità e poi aspettarsi la discussione dà la dimensione dell’incapacità e della pochezza intellettuale di questo fine ventennio. Ma tant’è, una pietra sopra e tanti saluti dallo Stato di Bananas.
    Ho letto qualcosa, e da un punto di vista tecnico potrebbero esserci anche degli sviluppi interessanti, anche se la metafora della strada con l’ambulanza è proprio sbagliata, la vettura targata AT&T non è propriamente un’ambulanza e non è giusto dare priorità e anzi scardinerà l’intera rete. Le peggio cose con le migliori intenzioni, e così andrà a finir male. Il punto è il contesto e gli attori, un discorso strategico e politico da entrambe le parti.
    Il punto è che oggi la politica è debole proprio perchè sottomessa ad altre logiche e poteri e perchè non esistono intellettuali di valore e quindi un’opinione pubblica di un certo peso. Una via d’uscita non è la retroguardia ma la proposta forte di metodi automatici ed indipendenti per ovviare al problema sempre crescente della congestione. Coogestione vs congestione per dirla con uno slogan e riproponendo una collegialità tradita da questo brutto partito unico al governo che ha sempre la stessa impostazione, dalla parte di grandi corporations e senza freni.

  5. Perché Obama avrebbe dovuto perdonare Snowden - Chiusi nella Rete - Blog - Repubblica.it dice:

    […] alcuna del presidente del Consiglio in materia, alzi la mano – qui risulta solo una posizione pasticciata del sottosegretario […]

  6. Perché Obama avrebbe dovuto graziare Snowden - Chiusi nella rete - Blog - Finegil dice:

    […] alcuna del presidente del Consiglio in materia, alzi la mano – qui risulta solo una posizione pasticciata del sottosegretario […]